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1-MISTERI SVELATI

È giunto il tempo in cui la Grande Saggezza, custodita e protetta per molti secoli in Estremo Oriente, deve ora diffondersi in America, per ordine di quei Grandi Maestri Ascesi che dirigono, proteggono e assistono nell’espansione della Luce nell’umanità su questa terra.

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MISTERI SVELATI
DI GODFRÉ RAY KING
UNA PUBBLICAZIONE DELLA SAINT GERMAIN PRESS

Tradotto in italiano da www.bibledunouvelage.org, 2026

GOD-FREE
Non modificate né vendete mai questi Insegnamenti, perché appartengono a Dio

Da

SECONDA EDIZIONE
1935

Pubblicato da
SAINT GERMAIN PRESS
P.O. BOX 1133
CHICAGO, ILLINOIS
U.S.A.

DEDICA
Questa serie di libri è dedicata, nel più profondo Amore Eterno e nella più profonda Gratitudine, al nostro Amato Maestro, Saint Germain, alla Grande Fratellanza Bianca, alla Fratellanza del Teton Reale, alla Fratellanza del Monte Shasta e agli altri Maestri Ascesi il cui amorevole aiuto è stato diretto e senza limiti.
NOTA DELL’EDITORE
SU richiesta del Maestro Asceso Saint Germain e dell’Alto Maestro di Venere, il contenuto di questo libro è scritto in modo semplice e diretto, senza alcun tentativo di conformarsi a norme letterarie artificiali o all’autorità del mondo esteriore.
Essi dissero: “Questa serie di libri deve diffondersi in uno stile moderno e semplice che il profano possa comprendere facilmente.”
Pertanto, nel presentare questa Verità, la Luce e il Sentimento Interiori sono stati considerati di primaria importanza, e le parole usate per esprimere quella Luce e quel Sentimento sono quelle più dirette e di più facile comprensione per il lettore.
I Maestri Ascesi non usano mai una terminologia complicata, indipendentemente da qualunque opinione umana, poiché quanto più ci si avvicina alla Verità Eterna, tanto più diretto e conciso è il linguaggio in cui essa viene rivestita.
Nel presentare questo libro ai nostri lettori, abbiamo posto al primo posto la Luce e il Sentimento e lasciato la forma letteraria interamente in secondo piano.
Il contenuto dei primi due libri è semplicemente il resoconto delle esperienze dell’autore nell’ordine in cui gli eventi si verificarono, esposto nel modo più chiaro possibile e con parole che trasmettano al lettore il sentimento di quelle esperienze.
Se il lettore terrà presente questo, anch’egli potrà ricevere l’effusione di Luce che gli aprirà opportunità affinché esperienze trascendenti simili possano giungere a lui in modo perfettamente normale, sicuro e armonioso, per la sua benedizione e Illuminazione permanenti.
In amorevole servizio alla Luce,
LOTUS RAY KING
OMAGGIO
È giunto il tempo in cui la Grande Saggezza, custodita e protetta per molti secoli in Estremo Oriente, deve ora diffondersi in America, per ordine di quei Grandi Maestri Ascesi che dirigono, proteggono e assistono nell’espansione della Luce nell’umanità su questa terra.
Il Grande Maestro Asceso Saint Germain, in tutta questa serie di libri, è uno di quei Potenti Emissari della Gerarchia Spirituale dei Maestri Ascesi che governano questo pianeta.
Egli è la stessa Grande “Presenza” Maestra che operò alla Corte di Francia prima e durante la Rivoluzione Francese e i cui consigli, se fossero stati ascoltati, avrebbero evitato grandi sofferenze. Fu a causa del Suo trascendente Potere Divino che a quel tempo Egli venne chiamato “Der Wundermann” d’Europa. È indissolubilmente legato all’America — passata, presente e futura — poiché una parte molto importante della sua opera su questa terra consiste nel purificare, proteggere e illuminare il popolo d’America affinché essa possa essere la Portatrice della “Coppa di Luce” alle nazioni della terra nell’Età dell’Oro che si apre dinanzi a noi.
La stessa libertà dell’America, all’inizio della sua esistenza, fu dovuta in gran parte ai suoi instancabili sforzi nel proteggere e incoraggiare coloro che furono responsabili della sua nascita. La redazione della Dichiarazione d’Indipendenza fu anch’essa un risultato diretto del suo aiuto e della sua influenza, e furono il suo amore, la sua protezione e la sua guida a sostenere Washington e Lincoln durante le ore più oscure delle loro vite.
Questo Amato Fratello dell’umanità, che opera instancabilmente per la sua Luce e Libertà, ancora in questa stessa ora, in America, lavora nel mondo degli affari governativi e sta determinando alcuni cambiamenti benefici che benediranno l’America e, attraverso di essa, il mondo. Solo tra molti anni i popoli d’America e della terra sapranno quanto del loro bene devono a questo Grande Maestro Asceso, al quale è impossibile rendere pienamente giustizia se non con il più profondo amore, obbedienza e servizio all’Ideale che egli rappresenta e per il quale opera incessantemente.
Questa conoscenza intima delle sue attività nel nostro paese rende possibile un sentimento di stretto contatto e di amore per lui, che diviene una forza viva e tangibile nella vita del lettore.
La Radiazione di questo libro è tale da poter essere data soltanto da un Maestro Asceso che, in questo caso, è il Grande e Amato “Portatore della Luce”, Saint Germain.
GODFRÉ RAY KING
PREFAZIONE
FU grazie all’assistenza di Saint Germain che ebbi il privilegio di vivere le esperienze riportate in questa serie di libri e che fu concesso il permesso di presentarle in una forma che potesse essere data al pubblico. Nessuno può rendersi conto, a meno che non abbia ricevuto anch’egli un’assistenza simile, di quanto grandi ed eterni siano il mio amore e la mia gratitudine verso di lui e verso quegli altri Maestri Ascesi dai quali ricevetti assistenza.
Ad eccezione di Saint Germain, i veri nomi dei Maestri Ascesi, i luoghi esatti, gli archivi e il tesoro qui descritti sono intenzionalmente tenuti nascosti — per suo comando — per ragioni evidenti, perché soltanto mediante il Servizio d’Amore e l’invito dei Maestri Ascesi si guadagna il diritto di stare con loro in corpi visibili, tangibili, vivi e respiranti. Qualunque altro modo di avvicinarsi è destinato a incontrare delusione e fallimento, poiché la Grande “Presenza” e il Potere che li hanno custoditi attraverso i secoli li custodiscono ancora.
La propria purezza Interiore, la propria forza e il proprio conseguimento sono gli unici passaporti mediante i quali si entra in queste attività e si giunge all’associazione con i Maestri Ascesi. Quando un individuo, mediante la correzione cosciente delle proprie debolezze, raggiunge un certo punto, nulla nell’universo può tenerlo lontano da Loro.
In America si trova uno dei più antichi Focus della Grande Fratellanza Bianca, che opera per la libertà dell’uomo fin dalla sua comparsa su questo pianeta. Alcune delle attività che si svolgono in questo Ritiro vengono rivelate al lettore affinché egli possa, se è pronto, stabilire un contatto cosciente, attraverso la propria Luce Interiore, con la Luce Maggiore che si riversa attraverso questo potente centro di Radiazione Divina, e possa così bere ancora una volta alla Fonte dell’Antica Saggezza e portare la Coppa di Cristallo della Pace, dell’Amore e della Forza ai suoi fratelli stanchi.
Lo scopo di mettere questo libro nelle mani del pubblico è quello di trasmettere all’individuo l’incoraggiamento e la forza che lo eleveranno e lo sosterranno durante il periodo di transizione in cui ora ci troviamo, e di rivelare qualcosa del fondamento sano e solido sul quale, proprio in quest’ora, si stanno edificando il futuro del nostro paese e l’era che viene.
Questo libro è scritto nell’abbraccio della maestosa e imponente presenza del Monte Shasta, la cui vetta è per sempre rivestita di quel bianco puro e scintillante, simbolo della “Luce dell’Eternità”. Le sue pagine narrano il cammino attraverso il quale fui messo in contatto con l’Amato Maestro Saint Germain e con quegli altri Grandi Maestri Ascesi che operano incessantemente per assistere l’umanità di questa terra, mentre essa lotta sul sentiero verso la Pace, l’Amore, la Luce e la Perfezione Eterna.
Io, che vissi questa esperienza, mantenni fermamente un grande desiderio dominante proveniente dall’Interno: vedere, udire e conoscere, infallibilmente, la Verità della Vita. Fui condotto passo dopo passo a riconoscere e ad accettare la Potente “Presenza” Divina nel mio stesso Essere — la “Luce che illumina ogni uomo che viene nel mondo” — il “Cristo”. Mi fu rivelata una via per entrare in contatto con la “Luce”, con la Sua Onnisciente Onnipresenza e con la Sua Attività Infallibile, e la offro al lettore in queste pagine.
Posso riportare soltanto una parte degli eventi che ebbero luogo e dell’istruzione che ricevetti. Uno dopo l’altro, i miei grandi desideri sono stati realizzati, perché quei desideri erano disinteressati. La mia ricerca della Verità e della felicità è stata lunga e costante, ma le ho trovate entrambe, e nessun essere umano può togliermele, perché sono eterne e provengono dal mio stesso Grande Sé Divino. Nel presentare questa esperienza, la mia preghiera più profonda è che il lettore possa ricevere la “Luce”, essere benedetto e prosperare sul suo cammino, mentre percorre il Sentiero della Verità nel quale soltanto si può trovare la felicità permanente. Là, e là soltanto, colui che cerca la “Luce” troverà la Pace Eterna e l’Attività nel Servizio d’Amore. Se il mio presente sforzo di mandare questi libri nel mondo potrà portare una parte dell’Amore, della Luce e della Felicità che ho ricevuto a coloro sulla terra che cercano anch’essi la “Luce”, sarò stato ampiamente ricompensato.
Il detto “La Verità è più strana della finzione” si applica a questo libro. Spetta al lettore accettarlo o respingerlo come preferisce, ma i Maestri Ascesi, dai quali ho ricevuto aiuto, mi hanno spesso detto: — “Quanto più l’umanità può accettare la nostra Presenza, tanto più spalanca la porta affinché Noi possiamo riversare su di essa un aiuto sempre maggiore; ma il rifiuto di Noi, da parte di coloro che non concordano con questa Verità, non elimina Noi né quella Verità dall’esistenza e dall’attività nell’Universo.”
Coloro che accettano la Verità qui riportata troveranno una nuova e potente “Forza” entrare nelle loro vite. Ogni copia porta con sé questa Potente “Presenza”, la Sua Radiazione e il Suo Potere Sostenitore. Tutti coloro che studieranno queste pagine onestamente, profondamente, sinceramente e con perseveranza conosceranno e stabiliranno il contatto con la Realtà di quella “Presenza” e di quel Potere. A coloro che leggono quest’opera desidero dire che queste esperienze sono tanto reali e vere quanto lo è oggi l’esistenza dell’umanità su questa terra, e che si verificarono tutte durante i mesi di agosto, settembre e ottobre del 1930, sul Monte Shasta, in California, U.S.A.
GODFRÉ RAY KING
L’ASCENSIONE
Di CHANERA
Sento la Mia Fiamma Divina toccarmi la fronte,
Il Respiro dell’Amore — eterno ora,
Alzo gli occhi ed ecco, vedo
Il mio stesso Grande Sé Divino sopra di me.
Una nube abbagliante avvolge ogni cosa,
Sento la Mia Propria “Presenza” Divina chiamare,
Sento un’ondata della grande potenza dell’Amore,
Entro profondamente nel Suo Respiro — nella Sua Luce.
Vedo dentro questa Fiamma Pulsante,
Ascolto e odo il mio Nome Segreto,
Sento il bagliore — il Grande Respiro della Fiamma,
Sono il Vincitore sulla morte.
Mi presento libero — asceso ora,
Davanti alla Luce del mio cuore, ogni cosa si inchina:
Sono un Essere della sola Causa
E quella Causa è l’Amore — il Tono Sacro.
Riverso la Vita — elevo, innalzo,
Il mio cuore trabocca e canta la sua lode,
Il mio potere rafforza e ispira,
I miei Grandi Raggi di Luce sono i Fuochi stessi di Dio.
Sono un Sole, il Mio Amore, la Sua Luce;
Tutto il resto si offusca — la terra scompare alla vista;
So che sono Dio — l’Uno,
La Fonte — il Grande, Grande Sole Centrale.
INDICE
Capitolo I — Incontro con il Maestro 9
Capitolo II — Il deserto del Sahara 21
Capitolo III — Il Teton Reale 35
Capitolo IV — Misteri dello Yellowstone 48
Capitolo V — Ricordi Inca 54
Capitolo VI — Città sepolte dell’Amazzonia 67
Capitolo VII — La Valle Segreta 78
Capitolo VIII — Il Potere Onnipresente di Dio 85
Capitolo IX — Venere visita il Teton Reale 95

MISTERI SVELATI
CAPITOLO I
Incontro con il Maestro
IL MONTE SHASTA si stagliava arditamente contro il cielo occidentale, circondato alla base da una distesa di pini e abeti che lo faceva apparire come un gioiello di bianco splendore adamantino incastonato in una filigrana verde. Le sue vette coperte di neve scintillavano e cambiavano colore di momento in momento, mentre le ombre si allungavano al calare del sole verso l’orizzonte.
Si diceva che vi fosse un gruppo di uomini — Uomini Divini, in realtà — chiamato la Fratellanza del Monte Shasta, che costituiva un ramo della Grande Loggia Bianca, e che questo Focus, fin da tempi remotissimi, fosse rimasto ininterrottamente attivo fino ai nostri giorni.
Ero stato inviato per affari governativi in una piccola città situata ai piedi della montagna e, mentre ero impegnato in tale incarico, occupavo il tempo libero cercando di svelare questa voce riguardante la Fratellanza. Sapevo, grazie ai miei viaggi in Estremo Oriente, che la maggior parte delle voci, dei miti e delle leggende ha, da qualche parte alla propria origine, una profonda Verità sottostante che di solito rimane non riconosciuta da tutti tranne coloro che sono veri studiosi della vita.
Mi innamorai di Shasta e ogni mattina, quasi involontariamente, salutavo lo Spirito della Montagna e i Membri dell’Ordine. Percepivo qualcosa di molto insolito nell’intera località e, alla luce delle esperienze che seguirono, non mi sorprende che alcune di esse abbiano proiettato in anticipo la loro ombra.
Le lunghe escursioni sui sentieri erano diventate una mia abitudine ogni volta che volevo riflettere da solo o prendere decisioni di seria importanza. Qui, su questo grande Gigante della Natura, trovavo svago, ispirazione e pace che calmavano la mia anima e rinvigorivano mente e corpo.
Avevo progettato una simile escursione, per piacere, come credevo, per trascorrere un po’ di tempo nel profondo cuore della montagna, quando la seguente esperienza entrò nella mia vita e la cambiò così completamente che avrei quasi potuto credere di trovarmi su un altro pianeta, se non fosse stato per il mio ritorno alla consueta routine nella quale ero impegnato da mesi.
La mattina in questione partii all’alba, decidendo di seguire la direzione suggerita dalla fantasia, e in modo piuttosto vago chiesi a Dio di guidare il mio cammino. A mezzogiorno ero salito molto in alto sul fianco della montagna, da dove la vista verso sud era bella come un sogno.
Con l’avanzare del giorno fece molto caldo e mi fermai spesso per riposare e godere pienamente della straordinaria distesa di territorio attorno al fiume McCloud, alla valle e alla città. Giunse l’ora del pranzo e cercai una sorgente montana di acqua limpida e fredda. Con la tazza in mano, mi chinai per riempirla, quando una corrente elettrica attraversò il mio corpo dalla testa ai piedi.
Mi voltai e, proprio dietro di me, c’era un giovane che, a prima vista, sembrava essere un escursionista come me. Lo guardai più attentamente e compresi immediatamente che non era una persona comune. Mentre questo pensiero mi attraversava la mente, egli sorrise e mi si rivolse dicendo:
“Fratello mio, se mi porgerete la vostra tazza, vi darò una bevanda molto più rinfrescante dell’acqua di sorgente.” Obbedii e, all’istante, la tazza si riempì di un liquido cremoso. Restituendomela, disse:
“Bevetela.”
Lo feci, e devo aver mostrato tutto il mio stupore. Benché il sapore fosse delizioso, l’effetto elettrico e vivificante nella mia mente e nel mio corpo mi fece sussultare dalla sorpresa. Non lo vidi mettere nulla nella tazza e mi domandai che cosa stesse accadendo.
“Ciò che avete bevuto,” spiegò, “proviene direttamente dalla Provvista Universale, pura e vivificante come la Vita Stessa; in realtà è Vita — Vita Onnipresente — poiché esiste ovunque intorno a noi. È soggetta al nostro controllo e alla nostra direzione coscienti e obbedisce volentieri quando Amiamo abbastanza, perché tutto l’Universo obbedisce al comando dell’Amore. Qualunque cosa io desideri si manifesta quando comando nell’Amore. Ho teso la tazza e ciò che desideravo per voi è apparso. Guardate! Non devo far altro che tendere la mano e, se desidero usare oro — l’oro è qui.” All’istante apparve sul palmo della sua mano un disco delle dimensioni circa di una moneta d’oro da dieci dollari. Poi continuò:
“Vedo in voi una certa comprensione Interiore della Grande Legge, ma esteriormente non ne siete abbastanza consapevole da produrre ciò che desiderate direttamente dall’Onnipresente Provvista Universale. Avete desiderato vedere qualcosa di questo genere con tale intensità, onestà e determinazione che non poteva più esservi negato.
“Tuttavia, la precipitazione è una delle attività meno importanti della Grande Verità dell’Essere. Se il vostro desiderio non fosse stato libero dall’egoismo e dal fascino dei fenomeni, una simile esperienza non avrebbe potuto giungervi. Quando siete uscito di casa questa mattina, pensavate di venire a fare un’escursione, almeno per quanto riguardava l’attività esteriore della vostra mente. In un senso più profondo e più ampio, in realtà stavate seguendo l’impulso del vostro Sé Divino Interiore, che vi ha condotto alla persona, al luogo e alla condizione nei quali il vostro desiderio più intenso poteva essere realizzato.
“La Verità della Vita è che non potete desiderare ciò che non sia possibile manifestare da qualche parte nell’Universo. Quanto più intenso è il sentimento all’interno del desiderio, tanto più rapidamente esso verrà realizzato. Tuttavia, se qualcuno è abbastanza stolto da desiderare qualcosa che danneggerà un altro dei figli di Dio o qualunque altra parte della Sua Creazione, allora quella persona pagherà la pena sotto forma di discordia e fallimento, da qualche parte nella propria esperienza di Vita.
“È molto importante comprendere pienamente che l’intento di Dio per ciascuno dei Suoi figli è l’abbondanza di ogni cosa buona e perfetta. Egli creò la Perfezione e dotò i Suoi figli esattamente dello stesso potere. Anch’essi possono creare e mantenere la Perfezione ed esprimere il Dominio Divino sulla terra e su tutto ciò che essa contiene. L’umanità fu originariamente creata a Immagine e Somiglianza di Dio. L’unica ragione per cui non tutti manifestano il Dominio è che non usano la loro Autorità Divina — quella di cui ogni individuo è dotato e mediante la quale è destinato a governare il proprio mondo. Così, non obbediscono alla Legge dell’Amore riversando pace e benedizione su tutta la creazione.
“Ciò avviene perché non riescono ad accettare e riconoscere se stessi come Templi dell’Altissimo Dio Vivente e a mantenere questo riconoscimento in una consapevolezza eterna. L’umanità, nella sua attuale apparente limitazione di tempo, spazio e attività, si trova nella stessa condizione di una persona bisognosa alla quale qualcuno porgesse una manciata di denaro. Se la persona bisognosa non si facesse avanti e non accettasse il denaro che le viene offerto, come potrebbe mai beneficiare di ciò che esso potrebbe procurarle?
“La massa dell’umanità si trova oggi esattamente in questo stato di coscienza e vi rimarrà finché non accetterà il Dio nel proprio cuore come il Proprietario, il Donatore e l’Autore di tutto il Bene che sia mai entrato nella sua vita e nel suo mondo.
“Il sé personale di ogni individuo deve riconoscere completamente e incondizionatamente che l’attività umana o esteriore della coscienza non possiede assolutamente nulla di proprio. Perfino l’energia mediante la quale si riconosce il Grande Dio Interiore viene irradiata nel sé personale dal Grande Sé Divino.
“L’Amore e la lode rivolti al Grande Sé Interiore, insieme all’attenzione mantenuta focalizzata sulla Verità, sulla salute, sulla libertà, sulla pace, sulla provvista o su qualunque altra cosa possiate desiderare per un giusto uso, se mantenuti persistentemente nel vostro pensiero e sentimento coscienti, porteranno tali cose nel vostro uso e nel vostro mondo con la stessa certezza con cui esiste una Grande Legge di Attrazione Magnetica nell’Universo.
“La Legge Eterna della Vita è: ‘Ciò che pensate e sentite lo portate nella forma; dove si trova il vostro pensiero, là siete, poiché voi siete la vostra coscienza; e ciò su cui meditate, voi diventate.’
“Quando una persona permette alla propria mente di soffermarsi su pensieri di odio, condanna, lussuria, invidia, gelosia, critica, paura, dubbio o sospetto, e permette a questi sentimenti di irritazione di generarsi dentro di sé, avrà certamente discordia, fallimento e disastro nella propria mente, nel proprio corpo e nel proprio mondo. Finché persisterà nel permettere che la sua attenzione sia trattenuta da simili pensieri — siano essi rivolti a nazioni, persone, luoghi, condizioni o cose — assorbirà quelle attività nella sostanza della propria mente, del proprio corpo e dei propri affari. In realtà le sta obbligando — forzando — a entrare nella propria esperienza.
“Tutte queste attività discordanti raggiungono l’individuo e il suo mondo attraverso il pensiero e il sentimento. Il sentimento spesso balena prima che si diventi consapevoli, nella coscienza esteriore, del pensiero che si potrebbe usare per controllarlo, e questo genere di esperienza dovrebbe insegnare quanto grande sia l’energia contenuta nelle molte creazioni dell’individuo, accumulata attraverso l’abitudine.
“L’attività del sentimento nella Vita è il punto meno custodito della coscienza umana. È l’energia cumulativa mediante la quale i pensieri vengono proiettati nella sostanza atomica, e così i pensieri diventano cose. Vi dico che non si può sottolineare abbastanza la necessità di sorvegliare il sentimento, poiché il controllo delle emozioni svolge il ruolo più importante di ogni altra cosa nella Vita per mantenere l’equilibrio nella mente, la salute nel corpo, il successo e il compimento negli affari e nel mondo del sé personale di ogni individuo. I pensieri non possono mai diventare cose finché non sono rivestiti di sentimento.
“Lo Spirito Santo è il lato del sentimento della Vita — Dio —, l’Attività dell’Amore Divino o l’Espressione Materna della Divinità. Ecco perché il peccato contro lo Spirito Santo viene indicato come ciò che porta una così grande sofferenza, poiché ogni discordia nel sentimento infrange la Legge dell’Amore, che è la Legge dell’Equilibrio, dell’Armonia e della Perfezione.
“Il più grande crimine nell’Universo contro la Legge dell’Amore è l’emissione quasi incessante, da parte dell’umanità, di ogni genere di sentimento irritabile e distruttivo.
“Un giorno la razza arriverà a comprendere e riconoscere che le forze sinistre e distruttive che si manifestano su questa terra e nella sua atmosfera — generate, badate bene, dal pensiero e dal sentimento umani — sono entrate negli affari degli individui o delle nazioni soltanto per la mancanza di controllo delle emozioni nell’esperienza personale quotidiana di ciascuno. Perfino i pensieri distruttivi non possono esprimersi come azioni o eventi, né diventare cose fisiche, se non passando attraverso il mondo del sentimento; poiché è in questa fase della manifestazione che ha luogo l’attività di coalescenza dell’atomo fisico sulle forme-pensiero.
“Come il rumore di un’esplosione improvvisa sconvolge il sistema nervoso di chi lo ode — producendo una sensazione di tremore nella struttura cellulare del corpo — allo stesso modo le vampate di sentimento irritato scuotono, disturbano e disordinano la sostanza più sottile nella struttura atomica della mente, del corpo e del mondo della persona che le emette, coscientemente o inconsciamente — intenzionalmente o involontariamente.
“Il sentimento discordante produce le condizioni che chiamiamo disintegrazione, vecchiaia, perdita di memoria e ogni altro fallimento nel mondo dell’esperienza umana. L’effetto sulla struttura del corpo è lo stesso che si produrrebbe su un edificio se la malta che tiene insieme i mattoni ricevesse colpi ripetuti, ogni giorno più forti. Questo continuo scuotimento separerebbe le particelle che compongono la malta, l’edificio crollerebbe in una massa caotica e la forma non esisterebbe più.
“Questo è ciò che l’umanità fa costantemente alla struttura atomica del corpo umano.
“Dare espressione dentro di sé a pensieri e sentimenti discordanti è la via di minor resistenza e l’attività abituale dell’individuo non sviluppato, indisciplinato e ostinato, che rifiuta di comprendere la ‘Legge del proprio Essere’ e di portare il sé personale, che non è altro che il suo strumento di espressione, all’obbedienza a ‘Quella Legge’.
“Colui che non può o non vuole controllare i propri pensieri e sentimenti si trova in una cattiva condizione, poiché ogni porta della sua coscienza è spalancata alle attività disintegranti emesse dalle menti e dalle emozioni di altre personalità. Non occorrono né forza, né saggezza, né addestramento per cedere a impulsi scortesi e distruttivi, e gli esseri umani adulti che lo fanno non sono che bambini nello sviluppo del proprio autocontrollo.
“È una piaga sulla Vita dell’umanità il fatto che venga insegnato così poco controllo delle emozioni dalla culla alla tomba. L’Attenzione a questo particolare punto è oggi il bisogno più grande del mondo occidentale. È facile cedere a pensieri, sentimenti e attività discordanti perché la massa dell’umanità è, per così dire, sommersa dall’ambiente e dalle associazioni che essa stessa ha interamente creato.
“L’individuo, mediante il controllo della coscienza esteriore, deve compiere lo sforzo di elevarsi fuori da questa condizione con il proprio libero arbitrio, allo scopo di trascendere queste limitazioni permanentemente, e nessuno può sperare di liberare la propria vita e il proprio mondo dalla miseria, dalla discordia e dalla distruzione finché non mette al guinzaglio il proprio pensiero e il proprio sentimento. In questo modo rifiuta di lasciare che la Vita — che fluisce attraverso la sua mente e il suo corpo — venga qualificata dalla discordia risultante da ogni piccolo evento perturbatore nel mondo che lo circonda.
“All’inizio, una simile disciplina richiede davvero uno sforzo determinato e continuo, poiché i pensieri e i sentimenti del novantacinque per cento dell’umanità corrono incontrollati e liberi come un piccolo cane randagio.
“Tuttavia, per quanto grande sia lo sforzo necessario a portare queste due attività sotto controllo, vale qualunque quantità di tempo, energia e impegno, e nessun dominio reale e permanente sulla propria Vita e sul proprio mondo può essere raggiunto senza di esso. Sarà per me un piacere e un privilegio insegnarvi l’uso di queste Leggi Superiori. La loro applicazione e il loro uso vi permetteranno di liberare la Vera Saggezza e di produrre ogni Perfezione.
“Il primo passo verso il controllo di voi stessi consiste nel placare ogni attività esteriore sia della mente sia del corpo. Da quindici a trenta minuti la sera prima di coricarsi e la mattina prima di iniziare il lavoro della giornata, usando il seguente esercizio, produrranno meraviglie per chiunque compia lo sforzo necessario.
“Per il secondo passo: assicuratevi di non essere disturbati e, dopo essere diventati molto quieti, visualizzate e sentite il vostro corpo avvolto in una Luce Bianca Abbagliante. Durante i primi cinque minuti, mentre mantenete questa immagine, riconoscete e sentite intensamente la connessione tra il sé esteriore e il vostro Potente Dio Interiore, focalizzando l’attenzione sul centro del cuore e visualizzandolo come un Sole Dorato.
“Il passo successivo è il riconoscimento: ‘Ora accetto gioiosamente la pienezza della Potente Presenza Divina — il Cristo Puro.’ Sentite la grande brillantezza della ‘Luce’ e intensificatela in ogni cellula del vostro corpo per almeno altri dieci minuti.
“Poi concludete la meditazione con il comando: I AM un Figlio della ‘Luce’ — amo la ‘Luce’ — servo la ‘Luce’ — vivo nella ‘Luce’ — sono protetto, illuminato, provvisto e sostenuto dalla ‘Luce’, e benedico la ‘Luce’.
“Ricordate sempre: ‘Si diventa ciò su cui si medita’ e, poiché tutte le cose sono venute dalla ‘Luce’, la ‘Luce’ è la Perfezione Suprema e il Controllo di tutte le cose.
“La contemplazione e l’adorazione della ‘Luce’ costringono l’Illuminazione a manifestarsi nella mente, la salute, la forza e l’ordine a entrare nel corpo, e la pace, l’armonia e il successo a manifestarsi negli affari di ogni individuo che lo faccia realmente e cerchi di mantenerlo.
“Nel corso dei secoli, in ogni epoca e sotto ogni condizione, ci viene detto da tutti coloro che hanno espresso i conseguimenti più grandi della Vita che la ‘Luce’ è Suprema — la ‘Luce’ è ovunque — e nella ‘Luce’ esistono tutte le cose.
“Quella Verità è altrettanto vera oggi quanto lo era un milione di anni fa. Fin dove giunge qualunque testimonianza dell’umanità, i saggi e i grandi di tutte le epoche sono raffigurati con una radiazione di ‘Luce’ attorno a loro, emanante dalla testa e dal corpo di ciascuno.
“Questa ‘Luce’ è reale — altrettanto reale delle luci elettriche nelle vostre case. Non è lontano il giorno in cui verranno costruite macchine capaci di rendere visibile alla vista fisica, a chiunque desideri osservarla, l’emanazione di ‘Luce’ attorno a ogni individuo. Una simile macchina mostrerà anche la contaminazione o decolorazione che diventa una nube attorno alla ‘Luce’ di Dio, generata dal sé personale attraverso pensieri e sentimenti discordanti. Questo — e soltanto questo — è il modo in cui l’energia della Grande Corrente di Vita viene usata impropriamente e qualificata in modo errato.
“Se praticherete fedelmente questo esercizio e lo sentirete in ogni atomo della vostra mente e del vostro corpo, con profonda, profonda intensità, riceverete prove abbondanti della Tremenda Attività, del Potere e della Perfezione che dimorano e sono eternamente attivi nella ‘Luce’. Quando ne avrete fatto esperienza, anche solo per poco tempo, non avrete bisogno di ulteriori prove. Diventerete la vostra stessa prova. La ‘Luce’ è Il Regno. Entrate in Esso e SIATE — in pace. Tornate alla casa del Padre. Dopo i primi dieci giorni di pratica di questo esercizio, è bene farlo tre volte al giorno — mattina, mezzogiorno e sera.
“Spesso sentiamo la lamentela: ‘Oh! Non posso dedicare tutto quel tempo.’ A chiunque sia di questa opinione desidero dire semplicemente questo:
“Il tempo che la persona media trascorre criticando, condannando e incolpando persone, condizioni e cose perché non sono qualcosa di diverso da ciò che sono, se impiegato in questo riconoscimento e uso della ‘Luce’, farà sì che il cielo si manifesti sulla terra per l’individuo che osa provare e possiede abbastanza determinazione da perseverare. Nulla è impossibile. La ‘Luce’ non fallisce mai.
“La ‘Luce’ è il Modo di Dio di creare e mantenere Ordine, Pace e Perfezione in tutta la Sua Creazione. Ogni essere umano su questa terra può avere tutto il tempo che desidera per fare questo, quando il suo desiderio di farlo è abbastanza intenso. L’intensità nel desiderio stesso riordinerà il mondo delle persone, delle condizioni e delle cose in modo da fornire quel tempo, se egli desidera sinceramente usarlo per la propria ascesa. Nessuna persona al mondo fa eccezione a Quella Legge — poiché il desiderio intenso di fare qualunque cosa costruttiva, quando diventa abbastanza intenso, è il Potere Divino che libera l’energia necessaria per creare ed esprimere la cosa desiderata.
“Ognuno possiede lo stesso supremo privilegio di entrare in contatto con l’Onnipotente Presenza di Dio, ed Essa è l’Unico Potere che abbia mai elevato, che elevi ora o che eleverà mai il sé personale e il suo mondo al di sopra della discordia e della limitazione terrene.
“Figlio Mio Amato, provate questo con grande determinazione e sappiate che Dio in Voi è la Vostra Vittoria Certa.”
Quando il suo discorso terminò, cominciai a comprendere che doveva essere uno dei Maestri Ascesi, poiché non soltanto mi aveva dato prova del suo Dominio sugli elementi mediante la precipitazione, ma mi aveva istruito e spiegato ciò che faceva mentre lo faceva. Rimasi seduto chiedendomi come fosse possibile che mi conoscesse.
“Figlio Mio,” disse, rispondendo immediatamente al mio pensiero, “vi conosco da eoni. Elevando il vostro pensiero — mediante il vostro stesso sforzo cosciente — avete reso possibile la mia venuta presso di voi in questo momento. Sebbene io sia sempre stato in contatto con voi quando eravamo entrambi nei nostri corpi più sottili, il vostro sforzo cosciente di raggiungere qualcuno dei Maestri Ascesi ha aperto la via affinché io potessi venire a voi in un modo molto più tangibile, vale a dire tangibile per i vostri sensi fisici.
“Vedo che non mi riconoscete ancora del tutto nella vostra coscienza esteriore. Ero presente alla vostra nascita, al trapasso di vostra madre, e contribuii a riunire voi e Lotus — al momento giusto — affinché il vostro conseguimento non fosse ritardato. Inoltre, contribuii a mettere voi e vostro figlio in relazione in questa incarnazione. Tuttavia, siate paziente:
“Rimanete immobile per qualche istante — osservatemi attentamente — e vi rivelerò la mia identità.” Feci come mi aveva chiesto e, forse nel giro di un minuto intero, vidi il suo volto, il suo corpo e i suoi abiti diventare la “Presenza” vivente, respirante e tangibile del Maestro Saint Germain, che sorrideva del mio stupore e si divertiva della mia sorpresa.
Era lì davanti a me — una Magnifica Figura simile a un Dio — in una veste bianca ornata di gioielli, con una Luce e un Amore scintillanti nei suoi occhi che rivelavano e dimostravano il Dominio e la Maestà che gli appartengono.
“Questo,” spiegò, “è il corpo nel quale lavoro per gran parte del tempo quando mi occupo del benessere dell’umanità, a meno che il lavoro che sto svolgendo in quel momento richieda un contatto più stretto con il mondo esteriore degli affari; in tal caso, faccio assumere al mio corpo le caratteristiche e l’abbigliamento della nazione con la quale sto lavorando in quel momento.”
“Oh!” esclamai, “ora vi riconosco, perché vi ho visto molte volte così, ai livelli Interiori della coscienza.”
“Figlio Mio,” spiegò, “non vedete che cosa sia realmente la vera maestria? Noi — nello Stato Asceso — possiamo controllare la struttura atomica del nostro mondo come un vasaio controlla la sua argilla. Ogni elettrone e ogni atomo nell’universo obbediscono al nostro desiderio e al nostro comando grazie al Potere Divino mediante il quale li controlliamo e del quale abbiamo guadagnato il diritto di essere i Direttori.
“L’umanità nello stato non asceso si meraviglia di queste cose, ma vi dico che per noi cambiare l’aspetto e l’attività dei nostri corpi non richiede più sforzo di quanto ne richieda a un essere umano comune cambiarsi d’abito. La condizione infelice nella coscienza umana che mantiene gli individui nelle proprie limitazioni auto-create è il loro atteggiamento mentale, che teme o ridicolizza ciò che non comprende o, cosa ancora peggiore, dice nella propria ignoranza: ‘È impossibile.’ Una cosa può non essere probabile in certe condizioni umane, ma il Sé Divino, che è la Grande ‘Luce’, può cambiare tutte le condizioni umane, così che nulla è impossibile.
“Ogni individuo possiede dentro di sé la Fiamma Divina della Vita, e quel suo Sé Divino ha Dominio ovunque egli si muova nell’universo. Se, a causa della propria inerzia mentale, non vuole compiere lo sforzo necessario per riordinare le abitudini secolari della mente e del corpo, continua a rimanere legato dalle catene che egli stesso ha forgiato; ma se sceglie di conoscere il Dio dentro di sé e osa dare a quel Sé Divino il controllo completo delle proprie attività esteriori, riceverà nuovamente la conoscenza del proprio Dominio su tutta la sostanza, che gli appartiene fin dal principio.
“È giunto il tempo in cui molti nell’umanità si stanno rapidamente risvegliando e devono, in qualche modo, essere portati a comprendere di aver vissuto ancora e ancora in centinaia — talvolta migliaia — di vite, ogni volta in un nuovo corpo fisico.
“La Legge della reincarnazione è l’attività nella crescita umana che offre all’individuo l’opportunità di ristabilire l’equilibrio nelle condizioni che egli ha coscientemente fatto uscire dall’equilibrio. Non è che un’attività della legge di compensazione — causa ed effetto — o di ciò che si potrebbe chiamare un processo automatico di riequilibrio che governa tutte le forze ovunque nell’universo. La giusta comprensione di questa Legge fornisce la spiegazione di molte condizioni dell’esperienza umana che altrimenti sembrerebbero del tutto ingiuste. È l’unica spiegazione logica delle infinite complessità ed esperienze della creazione umana e rivela il funzionamento e la Legge sui quali poggia ogni manifestazione. Fa comprendere che non esistono né caso né incidente. Tutto è sottoposto a una Legge diretta, esatta e Perfetta. Ogni esperienza di coscienza ha una causa precedente, e ogni cosa è, nello stesso istante, la causa di un effetto futuro.
“Se un uomo ha fatto del male a una donna in una vita, è certo che si reincarnerà in forma femminile e passerà attraverso un’esperienza simile finché non comprenderà e sperimenterà ciò che ha fatto sopportare a un’altra persona. La stessa cosa è vera se una donna è ingiusta verso un uomo o gli fa del male. Questo è l’unico modo mediante il quale una persona è costretta, o piuttosto costringe se stessa, a sperimentare sia la causa sia l’effetto di tutto ciò che genera nel mondo. L’individuo può creare e sperimentare qualunque cosa voglia nel proprio mondo; ma se sceglie di fare ciò che induce altri a sperimentare discordia, allora costringe se stesso a passare attraverso una condizione simile finché non comprenderà quale effetto la propria creazione produce sul resto della Vita dell’universo.
“Venite con me e rivediamo la vita fisica nella quale usaste una forma femminile in Francia, dove foste una cantante di splendido conseguimento, con una voce di rara bellezza e potenza.”
Immediatamente, senza il minimo sforzo da parte mia, mi trovai fuori dal mio corpo fisico, vedendolo chiaramente mentre giaceva sul terreno. Mi chiesi se sarebbe stato al sicuro lì sul fianco della montagna e, in risposta al mio pensiero, Saint Germain disse:
“Non siate turbato. Nulla al mondo può fare del male al vostro corpo mentre siamo lontani. Osservate!”
All’istante lo vidi circondato da una Fiamma Bianca che formava un cerchio di circa cinquanta piedi di diametro.
Mi mise il braccio destro attorno alle spalle e vidi che ci stavamo sollevando rapidamente dal terreno, ma ben presto mi adattai alla sua azione vibratoria. Non vi era una sensazione precisa di movimento attraverso lo spazio, ma poco dopo guardammo dall’alto un villaggio nel sud della Francia, ed egli continuò:
“Qui nasceste come figlia unica di una donna bellissima, la cui vita era un esempio di idealismo molto più avanzato di quello della maggioranza in quel periodo. Vostro padre era un marito e un compagno estremamente devoto, molto colto e ispirato dallo Spirito Cristiano delle origini.
“L’etere atmosferico di ogni ambiente registra tutto ciò che sia mai accaduto in quella località. Rivivificherò questi Registri Eterici e vedrete immagini viventi che mostreranno ogni dettaglio della vostra vita.
“Cantavate nella chiesa di questo villaggio e studiavate con un’insegnante che persuase i vostri genitori a permetterle di istruirvi. Progrediste rapidamente e in seguito ricevesti vantaggi ancora maggiori quando si trasferirono a Parigi. Dopo un anno di studio intensivo, vi si presentò l’opportunità di cantare davanti alla Regina di Francia e, grazie al suo patrocinio, vi esibiste in molti dei suoi salotti. Questo vi assicurò una carriera musicale di successo. La Francia e il successo riversarono su di voi i loro doni durante i cinque anni successivi e accumulaste grandi ricchezze.
“Improvvisamente entrambi i vostri genitori passarono attraverso il cambiamento chiamato morte, e lo shock per voi fu molto grande, seguito da molte settimane di grave malattia. Quando vi ristabiliste e ritornaste all’attività concertistica, una nuova qualità di profonda sensibilità era entrata nella vostra voce attraverso la recente esperienza del dolore.
“Un uomo che aveva guidato gran parte dei vostri studi musicali divenne il direttore della vostra attività pubblica, e giungeste a dipendere da lui come da una persona che sembrava degna di fiducia. Seguirono quattordici anni di brillante successo, al termine dei quali vi ammalaste improvvisamente e trapassaste nel giro di una settimana. I vostri gioielli e le vostre ricchezze furono lasciati in custodia al direttore perché fossero usati per aiutare gli altri e realizzare certi progetti ai quali avevate lavorato per tutta la vita. I riti funebri erano appena terminati quando in lui si verificò un cambiamento completo. L’avidità prese interamente possesso di lui. Ora vi mostrerò quell’uomo che avete incontrato alcuni anni fa qui in America nella vostra vita attuale. Sono certo che ricorderete chiaramente l’incidente d’affari.”
Qui mi mostrò un’associazione d’affari nella quale avevo cercato di aiutare diverse persone, mentre mi trovavo nell’Ovest circa dieci anni prima, in relazione con un rappresentante del governo belga.
“A quell’uomo,” continuò, “fu data qui l’opportunità di riparare il torto che vi aveva fatto in Francia. Gli fu mostrata la condizione ed egli conosceva perfettamente la situazione, perché gliela avevamo mostrata, ma non era ancora abbastanza forte da permettere alla Grande Legge Cosmica di Giustizia di compiersi e di equilibrare quel debito. Se lo avesse fatto di sua spontanea volontà, ciò gli avrebbe dato libertà in molti modi e gli avrebbe permesso di progredire molto più rapidamente in questa incarnazione.”
È così che la vita esteriore mantiene l’individuo legato alla ruota della necessità, della rinascita, della lotta continua e del dolore finché non lasciamo che la “Luce del Cristo Interiore” ci illumini e ci purifichi, affinché possiamo rispondere soltanto al Piano di Dio — Amore, Pace e Perfezione per la Sua Creazione. Questo è il genere di lezione che non si dimentica mai, perché l’insegnamento oggettivo registra l’esperienza nella visione così come nella mente. La registrazione visiva è più profonda e riceve necessariamente maggiore attenzione da parte dell’attività esteriore dell’intelletto.
L’essenza di quella esperienza da lungo tempo dimenticata si fissò certamente nella mia memoria in modo permanente, perché posso ricordarne ancora oggi ogni dettaglio con la stessa chiarezza di quando la osservai con lui.
“Ora,” proseguì, “richiamiamo alla memoria un’altra delle vostre incarnazioni — una che aveste in Egitto.”
Ci sollevammo dalla terra e avanzammo rapidamente. Ero molto consapevole del Mediterraneo mentre passavamo sopra le sue splendide acque. Proseguimmo fino a Karnak e Luxor, poi tornammo nuovamente a contatto con la terra.
“Osservate attentamente,” disse. “Questo registro riguarda un tempio antichissimo a Luxor — non uno di quelli le cui rovine vengono esplorate oggi dagli archeologi, ma uno anteriore a tutti quelli scoperti finora. Se sapessero dove cercare, troverebbero magnifici templi in uno stato di conservazione quasi perfetto.”
Indicando un certo luogo pieno di rovine, che è tutto ciò che i viaggiatori possono vedere oggi, la scena fu sostituita dall’attività nell’etere, così com’era stata originariamente in tutta la sua bellezza e il suo splendore, molto più magnifica di qualunque cosa la generazione presente sia in grado di concepire.
I giardini e le vasche erano circondati da grandi colonne di marmo bianco e granito rosa. L’intera località divenne viva — reale — vibrante — e altrettanto tangibile di qualunque città fisica sulla terra oggi. Era tutto così perfettamente naturale e normale che chiesi come facesse a rendere queste esperienze tanto vivide.
“L’uomo e le sue creazioni,” rispose, “così come la Natura, possiedono una controparte eterica — un modello — che imprime la propria impronta eterna sull’atmosfera intorno a lui ovunque vada. Il modello dell’attività e dell’esperienza di vita dell’individuo rimane costantemente nella sua stessa aura. Un registro simile esiste nell’aura di ogni località. Un Maestro Asceso può, se lo desidera, rivivificare o rivestire nuovamente il registro delle precedenti attività dell’individuo ovunque quella persona si trovi, perché il modello sul quale il Maestro fa coalescere la struttura atomica è sempre presente nell’aura di quell’individuo. Quando il Maestro riveste nuovamente il registro di una località, deve farlo nello stesso luogo specifico; poiché un tale registro, quando viene nuovamente rivestito, diventa la stessa forma e struttura viventi che era quando fu costruito per la prima volta nella sostanza fisica.
“In questo modo è possibile far coalescere nuovamente la struttura fisica di interi edifici e dei loro dintorni quando il Maestro Asceso lo desidera, per il compimento di qualche buon proposito. Quando una persona ha raggiunto questo Dominio conferito da Dio, può realmente rivestire e rianimare qualunque Registro Eterico desideri rendere visibile per l’istruzione e il beneficio degli studenti e di altri.
“Quando lo fa — è reale quanto la realtà stessa — e gli oggetti nuovamente rivestiti possono essere fotografati, maneggiati e resi fisicamente tangibili ai sensi fisici di chi li osserva.
“Notate!” mi ricordò, “state sperimentando queste attività nel vostro corpo più sottile, ma non sono per questo meno reali, poiché il vostro corpo fisico è soltanto un indumento che voi, individuo Cosciente di Sé, pensante e capace di esperienza, indossate.
“È come se indossaste un pesante soprabito nella fredda atmosfera invernale e soltanto un abito leggero in una giornata estiva molto calda. Le esperienze vissute nel vostro abito leggero non sarebbero certamente meno reali di quelle vissute nel pesante soprabito. Richiamo la vostra attenzione su questo affinché possiate comprendere le attività più ampie e meno limitate della Vita.” Esaminammo i terreni, la regione circostante e l’architettura.
“Venite, entriamo,” disse e, mentre parlava, avanzò e passò attraverso l’ingresso principale entrando nel tempio stesso. Diventammo allora attori viventi e, nello stesso tempo, osservatori della seguente esperienza. Passammo nella parte principale del tempio e procedemmo verso il Santuario Interiore. Il Sommo Sacerdote venne direttamente verso di noi e sembrò conoscermi.
“Questo sacerdote dei tempi antichi,” spiegò Saint Germain, “è ora vostro figlio.” Apparve un sacerdote di rango inferiore che sentii immediatamente di conoscere, ed egli osservò:
“Il sacerdote assistente eravate voi.” Entrammo nel Santuario Interiore e vedemmo la vergine vestale che custodiva il Fuoco Sacro. Colei che ora contemplavo era Lotus, il mio amato Raggio Gemello, che incontrai e sposai alcuni anni fa e che è la madre di nostro figlio.
La scena cambiò e vedemmo un principe in visita, proveniente da una provincia lontana, progettare di impadronirsi della vergine vestale per farne la propria sposa. Tutto sembrò procedere bene finché al Sommo Sacerdote non fu mostrata una visione di ciò che stava per accadere. Ne fu turbato, ma mantenne il proprio consiglio.
Di guardia mentre entravano gli schiavi del principe, li osservò avvicinarsi al Santuario. Quando si fecero più vicini, egli avanzò e pronunciò una sola parola, che significava —
“Fermatevi!”
Uno schiavo, più audace degli altri, continuò ad avanzare. Il Sommo Sacerdote gli intimò di tornare indietro, ma quello continuò ad avvicinarsi. Quando raggiunse un certo Cerchio Sacro di forza che emanava dall’Altare, il sacerdote non esitò più. Avanzò fino al margine esterno di quella Radiazione Protettiva, alzò la mano destra e la puntò direttamente verso lo schiavo.
Un lampo di Fiamma scaturì come un fulmine e lo schiavo cadde senza vita al suolo. Il principe, che stava osservando, avanzò in preda a una furia folle.
“Fermatevi!” ordinò nuovamente il sacerdote con una voce simile a un tuono. Il principe esitò per un momento, stordito dalla potenza stessa della parola, e il sacerdote continuò:
“Ascoltatemi! Voi non profanerete il più alto dei Doni di Dio al Tempio della Vita. Andatevene! prima di seguire l’esempio del vostro schiavo troppo insolente e sviato.”
Il Sommo Sacerdote era pienamente cosciente del potere che poteva esercitare e, mentre stava osservando il principe, era l’incarnazione stessa dell’autocontrollo — di una Forza Illimitata, coscientemente mantenuta in obbedienza alla propria volontà. Era la Maestà — coronata di Potere Eterno.
Anche la volontà del principe era potente, ma egli non aveva alcun controllo su se stesso e, quando un’altra ondata di rabbia cieca lo travolse vedendosi nuovamente contrastato e, dando pieno sfogo alla lussuria, si precipitò in avanti.
Il sacerdote, rapido come un lampo, alzò la mano. La Fiamma balenò una seconda volta e il principe seguì la sorte del suo precedente schiavo.
Saint Germain si voltò verso di me e spiegò ulteriormente l’esperienza.
“Vedete,” cominciò, “questo è il modo in cui la qualità contenuta in ogni forza reagisce su colui che la emette. Il principe e il suo schiavo vennero con le qualità di odio, egoismo e depravazione nei loro sentimenti e, quando il sacerdote diresse verso di loro la forza di cui era maestro, essa assunse le loro qualità nel momento in cui toccò le loro aure. Egli non fece che rivolgere contro di loro i loro stessi sentimenti e il loro egoismo. Il sacerdote, nel suo sforzo disinteressato di proteggere un altro, fu anch’egli protetto.”
Quando quell’incidente ebbe termine, la scena di splendore svanì e ci trovammo di nuovo tra le rovine del tempio. Saint Germain mi rivelò ancora altre cose che non possono essere riportate qui.
“Vi è un solo modo,” proseguì, “per evitare la ruota cosmica di causa ed effetto — la necessità della reincarnazione — ed è attraverso lo sforzo cosciente di comprendere la Legge della Vita. Si deve cercare sinceramente il Dio Interiore, stabilire un contatto permanente e cosciente con quel ‘Sé Interiore’ e attenervisi fermamente di fronte a ogni condizione della vita esteriore. Sarà per me un piacere e un privilegio mostrarvi di più, ma soltanto per l’istruzione che ciò porterà a voi stessi e agli altri. Venite! Dobbiamo ora ritornare.” Mentre ci avvicinavamo al mio corpo, mi istruì di nuovo:
“Guardate il cerchio di Fiamma Bianca scomparire!” Guardai. Svanì. Un istante dopo ero di nuovo nel mio corpo. Il sole stava tramontando e sapevo che sarebbe stata quasi mezzanotte quando saremmo arrivati a casa.
“Mettete il braccio attorno alla mia spalla,” disse Saint Germain, “e chiudete gli occhi.” Sentii il mio corpo sollevarsi da terra, ma non ero particolarmente consapevole di muovermi in avanti. Poco dopo i miei piedi toccarono il pavimento e, aprendo gli occhi, mi trovai nel rifugio. Saint Germain si divertì molto quando gli chiesi come fosse possibile ritornare in questo modo senza attirare l’attenzione delle persone intorno a noi, e rispose:
“Molte volte avvolgiamo i nostri corpi nel mantello dell’invisibilità quando ci muoviamo tra coloro che sono in forma fisica,” e un secondo dopo era scomparso.
Avevo sentito parlare dei Grandi Maestri Ascesi che potevano portare con sé i propri corpi ovunque andassero e manifestare o rendere visibile qualunque cosa desiderassero usare direttamente dall’Universale. Tuttavia, sperimentare un contatto reale con uno di loro era una cosa molto diversa, e cercai di comprendere pienamente la meraviglia dell’esperienza. Per Saint Germain era evidentemente un avvenimento del tutto ordinario.
Rimasi a lungo in silenziosa contemplazione, in una profonda, profonda gratitudine, cercando di comprendere e realizzare pienamente la sua spiegazione della “Legge” riguardante il desiderio. Egli ne sottolineò l’importanza e l’attività come forza motrice nell’universo, capace di spingere in avanti nuove idee e di obbligare un’espansione della coscienza a verificarsi nella Vita di ogni individuo. Lo aveva spiegato dicendo:
“Il Desiderio Costruttivo è l’attività di espansione all’interno della Vita, poiché soltanto in questo modo idee, attività e conseguimenti sempre maggiori vengono spinti fino all’espressione nel mondo esteriore della sostanza e della forma. Dentro ogni Giusto Desiderio si trova il potere del suo compimento. L’uomo è il Figlio di Dio. Il Padre gli ordina di scegliere come dirigerà l’energia della Vita e quale qualità desidera che il suo desiderio realizzato esprima. Egli deve farlo, poiché il libero arbitrio è il suo diritto di nascita.
“È funzione dell’attività esteriore dell’intelletto guidare ogni espansione in canali costruttivi. Questo è lo scopo e il dovere del sé esteriore. Permettere che la Grande Vita, o Energia Divina, venga usata soltanto per la gratificazione dei desideri dei sensi — abitudine della massa dell’umanità — costituisce il suo uso distruttivo ed è sempre, senza alcuna eccezione, seguito da disarmonia, debolezza, fallimento e distruzione.
“L’uso costruttivo del desiderio è la direzione cosciente, mediante la Saggezza, di questa illimitata Energia Divina. Ogni desiderio diretto dalla Saggezza porta una qualche benedizione al resto della creazione. Ogni desiderio diretto dal Dio Interiore procede con il sentimento dell’Amore e benedice sempre.” Trascorsi i giorni successivi scrivendo questo resoconto delle mie esperienze. Poi, una mattina, al risveglio, trovai una carta dorata posata sul tavolo accanto al mio giaciglio. Sembrava un pezzo d’oro metallico e portava, in una splendida scrittura sfumata di un magnifico colore violetto, una sola breve frase:
“Siate al nostro luogo d’incontro sulla montagna alle sette del mattino,” firmato, “Saint Germain.”
Riposi con cura questa carta e potevo a malapena sopportare l’attesa, tanto grande era la mia aspettativa. La mattina seguente, molto presto, mentre preparavo il pranzo, avvertii un impulso preciso a non portare nulla con me. Obbedii e decisi di confidare che le mie necessità sarebbero state provviste direttamente dall’Universale.
A cuore leggero, fui presto in cammino, deciso a non perdere alcuna opportunità di porre domande, se mi fosse stato permesso. Mentre mi avvicinavo al luogo stabilito, il mio corpo diventava sempre più leggero finché, quando fui a un quarto di miglio, i miei piedi toccavano appena il terreno. Non c’era nessuno in vista, così mi sedetti su un tronco ad aspettare Saint Germain, senza sentire alcuna fatica, benché la mia escursione fosse stata di circa dieci miglia.
Mentre contemplavo il meraviglioso privilegio e la benedizione che mi erano giunti, udii spezzarsi un ramoscello e mi voltai aspettandomi di vederlo. Immaginate la mia sorpresa quando, a meno di cinquanta piedi di distanza, vidi una pantera che si avvicinava lentamente. I miei capelli dovettero rizzarsi. Volevo correre, gridare — qualunque cosa — tanto frenetico era il sentimento di paura dentro di me. Sarebbe stato inutile muoversi, perché un solo balzo della pantera mi sarebbe stato fatale.
La mia mente turbinava tanto grande era la paura, ma un’idea emerse con chiarezza e mantenne salda la mia attenzione. Compresi di avere la Potente “Presenza di Dio” proprio dentro di me e che questa “Presenza” era tutto Amore. Anche questo splendido animale era una parte della Vita di Dio, e mi costrinsi a guardarlo direttamente negli occhi. Allora venne il pensiero che una parte di Dio non poteva danneggiare un’altra parte. Ero cosciente soltanto di questo fatto.
Un sentimento d’Amore mi pervase e uscì come un Raggio di Luce direttamente verso la pantera, e con esso se ne andò la mia paura. Il passo furtivo cessò e mi mossi lentamente verso di essa, sentendo che l’Amore di Dio riempiva entrambi. Lo sguardo feroce nei suoi occhi si addolcì, l’animale si raddrizzò e venne lentamente verso di me, strofinando la spalla contro la mia gamba. Mi chinai e accarezzai la sua testa morbida. Mi guardò negli occhi per un momento, poi si sdraiò e si rotolò come un gattino giocherellone. Il pelo era di un bel marrone rossiccio scuro; il corpo lungo, flessuoso e di grande forza. Continuai a giocare con lei e, quando alzai improvvisamente lo sguardo, Saint Germain era in piedi accanto a me.
“Figlio Mio,” disse, “vidi la grande forza dentro di voi, altrimenti non avrei permesso una prova così grande. Avete vinto la paura. Le mie congratulazioni! Se non aveste vinto il sé esteriore, non avrei permesso alla pantera di farvi del male, ma la nostra associazione sarebbe cessata per un certo tempo.
“Non ebbi nulla a che fare con il fatto che la pantera fosse lì. Era parte dell’operazione Interiore della Grande Legge, come vedrete prima che l’associazione con il vostro nuovo amico finisca. Ora che avete superato la prova del coraggio, mi è possibile darvi un’assistenza molto maggiore. Ogni giorno diventerete più forte, più felice ed esprimerete una libertà molto maggiore.”
Tese la mano e, in un istante, apparvero quattro piccoli dolci di un bel colore bruno dorato, ciascuno di circa due pollici di lato. Me li offrì e li mangiai secondo la sua indicazione. Erano deliziosi. Immediatamente avvertii in tutto il corpo una sensazione di vivificazione e formicolio — un nuovo senso di salute e chiarezza mentale. Saint Germain si sedette accanto a me e la mia istruzione ebbe inizio.
CAPITOLO II
Il deserto del Sahara
« INVECE di uscire dal corpo come nella vostra recente esperienza, oggi useremo la Coscienza Proiettata », osservò, posando il pollice della mano destra tra i miei occhi e le altre dita sulla sommità del capo. Una sensazione simile a una potente corrente elettrica percorse tutto il mio corpo. Ritirando la mano, continuò:
« Desidero che fissiate saldamente nella mente, e richiamiate spesso alla contemplazione, il fatto che le Leggi che vi spiego e vi insegno a usare hanno lo scopo di condurvi a una condizione di Maestria Cosciente su tutte le forze e le cose della terra. Ciò significa che, qualunque sia l’esperienza che state vivendo, in ogni istante avete sempre il controllo completo e cosciente della vostra mente e del vostro corpo, e siete in grado di usare il vostro libero arbitrio in ogni momento.
« In questo stato di Coscienza Proiettata, siete pienamente coscienti e avete in ogni istante piena padronanza di tutte le vostre facoltà. Nulla, in alcuna parte di questo insegnamento e del suo uso, appartiene mai a una condizione di trance o di ipnosi, poiché sia nella trance sia nell’ipnosi la Volontà Cosciente dell’individuo che vive l’esperienza non è operante, e questa è un’attività estremamente pericolosa e disastrosa per chiunque permetta che abbia luogo nella propria mente e nel proprio corpo.
« Non vi è Maestria o Dominio Cosciente nelle pratiche di trance o ipnotiche, ed esse sono estremamente distruttive e pericolose per la Crescita dell’Anima di chi consente tali pratiche. Vi prego di comprendere pienamente che il Controllo, la Maestria e l’uso Coscienti delle forze e delle cose su questa terra devono essere sempre sotto la direzione del vostro Sé Interiore o Divino, attraverso la perfetta cooperazione e obbedienza di tutte le facoltà esteriori, sia della mente sia del corpo, a quella Guida Interiore.
« Senza questo non esiste Maestria, e coloro che sono conosciuti come Maestri Ascesi mai, mai impongono alcuna attività alla prerogativa del libero arbitrio dell’individuo, conferitagli da Dio.
« A uno studente può essere concessa l’esperienza della Proiezione, se un Maestro Asceso sceglie di espandere temporaneamente la sua coscienza, così che egli sperimenti cose che accadono contemporaneamente in due o più luoghi. In tale condizione, le facoltà dello studente sono completamente sotto il controllo e la direzione del suo libero arbitrio in ogni momento. Egli è pienamente cosciente e attivo ovunque si trovi il suo corpo, e anche nel luogo verso il quale il Maestro Asceso sceglie di dirigere la sua attenzione per l’istruzione.
« La ragione per cui un Maestro Asceso eleva temporaneamente la coscienza dello studente è mostrargli come egli possa fare la stessa cosa da sé, mediante il proprio sforzo, coscientemente e a volontà.
« La Coscienza Proiettata consiste semplicemente nell’aumentare la frequenza vibratoria della struttura atomica sia della mente sia del corpo dello studente. Ciò avviene mediante la radiazione di un Maestro Asceso ed è un’attività della ‘Luce’ che innalza la frequenza vibratoria fino alla Nota-Chiave che Egli stabilisce per l’esperienza. Alla frequenza superiore, si usano le facoltà della vista e dell’udito esattamente come nella vita quotidiana, salvo che esse vengono estese all’ottava o zona immediatamente superiore a quella umana.
« Tale uso dei nostri sensi è lo stesso che sperimentiamo in ogni momento dello stato di veglia, poiché possiamo divenire consapevoli di ciò che è vicino e di ciò che è lontano esattamente nello stesso istante. L’espansione o la contrazione della nostra coscienza dipende interamente da ciò che l’individuo desidera. Questo rimane sempre soggetto al libero arbitrio e alla direzione cosciente dello studente.
« Per propria scelta, una persona può essere cosciente di un certo albero nel proprio giardino oppure dell’intero giardino. Usa la stessa facoltà della vista per osservare entrambi e la usa esattamente nello stesso modo. Quando vuole vedere tutto il giardino, amplia l’attività della propria vista finché essa comprende tutto ciò che desidera. L’espansione maggiore continua a includere quella minore; così, vedete, dovete essere coscienti del controllo completo di tutte le vostre facoltà in entrambi i luoghi nello stesso momento. L’attività che ha luogo è in realtà un ampliamento del campo di forza nel quale agisce la vista.
« L’uso della vostra facoltà visiva, in questa proiezione o espansione della coscienza, si compie elevando la frequenza vibratoria del nervo ottico. L’intero processo corrisponde a ciò che avviene quando si usa un binocolo da campo o da marina.
« Nell’esperienza ordinaria, la coscienza umana si è abituata a usare le proprie facoltà soltanto entro determinate zone o campi di forza, e la prova di ciò è che si può ascoltare la voce di una persona fisicamente presente nella stanza che ci sta parlando e, nello stesso tempo, udire il campanello di un telefono che squilla in un altro punto della casa, esattamente nello stesso istante. Tutte le facoltà dell’attività esteriore sono elastiche. Possono essere usate come un microscopio o come un telescopio, dipendendo interamente dal desiderio e dalla volontà dell’individuo.
« Se una persona può essere cosciente di un suono nella stanza in cui si trova il suo corpo fisico e, mediante esattamente lo stesso processo, essere consapevole di un suono a due o tre stanze di distanza, con un’ulteriore espansione della stessa facoltà può udire in un luogo ancora più lontano. Per farlo, deve aumentare la frequenza vibratoria finché raggiunge la zona più distante.
« Quando contemplate questa Grande Attività Divina Interiore, non vedete quanto perfettamente e facilmente i sensi esteriori si fondano nell’Interiore, e ciò che era due diventa Uno?
« Questa attività della coscienza può essere applicata a tutti gli altri sensi, oltre che a quelli della vista e dell’udito. Un simile processo di elevazione è naturale, normale e armonioso, semplice quanto sintonizzare la vostra radio su qualsiasi lunghezza d’onda desiderata. Le lunghezze d’onda radio e quelle della vista e dell’udito fanno parte della stessa attività. Il suono contiene colore e il colore contiene suono. Nella normale esperienza quotidiana, gli esseri umani possono udire il colore e vedere il suono ogni volta che diventano sufficientemente calmi.
« Entro determinate ottave o zone, la vibrazione si registra sui nervi degli occhi e il risultato è ciò che chiamiamo vista. Altre vibrazioni si registrano sui nervi delle orecchie e il risultato è ciò che chiamiamo udito. Gli occhi della persona media vedono soltanto gli oggetti la cui frequenza vibratoria rientra in determinate ottave, poiché non vedono al di sotto dell’infrarosso né al di sopra del raggio o della zona ultravioletta. Attraverso la Radiazione di un Maestro Asceso, la struttura atomica del cervello e dell’occhio vibra abbastanza rapidamente da espandersi nell’ottava immediatamente superiore a quella umana.
« Questa stessa attività può essere estesa per parecchie ottave ancora, sia mediante la Radiazione del Maestro sia per comando del Sé Interiore o Divino dell’individuo. Molte persone hanno simili esperienze involontariamente, ma raramente comprendono che cosa significhino o come avvengano. Nei casi in cui alcuni individui hanno avuto momenti di Coscienza Trascendente o sono stati altamente ispirati, è questo ciò che è accaduto, sebbene raramente riconoscano l’assistenza che è stata loro data.
« La Coscienza o Visione Proiettata non ha assolutamente nulla a che vedere con immagini mentali prodotte da suggestioni che esistono soltanto nella mente di altri esseri umani. Tali pensieri e immagini vengono semplicemente proiettati direttamente nella mente di un’altra persona da chi invia la suggestione. È la stessa attività che avviene quando si riflette l’immagine del sole in uno specchio e poi la si devia sulla parete.
« La suggestione è tanto diversa dalla Coscienza Proiettata quanto il pensare a un luogo è diverso dall’esservi fisicamente presenti. La Proiezione è vivida, viva, reale, come quando il vostro corpo fisico attraversa un’esperienza, poiché è l’azione del vostro Sé Divino Interiore, con il quale il Maestro Asceso è UNO — il Supremo. »
Saint Germain ed io divenimmo allora osservatori e attori di una scena di molto tempo fa. Di nuovo, ero esteriormente cosciente di attraversare esperienze che mi venivano mostrate nel pensiero, nel sentimento e nell’azione. L’intera operazione era naturale e normale quanto respirare, e l’unica sensazione insolita era quella di una maggiore libertà e di un senso di dominio. Restammo entrambi molto quieti per alcuni istanti mentre egli rivivificava le Registrazioni Eteriche, e la mia istruzione ebbe inizio.
« Questo è il Deserto del Sahara », disse, « quando era una terra fertile dal clima semitropicale. »
Vi erano molti corsi d’acqua che portavano abbondante umidità in tutto il paese. Nel cuore di questo impero sorgeva la capitale, famosa in tutto il mondo per il suo splendore. Gli edifici amministrativi erano situati al centro, su una lieve altura, e da lì la città si estendeva uniformemente in ogni direzione.
« Questa civiltà », continuò, « raggiunse il suo apice settantamila anni fa. »
Entrammo nella città e percepimmo un’insolita attività ritmica che, mentre si camminava, dava una strana sensazione di leggerezza. Tutti si muovevano con grande facilità e grazia. Chiesi a Saint Germain la ragione di ciò, ed egli rispose:
« Queste persone ricordavano la loro Fonte e sapevano di essere Figli di Dio; perciò possedevano e usavano un potere e una saggezza che a voi possono sembrare miracolosi e sovrumani. A dire il vero, i miracoli non esistono, poiché tutto è conforme alla Legge, e ciò che appare miracoloso all’attuale concezione dell’umanità non è che il risultato dell’applicazione di leggi alle quali la coscienza presente dell’umanità non è abituata e che, per questo, le sembrano strane e insolite.
« Quando la Realtà della Vita è compresa correttamente, ogni manifestazione che sembra miracolosa alla vostra coscienza attuale si rivela un’esperienza naturale e normale quanto formare parole lo è per chi ha imparato a usare l’alfabeto. Tutto è l’azione di una manifestazione della Vita nella forma, sempre in espansione e in progresso, e ciò avviene in ogni momento attraverso un processo ordinato della Legge, nell’amore e nella pace.
« Per quanto un’esperienza possa sembrare strana, insolita e impossibile allo stato mentale attuale dell’umanità, ciò non prova affatto che non vi siano una Legge Più Grande e un’Intelligenza Più Saggia all’opera per produrre meraviglie ancora maggiori della creazione che ci circondano continuamente.
« La conoscenza delle più grandi menti dell’umanità nel mondo esteriore di oggi sta, rispetto a questa Grande Saggezza e a questo Grande Potere Interiori, come la comprensione di un bambino sta allo studio del calcolo. »
In uno degli edifici del gruppo centrale trovammo gli addetti vestiti con magnifici tessuti dai colori tenui e luminosi, armonizzati con la decorazione interna. Uno di loro ci fece da guida, conducendoci all’edificio centrale, dove ci presentò al re di quel grande popolo. Il re risultò essere — Saint Germain.
Accanto a lui stava una giovanissima donna, bellissima. Aveva capelli simili a oro filato che le scendevano quasi fino a terra e occhi di un penetrante blu violetto. Tutto il suo portamento esprimeva un’autorità colma d’amore. Guardai Saint Germain con aria interrogativa, chiedendomi chi potesse essere, ed egli rispose:
« Lotus »
Accanto a lei stavano un giovane di circa vent’anni e un ragazzo forse quattordicenne. Il giovane era colui che avevamo visto come Sommo Sacerdote nel tempio di Luxor, e il ragazzo era il sacerdote minore. Erano i figli del re. Di nuovo noi quattro lavoravamo insieme.
« Con questo scorcio di vite precedenti », disse, « entriamo nell’attività di quel popolo benedetto. Dico deliberatamente ‘benedetto’, e presto vedrete perché. La maggior parte di loro conservava ancora il pieno uso cosciente di tutta la propria saggezza e di tutto il proprio potere come Figli di Dio, e li esercitava quasi senza limiti, sapendo perfettamente da dove proveniva e di che cosa era erede.
« L’esteriore non era che lo strumento del Sé Divino, come dovrebbe essere, ed era autorizzato a fare soltanto ciò per cui era stato creato. Naturalmente, il Grande Sé Interiore poteva agire senza impedimenti e, naturalmente, la perfezione e l’attività di quel periodo erano caratterizzate da magnifici conseguimenti. »
All’epoca di questa antica civiltà, l’intero impero era colmo di grande pace, felicità e prosperità. Il Re-Imperatore era un « Maestro dell’Antica Saggezza » e un vero « Portatore della Coppa della Luce ». Governava mediante quella Luce, e il suo impero era l’esempio vivente della Perfezione.
« Per centinaia di anni », continuò Saint Germain, « questa Perfezione fu mantenuta senza esercito né marina di alcun genere. Il governo del popolo era affidato alla cura di quattordici Maestri Ascesi di Luce, due operanti su ciascuno dei Sette Raggi. Essi formavano così punti di focalizzazione attraverso i quali la Potente Attività Divina poteva essere resa visibile. Sotto questi quattordici Esseri Luminosi vi erano quattordici Maestri minori, che erano a capo di sette dipartimenti e controllavano le attività della scienza, dell’industria e dell’arte. Ciascun capo di dipartimento guidava il lavoro affidatogli mediante un contatto cosciente e diretto con il Dio dentro di sé. Perciò tutta la direzione e l’istruzione destinate a coloro che erano sotto la loro responsabilità provenivano direttamente dalla Fonte. Così, la Perfezione Divina fluiva costantemente senza alcuna interferenza dell’umano.
« Questa forma di governo fu sotto ogni aspetto straordinaria, efficace e soddisfacente. Da allora non vi è mai stato nulla sulla terra che si sia anche solo avvicinato a simili altezze. Negli antichi annali giunti fino ai nostri giorni, questa civiltà del passato è sempre indicata come l’Età dell’Oro, e tale essa fu in ogni attività della Vita.
« Nella vostra amata America, in un futuro non molto lontano, si manifesterà un simile riconoscimento del Vero Sé Interiore, e il suo popolo lo esprimerà con un alto grado di conseguimento. Essa è una Terra di Luce, e la Sua Luce risplenderà, brillante come il sole a mezzogiorno, tra le nazioni della terra. Fu una Terra di Grande Luce in epoche remote e tornerà a entrare nella propria eredità spirituale, poiché nulla può impedirlo. È forte nella propria mente e nel proprio corpo — più forte di quanto pensiate; e userà quella forza per sollevarsi e scrollarsi di dosso, da un confine all’altro, tutto ciò che oggi grava pesantemente su di lei.
« L’America ha un destino di grande importanza per le altre nazioni della terra e Coloro che hanno vegliato su di lei per secoli vegliano ancora. Attraverso la Loro protezione e il Loro Amore, essa compirà quel destino. America! Noi, le Schiere Ascese di Luce, ti amiamo e ti proteggiamo. America! Ti amiamo.
« Una forma simile di governo perfetto verrà in un periodo successivo, quando avrete rigettato certe catene interiori che si attaccano come funghi e vi succhiano la forza come un vampiro. Amati in America, non scoraggiatevi quando le apparenti nuvole oscure pendono basse. Ognuna di esse vi mostrerà il suo bordo dorato. Dietro la nube che sembra minacciarvi vi è la ‘Pura Luce Cristallina di Dio e dei Suoi Messaggeri, i Maestri Ascesi dell’Amore e della Perfezione’ — che vegliano sull’America, sul governo e sul suo popolo. Di nuovo vi dico: ‘America — ti amiamo!’
« Una dopo l’altra stanno emergendo grandi anime risvegliate, che diverranno chiaramente coscienti del proprio possente e innato Potere Divino; e persone di questo genere saranno poste in tutte le cariche ufficiali del governo. Saranno più interessate al benessere dell’America che alle proprie ambizioni personali e fortune private. Così un’altra Età dell’Oro regnerà sulla terra e sarà mantenuta per un eone.
« Nel periodo immediatamente precedente a questo, che avete appena sperimentato, la massa del popolo usava grandi aeronavi come mezzi di trasporto. Quando lo sviluppo raggiunse un livello ancora più elevato, ne ebbero poco bisogno, tranne che nei distretti periferici. Tutta la classe dirigente, poiché era composta dalle anime spiritualmente più avanzate di quella razza, era in grado di spostarsi da un luogo all’altro nei corpi più sottili e di fare tutto ciò che desiderava, proprio come nella vostra recente esperienza a Luxor. Potevano anche trasportare a volontà il corpo fisico, poiché l’uso del loro potere di vincere la gravità era naturale per loro quanto respirare lo è per voi.
« L’oro era una sostanza d’uso comune in quell’epoca, come in tutte le ‘Età dell’Oro’, perché la sua emanazione naturale è un’energia o forza purificante, equilibrante e vitalizzante. Esso viene posto nella terra dai ‘Signori della Creazione’ — quei ‘Grandi Esseri di Luce e Amore’ che creano e dirigono mondi, sistemi di mondi e l’espansione della Luce negli esseri che vi dimorano.
« La mente esteriore, o conoscenza intellettuale dell’umanità, possiede poca — pochissima — comprensione del vero scopo per cui l’oro esiste su questo pianeta. Cresce dentro la terra come una pianta, e attraverso di esso si riversa continuamente una corrente di energia purificante, vitalizzante ed equilibrante nel terreno stesso su cui camminiamo, così come nella crescita della Natura e nell’atmosfera che respiriamo.
« L’oro è posto su questo pianeta per diversi usi, due dei più banali e meno importanti dei quali sono il suo impiego come mezzo di scambio e come ornamento. La sua attività e il suo scopo di gran lunga maggiori, dentro e sulla terra, consistono nel liberare la propria qualità ed energia intrinseche per purificare, vitalizzare ed equilibrare la struttura atomica del mondo.
« Il mondo scientifico di oggi non ha ancora alcuna idea di questa attività. Tuttavia, essa svolge per la nostra terra lo stesso compito che i radiatori svolgono nelle nostre case. L’oro è uno dei mezzi più importanti attraverso i quali l’energia del nostro sole viene fornita all’interno della terra e viene mantenuto l’equilibrio delle attività. Come conduttore di questa energia, agisce da trasformatore per trasferire la forza del sole nella sostanza fisica del nostro mondo e nella Vita che evolve su di esso. L’energia contenuta nell’oro è in realtà la forza elettronica radiante del sole che agisce in un’ottava inferiore. L’oro viene talvolta chiamato un raggio solare precipitato.
« Poiché l’energia contenuta nell’oro ha una frequenza vibratoria estremamente elevata, può agire sulle espressioni più fini e sottili della Vita soltanto attraverso l’assorbimento. In tutte le ‘Età dell’Oro’, questo metallo diventa abbondante e d’uso comune tra la massa del popolo e, ogni volta che si verifica una simile condizione, lo sviluppo spirituale di quel popolo raggiunge uno stato molto elevato. In tali epoche, l’oro non viene mai accumulato, ma è invece ampiamente distribuito all’uso della massa che, assorbendone l’energia purificatrice, viene essa stessa elevata verso una maggiore perfezione. Questo è il giusto uso dell’oro e, quando questa Legge viene compresa e obbedita coscientemente, l’individuo può attirare a sé, mediante l’uso di quella Legge, qualsiasi quantità desideri.
« Grazie ai giacimenti d’oro presenti in tutte le catene montuose, sulle montagne si trovano una salute e un vigore nella Vita che non si possono trovare in nessun altro luogo della superficie terrestre. Nessuno ha mai udito di effetti nocivi su coloro che maneggiano costantemente oro puro. Benché allo stato puro sia morbido e si consumi facilmente, proprio questa qualità contribuisce al compimento dello scopo di cui ho appena parlato.
« Le persone più avanzate di questo popolo producevano molto oro mediante precipitazione direttamente dall’Universale. Le cupole di molti edifici erano ricoperte di lamine d’oro puro e gli interni decorati con gioielli splendenti, disposti in motivi insoliti ma meravigliosi. Anche questi gioielli venivano precipitati — direttamente dall’Unica Sostanza Eterna.
« Come in tutte le epoche passate, vi era una parte del popolo che divenne più interessata ai piaceri temporanei dei sensi che al più vasto piano creativo del Grande Sé Divino. Ciò fece loro perdere la coscienza del Potere Divino in tutto il paese, finché esso rimase attivo poco oltre la città stessa. La capitale era chiamata la ‘Città del Sole’.
« Coloro che governavano compresero di doversi ritirare e lasciare che il popolo imparasse, attraverso dure esperienze, che tutta la sua felicità e tutto il suo bene provenivano dall’adorazione del Dio Interiore, e che doveva tornare nella ‘Luce’ se voleva essere felice. »
Il Re-Imperatore, vedendo attraverso la Saggezza Interiore che il popolo si lasciava invischiare sempre più profondamente nella gratificazione dei sensi, comprese che non era più nel Piano Divino sostenere ulteriormente il regno. Coloro che possedevano un’autorità spirituale maggiore della sua gli ordinarono di offrire un banchetto per annunciare la propria decisione di ritirarsi e così congedarsi dai suoi sudditi.
Convocò i consiglieri e diede istruzioni per il banchetto, ordinando che si tenesse nel luogo più magnifico dell’impero, conosciuto come la Sala dei Gioielli nel palazzo del re. Era illuminata da globi autoluminosi che emettevano una brillante radiazione bianca. Erano sospesi al soffitto mediante catene di cristallo. Sebbene la luce fosse intensa e brillante, aveva un effetto estremamente rasserenante sul corpo, dando a coloro che si trovavano nel suo raggio una sensazione di grande agio e calma. La luce del globo centrale faceva divampare i gioielli nel motivo a raggiera che formava il grande medaglione al centro del soffitto.
La grande sala dei banchetti era decorata con grande ricchezza ed era arredata con ventiquattro tavoli di onice bianco, ciascuno per ventiquattro invitati. Era la prima occasione in cui tutti i consiglieri del re e i loro collaboratori sarebbero stati suoi ospiti nello stesso momento. L’annuncio del banchetto suscitò molti commenti tra il popolo, che ne discusse ampiamente, ciascuno con il proprio vicino, ma per tutti rimaneva un mistero, poiché nessuno riusciva a discernerne lo scopo.
Giunse infine la sera dell’evento. Nessuno sospettava il dolore nel cuore del nobile sovrano, né immaginava il cambiamento che così presto sarebbe sopraggiunto. Arrivò l’ora, gli ospiti si riunirono e tutti respiravano un’atmosfera di mistero.
Le grandi porte di bronzo della sala dei banchetti si aprirono maestosamente e proruppe una musica trascendente, come se fosse eseguita nell’invisibile da una gigantesca orchestra sinfonica, sorprendendo persino coloro che conoscevano l’immenso potere del loro adorato monarca. Il popolo lo considerava quasi un Dio, tanto grandi erano il suo amore e la sua ammirazione per la saggezza e l’aiuto che egli riversava costantemente su di loro.
Quando la musica trionfale cessò, il re entrò accompagnato dai suoi figli. La giovane era una visione di bellezza. Indossava una veste di morbido tessuto dorato, diverso da qualsiasi materiale del nostro mondo moderno. Il drappeggio superiore sembrava ricoperto di diamanti, poiché a ogni movimento del suo corpo sprizzavano punti di luce. I capelli dorati, che le ricadevano sulle spalle, erano fermati da due fibbie di smeraldo. Sulla fronte portava una semplice fascia di metallo bianco, incastonata di diamanti. Al centro vi era ciò che appariva come un grande diamante, ma che era in realtà una potente condensazione di Luce, focalizzata e mantenuta lì da suo padre.
Il re era l’unico in tutto l’impero cui fosse affidato l’uso di un simile Potere Trascendente. La famiglia reale non aveva mai usato quei « Gioielli di Luce » nei propri contatti con il mondo esteriore, prima di quella notte. Un simile uso di questo potere era permesso soltanto nella loro adorazione privata del Grande Sé Divino, della cui « Suprema Presenza » erano profondamente e costantemente consapevoli.
Il sovrano e i suoi due figli indossavano abiti aderenti dello stesso morbido tessuto dorato della figlia. Erano flessibili come il cuoio, ma fatti d’oro metallico, con pettorali simili a un grande sole di gioielli. Portavano sandali dello stesso materiale, anch’essi ornati di pietre preziose, e sulla fronte di ciascuno riposava il meraviglioso « Gioiello di Luce ».
Il re fece un cenno e gli ospiti riuniti si sedettero. Con voce maestosa e potente, dal profondo del cuore elevò un’invocazione a all’Essere Supremo Infinito.
« O Tu, Potente Fonte Onnipresente, Tu che governi l’Universo, la Fiamma in ogni cuore umano! Ti offriamo amore, lode e gratitudine per la Tua stessa Vita, la Tua Luce e il Tuo Amore in tutte le cose. Ti adoriamo e guardiamo soltanto a Te, la ‘Presenza’ in tutte le cose — visibili e invisibili, evolute e non evolute — Tu, incessante Corrente di Vita, che riversi eternamente Te Stesso in tutta la creazione, l’Unico Sé in Tutto.
« Il mio cuore Ti invoca come mai prima d’ora affinché Tu ridesti questo mio popolo al pericolo che lo minaccia, poiché negli ultimi tempi l’indifferenza verso di Te si insinua su di loro come un alito velenoso, producendo un sonno dell’anima e stendendo davanti a loro un velo che nasconde ‘la Tua Splendente Presenza’.
« Se devono attraversare l’esperienza che consuma e brucia le scorie e le nubi del sé esteriore, allora sostienili Tu e infine conducili nella Tua Perfezione Eterna. Io Ti invoco, Tu Creatore dell’Universo — Tu Dio Supremo Onnipotente. »
Il re si sedette e tutti attesero in silenziosa aspettativa. Dopo pochi istanti, davanti a ciascuno apparve il proprio servizio da tavola. Una portata dopo l’altra veniva servita come da mani invisibili; il cibo giungeva in meravigliosi recipienti di cristallo ornati di gioielli, poi scompariva non appena la portata era terminata, immediatamente seguito dalla successiva. Infine ebbe termine il banchetto più elaborato che l’impero avesse mai conosciuto. Tutto tornò al silenzio, come in un’attesa senza respiro di qualche evento straordinario.
Il re si alzò e rimase per alcuni istanti ad attendere con calma. Poco dopo, alla destra di ogni ospite apparve un calice di cristallo. Erano colmi di una condensazione di Pura Essenza Elettronica e, per chiunque ne bevesse, per quanto indietro nei secoli si estendesse la sua corrente di vita o per quanto varie fossero state le sue esperienze, non sarebbe mai stato possibile dimenticare completamente il Sé Divino Interiore. Questa protezione dell’anima fu concessa a coloro che partecipavano al banchetto come ricompensa per la loro fede e lealtà verso il Dio dentro di loro, il re e l’impero. I consiglieri e gli altri presenti avevano servito sinceramente e costantemente per il bene dell’impero e, per quel servizio, fu concessa loro una protezione dell’anima attraverso i secoli.
Ognuno sollevò il proprio calice e bevve al « Dio in sé stesso » — alla propria « Fiamma dell’Altissimo Vivente ». Lo svolgimento del banchetto veniva trasmesso a tutti nell’impero mediante una radio simile a quella che usiamo oggi. Non era più grande di un piatto da tavola, eppure era abbastanza potente da ricevere ciò che accadeva in qualsiasi punto della superficie terrestre.
Dopo il saluto al Sé Divino in ciascuno, tutti divennero molto quieti e l’atmosfera stessa sembrò perfettamente immobile. Dopo pochi istanti, una Meravigliosa Presenza divenne lentamente visibile davanti al re.
Quella Presenza era un Maestro Cosmico proveniente dal Grande Silenzio. Al suo apparire, un mormorio di reverente timore e sorpresa percorse gli ospiti riuniti, poiché riconobbero con stupore Uno del Quale avevano udito parlare per molti secoli, ma la Cui ‘Presenza’ visibile nessuno aveva mai visto. Alzando la mano destra, si rivolse ai presenti e a tutti coloro che dimoravano nell’impero.
« O Figli della Terra, in questo momento di grande crisi vi porto un avvertimento di seria importanza. Liberatevi dal laccio dei sensi che vi sta sommergendo! Svegliatevi dalla vostra letargia prima che sia troppo tardi! Questo — mio ‘Fratello di Luce’ — deve ritirarsi e lasciarvi all’esperienza che avete scelto e che lentamente vi attira nelle sue numerose insidie. Vi siete aperti all’ignoranza incontrollata e alle emozioni del sé esteriore.
« Prestate poca attenzione e ancora meno adorazione alla vostra ‘Fonte’ — il Supremo, il Potente, il Radiante, il Maestoso, la Causa Infinita di tutto ciò che è — il Creatore e Sostenitore di tutti i mondi. Non mostrate alcuna gratitudine alla ‘Grande Gloriosa Presenza’ — al ‘Signore dell’Amore’ — per la Vita stessa mediante la quale esistete.
« Oh! Perché non siete nemmeno grati per le benedizioni che la Natura riversa così generosamente, per l’abbondanza che vi giunge attraverso questa bella terra e dal vostro stesso saggio e disinteressato sovrano? Vi ringraziate gli uni gli altri per i favori — per le cose dei sensi e della forma, così effimere da passare dall’uno all’altro e poi non essere più — ma perché, oh perché, dimenticate la ‘Fonte’ di tutta la Vita, di tutto l’Amore, di tutta l’Intelligenza, di tutto il Potere?
« Popolo! O Popolo! Dov’è la vostra gratitudine verso la Vita, per l’Amore, per la magnificenza dell’esperienza di cui godete ogni istante, ogni ora, ogni giorno, anno dopo anno? Tutto questo lo chiamate vostro, ma è sempre appartenuto, appartiene ora e apparterrà sempre all’Unica Grande Fonte di Vita, Luce, Amore e di Ogni Bene — DIO — il Supremo — l’Adorabile — l’Uno Onnipervadente.
« Quando, mediante il vostro cattivo uso dell’energia della Vita che questo Uno Onnipervadente riversa costantemente su di voi pura, perfetta e incontaminata, avete creato condizioni tanto distruttive e dolorose da non poter più essere sopportate, vi rivolgete, nella disperazione, nell’agonia o nella ribellione, a Dio e Lo invocate affinché vi liberi dalla vostra miseria. Questa è la vostra offerta al ‘Donatore di ogni Bene’ in cambio di quella Perfezione Incessante che Egli vi concede continuamente nell’Amore Supremo. L’unica condizione in base alla quale l’‘Unico Grande Sé’ dà tutto è il suo giusto uso, affinché possa benedire il resto della creazione con gioia infinita, attività armoniosa e Perfezione.
« Quando, nelle profondità della miseria, vi rivolgete di nuovo alla vostra Fonte per essere sollevati dalle conseguenze delle vostre azioni errate, o gridate nell’agonia della disperazione oppure, se siete ribelli, accusate la Vita e la Fonte di Ogni Bene di permettere che ciò che chiamate ingiustizia e condizioni sbagliate esistano in voi e nel vostro mondo.
« Siete voi, il piccolo sé personale, a essere ingiusti verso la Vita; voi a essere sleali; voi a creare la miseria della terra; poiché soltanto l’umanità, avendo il libero arbitrio di creare come sceglie, osa — ogni individuo mediante il proprio pensiero e sentimento — portare all’esistenza la discordia, la miseria e la deformità che si esprimono sulla terra. Questo è un flagello sulla Creazione e sulla Perfezione che vibra eternamente nella Grande Melodia Cosmica del Canto Eterno.
« Soltanto l’umanità è colpevole di creare una dissonanza nella musica delle sfere, poiché tutto il resto vive e agisce in accordo con la ‘Legge dell’Amore, della Vita, dell’Armonia e della Luce’. Tutto il resto si fonde nell’insieme armonioso — il ‘Corpo dell’Uno Infinito e Tutto-Amorevole’.
« Tutti gli altri regni della ‘Vita e della Luce’ si muovono e creano secondo il principio fondamentale sul quale poggia ogni Perfezione. Quel principio è l’Amore. Se non fosse per i ‘Grandi Esseri Altruisti’ come il vostro sovrano — le Grandi Schiere dei Maestri Ascesi, la cui stessa Nota-Chiave dell’esistenza è l’Amore — l’umanità avrebbe da tempo distrutto sé stessa e il pianeta stesso sul quale vive.
« Le attività trascendenti e magnifiche dell’Amore e della Luce sono le Condizioni Naturali nelle quali Dio creò i Suoi figli umani e nelle quali si aspettava che manifestassero, obbedendo al Suo comando di Amare. Non esiste alcuna condizione soprannaturale in nessun luogo dell’universo. Tutto ciò che è trascendente, bello e Perfetto è Naturale e conforme alla ‘Legge dell’Amore’. Tutto ciò che è diverso da questo è sub-naturale. L’esperienza quotidiana delle Schiere dei Maestri Ascesi è la Perfezione nella quale i figli di Dio erano destinati a vivere sempre. I figli della Terra espressero un tempo questa Perfezione in un ciclo precedente, che fu una Età dell’Oro.
« Quella civiltà passata — quella Antica Perfezione — è più antica di quanto possiate immaginare, più antica di quanto crediate che sia il pianeta. In quel periodo tutta l’umanità viveva in uno stato trascendente simile a quello dei Maestri Ascesi. La condizione di miseria che da allora è seguita attraverso i secoli ebbe origine perché l’umanità scelse di distogliere lo sguardo dalla propria ‘Fonte’ — l’Amore — come piano secondo cui vivere la Vita.
« Quando i figli della terra distolgono lo sguardo dall’Amore, scelgono deliberatamente e coscientemente l’esperienza del caos. Chiunque cerchi di esistere senza Amore non può sopravvivere a lungo in nessun luogo della creazione. Simili sforzi sono destinati a produrre fallimento, miseria e dissoluzione. Tutto ciò che manca d’Amore deve ritornare al caos, all’informe, affinché la sua sostanza possa essere usata di nuovo in combinazione con l’Amore e produrre così una forma nuova e perfetta.
« Questa è la Legge della Vita Universale così come di quella individuale. È Immutabile, Irrevocabile, Eterna, eppure Benefica, poiché la creazione nella forma esiste affinché Dio abbia qualcosa su cui riversare Amore e possa così esprimersi nell’azione. Questa è la ‘Legge del Potente’ dalla quale procede tutto il resto. È il ‘Mandato dell’Eternità’, e la vastità e la luminosità di quella Perfezione non possono essere descritte a parole.
« Se non esistessero queste condizioni di Vita e di esperienza effettive, reali, permanenti e Perfette, che trascendono di gran lunga ogni descrizione umana, l’esistenza non sarebbe che una caricatura della stupenda attività della Vita che vibra eternamente in tutta la creazione. Esistono quelle Sfere superiori, armoniose e Trascendenti — regni di attività e coscienza, individuali e cosmici — nei quali la creazione procede continuamente nella Gioia, nell’Amore, nella Libertà e nella Perfezione.
« Esse sono reali, reali, reali e molto più permanenti dei vostri corpi e degli edifici del mondo fisico che vi circonda. Questi Regni di Vita sono creati di una Sostanza tanto carica di Amore che nessuna qualità o attività di discordia, imperfezione o disintegrazione può mai essere loro imposta o registrarsi in essi. Poiché sono fondati sull’Amore, la Perfezione di una simile manifestazione è mantenuta per sempre, sempre attiva, sempre in espansione, sempre intenta a benedire con gioia tutto ciò che esiste.
« Attirate su voi stessi il dolore che vi spinge nell’incarnazione ancora e ancora, nell’ignoranza dei sensi, negli appetiti umani e nei desideri del sé esteriore. Questi appetiti, nella natura emotiva dell’umanità, non sono in sé che un accumulo di energia al quale l’individuo, mediante il proprio pensiero e sentimento, ha conferito una qualità di un genere o dell’altro. Questa energia mal qualificata, attraverso l’espressione umana, sviluppa una forza accumulata e diventa abitudine. L’abitudine non è che energia specificamente qualificata e mantenuta focalizzata per un certo tempo su un obiettivo.
« Gli appetiti dei sensi delle vite precedenti diventano le forze motrici e le abitudini di quelle successive, tenendovi schiavi, legati alle ruote del carro della discordia, della mancanza e della necessità, facendovi turbinare attraverso un labirinto di problemi ed esperienze umane creati da voi stessi, costringendovi a imparare e a obbedire alla Legge dell’Uno — l’Amore.
« Le vostre stesse creazioni errate vi spingono avanti, ancora e ancora e ancora, finché non siete disposti a comprendere la Vita e a obbedire alla Sua Unica Legge — l’Amore. Turbinate di Vita in Vita, sperimentando discordia dopo discordia, finché non imparate a vivere la Legge dell’Amore.
« Questa è un’attività coercitiva alla quale nessuno sfugge, e continua finché il sé esteriore non si domanda la ragione della propria miseria e comprende che la liberazione dall’esperienza della sofferenza può venire soltanto attraverso l’obbedienza alla ‘Legge dell’Amore’. Tale obbedienza comincia come calma, pace e gentilezza nei sentimenti, il cui centro è nel cuore. Il suo contatto con il mondo esteriore deve avvenire attraverso il ‘Sentimento Interiore’.
« L’Amore non è un’attività della mente, ma è l’‘Essenza Pura e Luminosa’ che crea la mente. Questa Essenza, proveniente dalla Grande Fiamma Divina, fluisce nella sostanza e si riversa costantemente come Perfezione nella forma e nell’azione. L’Amore è la Perfezione manifestata. Può esprimere soltanto pace, gioia e un efflusso incondizionato di questi sentimenti verso tutta la creazione. Non chiede nulla per Sé, perché è Eternamente Auto-creatore, essendo il Battito del Cuore del ‘Supremo’. L’Amore possiede Tutto ed è interessato soltanto a mettere in azione il Piano di Perfezione in ogni cosa. Così, è un continuo riversarsi di Sé. Non prende in considerazione ciò che è stato dato in passato, ma riceve la propria gioia e mantiene il proprio equilibrio attraverso il continuo Fluire di Sé verso l’esterno. Poiché questa Perfezione è dentro l’Amore e fluisce eternamente, esso è incapace di registrare altro che Sé stesso.
« Soltanto l’‘Amore’ è la base dell’armonia e del giusto uso di tutta l’energia della Vita. Nell’esperienza umana, questo cresce fino a diventare il desiderio di dare, dare e dare al resto della creazione tutta la pace e l’armonia dell’individuo.
« Popolo! O Popolo! Per sempre attraverso i secoli! Soltanto abbastanza Amore può ricondurvi al Cielo che un tempo conosceste e nel quale dimoraste. Là abbraccerete di nuovo la pienezza della ‘Grande Luce’ che dà tutto attraverso l’Amore.
« Un principe straniero si avvicina ai vostri confini. Entrerà in questa città cercando la figlia del vostro re. Cadrete sotto il dominio di questo principe, ma il riconoscimento del vostro errore sarà inutile. Nulla potrà giovare, poiché la famiglia reale sarà attirata sotto la protezione e la cura di coloro il cui potere e la cui autorità sono di Dio e contro i quali nessun desiderio umano potrà mai prevalere. Questi sono i Grandi Maestri Ascesi di Luce della Città Eterica d’Oro che sovrasta questa terra. Qui il vostro sovrano e i suoi amati figli dimoreranno per un ciclo di tempo. » Rivolgendosi al re, gli disse:
« Ti benedico, mio nobile e paziente Fratello! Amorevole e disinteressato è stato il servizio reso al tuo popolo. Profonda ed eterna è la tua devozione all’Uno Supremo — la Fonte di Tutta la Creazione. La Città Eterica d’Oro attende te e i tuoi figli e vi accoglie con gioia.
« Nel Suo splendore vivrete servendo attraverso i Raggi di Luce che fluiscono eternamente da coloro che vi dimorano, finché questo vostro popolo non si sarà redento mediante l’obbedienza alla ‘Legge dell’Amore’.
« Questo ‘Impero di Luce’ esiste sopra la terra che avete tanto amato. È composto di sostanza eterica autoluminosa e si trova al di sopra della città fisica che è la vostra capitale. È reale, molto reale e molto più permanente di qualsiasi città terrestre, poiché la ‘Luce’ è indistruttibile e la Città d’Oro è fatta di ‘Luce’. In Essa non può mai entrare alcun pensiero disarmonico né alcuna condizione disturbante di qualsiasi genere.
« Tornerò fra sette giorni per portare te e i tuoi figli nella ‘Città di Luce’, dove osserveremo il progresso dell’umanità e attireremo nella ‘Luce’ tutti coloro che si disciplineranno e si prepareranno. Intorno alla Città vi è una cintura invincibile di forza elettronica, attraverso la quale è impossibile che passi qualcosa che non sia invitato. »
Quando ebbe finito di parlare, benedisse la famiglia reale, gli ospiti e l’impero; e nei momenti di silenzio che seguirono, la Sua Luce e il profilo del Suo Corpo al suo interno divennero sempre più indistinti fino a scomparire del tutto.
Un mormorio attraversò la grande sala dei banchetti e, mentre tutti guardavano verso il re, il suo capo era chinato in reverente silenzio. Poi si alzò lentamente e augurò la buona notte ai suoi ospiti.
Il settimo giorno, il ‘Fratello venuto dal Silenzio’ ritornò e, avvolgendo il re e i suoi figli nella propria aura fiammeggiante, si ritirò nella Città Eterica d’Oro e di Luce.
Il principe straniero arrivò il giorno seguente, scoprì la condizione dell’impero e la costernazione che ancora dominava il suo popolo. Subito, con sottile astuzia, progettò di diventarne il sovrano. Vi riuscì senza opposizione. Duemila anni più tardi, la maggior parte di quell’impero era divenuta terra sterile, i corsi d’acqua si erano prosciugati e la desolazione si estendeva ovunque; tutto ciò come risultato della discordia e dell’egoismo dell’umanità e del flagello che essi diventano per la crescita della vita vegetale nella natura. Questo regno si era esteso per tutta la larghezza dell’Africa verso est, fino a raggiungere le montagne dell’Himalaya.
Seguì un grande cataclisma che sommerse tutta la terra. A causa di quel cambiamento si formò un mare interno là dove oggi si trova il Deserto del Sahara. Un altro cambiamento terrestre, avvenuto circa dodicimila anni fa, prosciugò questo mare e una parte di esso divenne in seguito l’attuale Deserto del Sahara. Il fiume Nilo, così com’è oggi, è ciò che più somiglia ai magnifici corsi d’acqua di quel periodo da lungo tempo dimenticato.
Così terminò la nostra osservazione di quelle antichissime scene. Potevo a malapena credere ai miei sensi, tanto ero stupito dal modo in cui le esperienze del passato erano state rivivificate, le immagini proiettate in tutte e tre le dimensioni e l’attività del popolo di quell’epoca remota resa visibile.
Rendendosi conto di quanto fossi sorpreso e poco abituato a simili attività, Saint Germain promise di condurmi alle testimonianze fisiche di quel periodo e di quel popolo e di darmi una prova fisica che non si trattava di una visione da lui evocata.
Guardandoci intorno dal tronco sul quale eravamo seduti, vedemmo la pantera distesa poco lontano, profondamente addormentata. Saint Germain riprese a spiegare diversi aspetti importanti dell’applicazione delle leggi superiori per manifestare il dominio innato di ciascuno sulle cose del mondo dei sensi. Questo lo portò a spiegare come potesse esprimere una tale giovinezza e Perfezione in un corpo così antico, secondo il modo umano di misurare il tempo.
« La Giovinezza Eterna », spiegò, « è la Fiamma di Dio che dimora nel corpo dell’uomo — il Dono del Padre di Sé Stesso alla Sua Creazione. La giovinezza e la bellezza, sia della mente sia del corpo, possono essere mantenute permanentemente soltanto da quegli individui abbastanza forti da escludere la discordia; e chiunque lo faccia può e saprà esprimere la Perfezione e mantenerla. »
« Dove la Pace, l’Amore e la Luce non dimorano nei pensieri e nei sentimenti di un essere umano, nessuna quantità di sforzo fisico può mantenere il sé esteriore nell’espressione della giovinezza e della bellezza. Queste esistono Eternamente nella Fiamma Divina, che è il Sé Divino di ogni individuo. Qualunque discordia il sé esteriore permetta di lampeggiare attraverso il pensiero e il sentimento viene impressa in quell’istante nella carne del corpo fisico. La Giovinezza e la Bellezza Eterne sono Auto-create e per sempre Auto-esistenti nella Fiamma della Vita di Dio in ogni essere umano. Questo è il Piano di Dio per manifestare la Sua Perfezione nel mondo della forma e mantenerla per sempre.
« Giovinezza, Bellezza e Perfezione sono attributi dell’Amore che il Sé Divino riversa continuamente nella Sua Creazione. In ogni individuo sono posti il potere e i mezzi per mantenere e accrescere quell’attività perfetta e sempre in espansione della creazione.
« Il potere del conseguimento è l’energia del Sé Divino in ogni essere umano nato nel mondo. È sempre attiva, in ogni momento, nella vostra mente, nel vostro corpo e nel vostro mondo. Non vi è istante in cui questa possente energia non fluisca attraverso tutti gli individui. Avete il privilegio di qualificarla come desiderate, al comando del vostro libero arbitrio, mediante pensieri e sentimenti coscientemente diretti.
« Il pensiero è l’unica cosa nell’universo che possa creare vibrazione, e mediante la vibrazione voi qualificate questa energia che fluisce incessantemente con qualunque cosa desideriate vedere manifestata nella vostra vita e nel vostro mondo. Questa energia illimitata, intelligente e radiante fluisce senza sosta attraverso il vostro sistema nervoso ed è la Vita Eterna e la vitalità del flusso sanguigno che scorre nelle vostre vene. È un’attività onnipotente, onnipresente e intelligente che vi è data dal Padre — il Principio Divino della Vita — affinché sia coscientemente diretta secondo il vostro libero arbitrio. La Vera Intelligenza, che usa ogni cosa in modo costruttivo, proviene soltanto dall’Interno del Principio Divino — la Fiamma della Vita — e non è semplicemente l’attività dell’intelletto. La Vera Intelligenza è Saggezza o Conoscenza Divina e non pensa, né può pensare, pensieri errati. I pensieri errati provengono soltanto dalle impressioni fatte sull’intelletto dal mondo esterno all’individuo. Se gli individui sapessero distinguere tra i propri pensieri — cioè quelli che provengono dall’interno della Fiamma Divina — e le suggestioni emesse dagli intelletti altrui e la testimonianza dei sensi, che considera soltanto le apparenze, potrebbero evitare tutte le attività e le condizioni discordanti nel mondo dell’esperienza.
« La Luce proveniente dall’interno della propria Fiamma Divina è il criterio — lo standard di Perfezione — mediante il quale dovrebbero essere messi alla prova tutti i pensieri e i sentimenti che ci raggiungono attraverso i cinque sensi. Nessuno può mantenere i propri pensieri e sentimenti qualificati dalla Perfezione se non si rivolge alla ‘Fonte della Perfezione’, poiché quella qualità e quell’attività dimorano soltanto nella Fiamma Divina.
« Per questo l’individuo ha bisogno di meditare sulla Luce di Dio dentro di sé e di entrare in comunione con Essa. La Pura Essenza di Vita non soltanto darà e manterrà la giovinezza e la bellezza Eterne nel corpo, ma vi permetterà di mantenere un equilibrio perfetto tra il vostro Sé Divino e il sé esteriore o personale. In realtà, questa Pura Energia di Vita è il potere che il sé esteriore usa per mantenere il proprio legame con la sua Fonte Divina — il Sé Divino. In realtà, questi due sono Uno, tranne quando l’intelletto o attività esteriore della mente — la coscienza dei sensi — accetta imperfezione, disarmonia, incompletezza oppure si considera una creazione separata dall’Unica ‘Presenza’ di Vita che pervade tutto. Se la coscienza dei sensi si considera qualcosa di separato da Dio — la Perfezione — allora quella condizione viene stabilita per essa, poiché ciò che la coscienza dei sensi pensa nel proprio mondo, il mondo glielo restituisce.
« Quando una persona permette a un’idea d’imperfezione o di separazione da Dio di occupare la propria attenzione, e quindi la propria mente, una condizione corrispondente comincia a esprimersi nel suo corpo e nel suo mondo. Ciò porta la persona a sentirsi un’entità separata dalla propria Fonte. Nel momento in cui pensa di essere separata da Dio, pensa che la sua Vita, la sua Intelligenza e il suo Potere abbiano un principio e una fine.
« La Vita è sempre stata, è ora e sarà sempre. Nessuno può realmente distruggere la Vita. Attraverso varie attività nel mondo mentale e fisico, la forma può essere disintegrata o temporaneamente demolita, ma la coscienza dell’individuo è Eterna e può controllare tutta la sostanza ovunque nella manifestazione quando la Vita Divina interiore viene riconosciuta come ‘Colei che Conosce, Dona e Compie’ ogni Bene nella creazione.
« Vi dico la Verità quando affermo che vi è un’unica Fonte di ogni Bene — Dio. Il riconoscimento e l’accettazione coscienti di questa Verità da parte dell’attività esteriore della mente, mantenuti non due o tre volte al giorno ma ogni pochi istanti per tutta la giornata, qualunque cosa stia facendo il sé esteriore, permetteranno a chiunque di esprimere la propria perfetta libertà e il proprio dominio su tutte le cose umane.
« Per la maggior parte delle persone quanto precede sembra difficile, poiché hanno vissuto per tanti secoli nella convinzione di essere esseri separati da Dio, mentre in ogni istante di ogni giorno usano, senza rendersene conto, la Vita Divina, l’Energia Divina, la Sostanza Divina e l’Attività Divina in tutto ciò che pensano e fanno. Tuttavia, per liberare il Suo Pieno Potere attraverso il sé personale è necessario riconoscere coscientemente questo fatto nell’attività esteriore della mente e dirigere tale energia in modo costruttivo.
« Il riconoscimento, la direzione cosciente e l’uso costruttivo dell’Energia Divina mantenuti in sé in ogni momento costituiscono la via della Perfezione, della Maestria e del Dominio su tutte le cose della terra, incluso il controllo cosciente di tutte le forze naturali. L’istruzione che vi ho dato cancellerà completamente tutte le false credenze, se viene mantenuta. La rapidità con cui ciò si compirà dipende da quanto continuamente, persistentemente e profondamente sentite e vi associate al vostro Sé Divino.
« Nel conseguimento della Maestria o dell’Adeptato, il controllo cosciente di ogni forza e la manipolazione della sostanza dipendono, primo, dal riconoscimento del vostro Sé Divino individuale; secondo, da una calma perfetta dei sentimenti in ogni circostanza; e terzo, dall’essere al di sopra di ogni tentazione di usare male il potere. Il placarsi di tutte le emozioni al comando della volontà cosciente è imperativo, e nell’Adepto questa esigenza è incondizionata, se si vuole conseguire il Dominio.
« Ciò non significa reprimere in alcun momento la discordia dentro di sé, ma placare e armonizzare i sentimenti, qualunque siano le circostanze che circondano la mente o il corpo dello studente. Un simile controllo non è cosa facile per l’umanità del mondo occidentale, poiché il temperamento della maggior parte delle persone in Occidente è sensibile, emotivo e impulsivo. Questa caratteristica è energia di enorme potenza. Deve essere controllata, tenuta in riserva e liberata soltanto mediante una direzione cosciente per il conseguimento di qualcosa di costruttivo. Finché lo spreco di energia non viene arrestato e completamente governato, l’individuo non può, e non potrà mai, compiere un progresso permanente.
« Lo studente domanda spesso se, mentre è ancora sul sentiero del conseguimento, si raggiunga un punto in cui si supera l’uso dell’affermazione. Quando un individuo usa sinceramente l’affermazione, porta a una piena accettazione della Verità di ciò che afferma, poiché il suo uso serve soltanto a focalizzare l’attenzione della mente esteriore sulla Verità in modo così costante da farla accettare pienamente nei sentimenti; infatti il sentimento è la reale Energia Divina liberata che manifesta la Verità affermata.
« L’uso continuato dell’affermazione porta l’individuo al punto in cui possiede una realizzazione così profonda della Verità di qualunque cosa affermi da non essere più cosciente che si tratti di un’affermazione. Si usa un’affermazione, un mantram o una preghiera perché si desidera che qualcosa si manifesti. Il giusto desiderio è la forma più profonda di preghiera. Così, attraverso l’uso dell’affermazione, lo studente eleva il proprio sé esteriore alla piena accettazione della sua Verità e genera il sentimento mediante il quale essa diventa una cosa manifestata. In questa profonda accettazione avviene la manifestazione, poiché attraverso la concentrazione la parola pronunciata comincia a produrre un’attività istantanea. »
La mia gratitudine verso Saint Germain per tutto ciò che avevo ricevuto era troppo profonda per poter essere espressa a parole. Egli leggeva i miei pensieri e i miei sentimenti come si legge un libro, così restammo entrambi seduti in silenzio per alcuni istanti, in perfetta sintonia. Mi destò dalla mia rêverie per osservare gli splendidi colori del cielo occidentale — il bagliore che seguiva il tramonto.
Desideravo rimanere sulla montagna per tutta la notte e tornare a casa al mattino, godendomi il sorgere del sole. Avevo appena avvertito quel desiderio quando ai miei piedi apparve un magnifico sacco a pelo. Non somigliava a nulla che avessi mai visto. Mi chinai per esaminare l’insolito tessuto di cui era fatto e, con mia sorpresa, lo trovai luminoso e caldo. Alzai lo sguardo e Saint Germain, sorridendo, mi porse una coppa di cristallo piena di un liquido dorato dalla consistenza simile al miele. Obbedendo al suo minimo desiderio, lo bevvi e immediatamente un bagliore radiante attraversò il mio corpo. Quando ebbi finito, la coppa scomparve dalla mia mano.
« Oh, perché non potevo conservare questa incantevole creazione? », chiesi sorpreso. « Pazienza, Figlio mio! », rispose. « I vostri desideri non vengono forse esauditi uno dopo l’altro? Il vostro sacco a pelo rimarrà fino all’alba e la vostra amica, la pantera, veglierà su di voi durante la notte. »
Inchinandosi leggermente e con un sorriso che era la grazia stessa, il suo corpo divenne gradualmente indistinto e poi scomparve del tutto. Mi distesi nel magnifico sacco e presto caddi in un sonno profondo. Quando le sfumature rosate dell’alba toccarono l’orizzonte orientale, mi svegliai e il mio primo pensiero fu per il sacco che avevo tanto apprezzato. Con quel pensiero, esso svanì tornando nella sostanza universale dalla quale era venuto.
La pantera venne verso di me e insieme ci incamminammo verso casa. Dopo aver camminato per una certa distanza, udimmo il suono di voci umane. L’animale fiutò l’aria, si fermò improvvisamente proprio davanti a me e alzò lo sguardo. Mi chinai, lo accarezzai e dissi:
« Ora puoi andare. » Con un balzo si inoltrò nella zona fittamente boscosa della montagna, alla destra del sentiero. Continuai il mio cammino senza altri incidenti e infine raggiunsi il mio alloggio poco dopo mezzogiorno, in uno stato d’animo difficile da descrivere a parole.
Volevo pensare — contemplare — assimilare — e adattarmi a un insieme di idee completamente nuove. Le esperienze insolite, eppure molto reali, che avevo attraversato nelle quarantotto ore appena trascorse mi inducevano a riordinare tutto il mio mondo. Ero estremamente felice e tuttavia sembrava che un altro universo si fosse manifestato intorno a me. All’esterno vi era, certo, lo stesso vecchio mondo prosaico che avevo sempre conosciuto; eppure, era davvero lo stesso? Al suo interno erano sempre esistite queste meravigliose esperienze — questo immenso potere — queste straordinarie rivelazioni di libertà e dominio su ogni manifestazione, delle quali ero stato completamente inconsapevole.
Per tutta la vita ero stato circondato da questi apparenti miracoli, ai quali negli anni precedenti ero rimasto tanto inconsapevole come se nulla di simile esistesse nella creazione. Pensai e ripensai, sempre più profondamente, come non avevo mai contemplato nulla prima in tutta la mia esistenza.
Giunse l’ora della cena, ma non avevo fame. Tuttavia, per iniziare il pasto serale, ordinai un bicchiere di latte. Mi fu servito e, pochi istanti dopo, quando lo assaggiai, immaginate il mio stupore nello scoprire che era diventato lo stesso liquido cremoso che Saint Germain mi aveva dato la prima volta.
Terminai il pasto, tornai a casa e stavo preparando il bagno prima di coricarmi quando, improvvisamente, il familiare segnale elettrico mi percorse dalla testa ai piedi. Involontariamente tesi la mano e, in pochi secondi, nel palmo si formò una piccola tavoletta di sostanza simile al cristallo. In qualche modo seppi che doveva essere messa nell’acqua del bagno e, non appena ve la lasciai cadere, essa cominciò subito a ribollire e scintillare come se fosse viva.
Entrai nell’acqua e una sensazione di formicolio percorse ogni cellula del mio corpo. Mi sentii caricato da una corrente elettrica ad alta potenza che illuminò e rafforzò tutto il mio essere. Terminato il bagno, mi coricai e presto caddi in un sonno senza sogni.
CAPITOLO III
Il Teton Reale
QUATTRO giorni trascorsero senza che accadesse nulla di insolito, e cercai di comprendere pienamente il significato più profondo delle mie recenti esperienze. Stava appena facendosi buio la sera del quinto giorno, quando udii picchiettare alla finestra della mia stanza. Guardai fuori e, sul davanzale, vidi una colomba candida come la neve, con un minuscolo biglietto nel becco.
Mi avvicinai alla finestra e l’aprii. La colomba entrò e rimase tranquillamente in attesa. Presi il biglietto e lessi il messaggio, scritto nella stessa bellissima grafia del precedente, ma questa volta con inchiostro d’oro su un cartoncino bianco. Vi erano queste parole:
“Siate al nostro luogo d’incontro alle sette del mattino,” firmato, “Saint Germain.”
Non appena ebbi preso il biglietto, la colomba volò sulla mia spalla e strofinò la testa contro il mio viso, come per trasmettermi un messaggio d’amore; poi tornò alla finestra e scomparve come una freccia. Riposi con cura il biglietto, sperando che rimanesse, ma la mattina seguente, quando lo cercai prima di partire per l’escursione, si era dissolto. Il cartoncino dorato sul quale era scritto il primo messaggio era durato fino al terzo giorno, poiché lo avevo guardato più volte sperando di poterlo conservare per sempre. Quando scoprii che era stato restituito all’Universale, mi si strinse il cuore, tanto grande era la mia delusione.
Sapevo che, per percorrere le dieci miglia e trovarmi là alle sette del mattino, avrei dovuto partire poco dopo mezzanotte. Mi alzai presto e alle tre ero già in cammino. Procedendo rapidamente, raggiunsi la foresta proprio all’alba. Non avevo percorso molta strada quando udii un grido lamentoso. Prima ancora di rendermene conto, risposi con lo stesso tono, tanto spontanea fu la mia reazione. Qualcosa si precipitò tra gli alberi e la mia amica, la pantera, balzò verso di me, vera incarnazione della gioia. La accarezzai e insieme proseguimmo verso il luogo d’incontro.
Alle sette in punto Saint Germain apparve direttamente dall’atmosfera, salutandomi a braccia aperte. Ancora una volta mi porse la Coppa di Cristallo, questa volta colma di un liquido limpido e scintillante. Lo bevvi e il sapore non assomigliava a nulla di ciò che avessi mai sperimentato fisicamente. Ricordava quasi il succo di pompelmo ghiacciato, ma era frizzante ed effervescente. Nell’istante in cui lo bevvi, una sensazione simile a un fulmine attraversò il mio corpo, portando in ogni vena il sentire della sua attività scintillante.
Saint Germain diede poi alla pantera una piccola focaccia bruna, che essa divorò rapidamente. In un attimo il suo pelo si rizzò, ed egli osservò:
“La vostra amica non ucciderà mai più cervi.”
“Per l’esperienza e l’istruzione che seguiranno, sarà necessario lasciare qui il vostro corpo sul fianco della montagna, perché non avete ancora richiamato abbastanza il Potere Interiore da poterlo portare dove andremo oggi. La pantera farà la guardia per voi e, come ulteriore precauzione, avvolgerò entrambi nel mantello d’invisibilità. Andremo al Teton Reale.
“Venite.”
All’istante mi trovai fuori dal corpo nel mio corpo più sottile, rivestito di un ricco abito di tessuto dorato auto-luminoso.
“Osservate attentamente il materiale di cui siete rivestito,” continuò. “La sostanza che compone l’abito che indossate possiede certe qualità e certi poteri straordinari propri, uno dei quali consente a chi lo porta di sollevare e trasportare oggetti fisici. L’abito stesso possiede pura energia elettronica e può essere usato per muovere oggetti, allo stesso modo della forza che si utilizza attraverso il corpo fisico. È un’attività fenomenale che i Grandi Maestri di Luce hanno autorizzato a usare per la prima volta su questo pianeta.”
A beneficio dei miei lettori, desidero affermare con chiarezza e senza possibilità di equivoco che, sebbene durante queste esperienze fossi rivestito di un corpo che funzionava effettivamente in quattro dimensioni, esso mi dava comunque la capacità di sentire e maneggiare oggetti solidi nel mondo fisico, proprio come chiunque può fare nel proprio corpo fisico. Il corpo che usai questa volta non era ciò che talvolta viene chiamato corpo astrale.
Raggiungemmo presto la cima di una montagna maestosa che si erge come sentinella sopra una delle più belle regioni panoramiche degli Stati Uniti. Sotto di noi si stendevano immense foreste, e grandi catene montuose, con i loro tesori minerali ancora intatti, si prolungavano fin dove giungeva lo sguardo.
Giunti in un punto dove enormi masse di pietra giacevano in disordine, come se dei giganti se le fossero scagliate l’un l’altro durante una guerra, Saint Germain toccò un grande masso. All’istante l’enorme massa si inclinò e si spostò di circa quattro piedi dalla sua posizione originaria. Mi fece cenno di seguirlo. Entrammo e, con mio stupore, ci trovammo davanti a una grande porta di bronzo.
“Questa si trova qui da prima dell’inabissamento di Atlantide, più di dodicimila anni fa,” spiegò.
Si fece avanti e premette alcuni punti della porta. La grande massa di bronzo, che pesava molte tonnellate, si aprì lentamente e ci lasciò entrare in un’ampia camera, dalla quale una scala scavata nella roccia viva conduceva verso il basso. Scendemmo per circa duecento piedi ed entrammo in un altro spazio di forma circolare. Saint Germain attraversò la stanza fino a una porta opposta alla scala e vi posò contro la mano destra. Quando si aprì, ci trovammo davanti all’ingresso di un ascensore tubolare. L’interno sembrava argento satinato e, rispondendo al mio pensiero, disse:
“Sì, ma è più duro e più resistente dell’acciaio ed è indistruttibile.” Un disco piatto dello stesso metallo, che aderiva quasi perfettamente al tubo, si sollevò al suo interno fino al livello del pavimento. La piattaforma era interamente controllata e azionata dal Maestro. Egli vi salì e io lo seguii. La porta si chiuse e cominciammo a scendere. La discesa fu molto lunga, benché non ci muovessimo rapidamente. La piattaforma si fermò davanti a un’altra porta di bronzo, dal disegno completamente diverso.
“Siamo scesi per duemila piedi nel cuore stesso della montagna,” osservò mentre uscivamo dal tubo.
Lo spazio in cui ci trovavamo aveva un disegno e una disposizione particolari. Formava un rettangolo allungato da est a ovest, i cui angoli nord-est e nord-ovest erano tagliati diagonalmente. Ne risultava una corte esterna o sala di ricevimento. La pesante porta di bronzo dell’ascensore tubolare si apriva sulla corte, nella parete nord-est.
Sul lato nord vi erano altre due grandi porte di bronzo perfettamente uguali, che davano accesso a una grande sala delle udienze. Sulla parete nord-ovest vi era ancora una quarta porta, simile a quella attraverso la quale eravamo entrati. Di fronte, lungo l’ampia e ininterrotta parete sud, era appeso un immenso arazzo.
Era fatto di un materiale assai insolito e, sebbene la tessitura fosse grossolana, il filo o la fibra era morbido come pelo di cammello. Lo sfondo era di un delicato color crema e su di esso apparivano due figure a grandezza naturale, raffiguranti Esseri Divini di Grande Maestà e Potere. Quella a destra era maschile, l’altra femminile. Entrambe stavano in piedi come nell’atto di comandare alle Forze Cosmiche di obbedire ai loro decreti.
La figura maschile indossava un’ampia veste fluente di un ricco materiale blu zaffiro intenso, bordata e riccamente ricamata d’oro. Era evidentemente una veste di stato o un simbolo d’autorità. Sotto la veste esterna vi era una tunica di tessuto dorato, dall’aspetto metallico. Un motivo a raggiera di rubini, diamanti, zaffiri e smeraldi ricopriva il petto. La vita era cinta da una cintura di gioielli, dalla quale pendeva un pannello lungo circa dodici pollici, anch’esso riccamente incrostato degli stessi tipi di gemme. La tunica arrivava alle ginocchia e il bordo inferiore era ornato da una fascia larga circa quattro pollici, riccamente ricamata con seta dello stesso colore delle gemme.
L’effetto complessivo dava l’impressione che gli abiti fossero tutti auto-luminosi. I piedi erano calzati con stivali simili a sandali di cuoio dorato, che arrivavano quasi alle ginocchia, molto ornati e allacciati con cordoni blu zaffiro. Una fascia d’oro larga circa un pollice e mezzo poggiava a metà della fronte, trattenendo i capelli dorati e ondulati della figura, che scendevano per circa sei pollici sotto le spalle.
Il colorito era chiarissimo, con una lieve sfumatura rosata, e gli occhi erano di un profondo blu violetto. Le dita della mano sinistra poggiavano leggermente sul cuore e la mano destra alzata reggeva una sfolgorante verga di cristallo, simbolo di potere e autorità. L’estremità inferiore terminava a punta, mentre sulla sommità poggiava una sfera di circa tre pollici di diametro, che emanava raggi di scintillante Luce Bianca.
Si comprendeva senza possibilità di dubbio che la figura raffigurata stava esercitando un potere gigantesco ed era in grado di manovrare una possente Forza Cosmica. L’intero aspetto suggeriva una giovinezza piena, eppure la saggezza delle ere parlava attraverso quegli occhi provenienti da un passato remotissimo.
La veste d’autorità della figura femminile era di un violetto intenso, bordata di ricami d’oro simili a quelli del suo compagno. La veste sottostante era di un materiale morbido, dorato e scintillante, che giungeva quasi fino al pavimento. Il filo impiegato nell’arazzo per raffigurare gli abiti doveva essere lo stesso che aveva realmente composto il materiale delle vesti originali. Questo Essere portava una cintura ingioiellata, con un pannello che scendeva per circa due pollici sotto le ginocchia ed era incrostato degli stessi tipi di gemme della figura maschile.
La punta del sandalo destro, di cuoio dorato, era appena visibile sotto il bordo della veste. Il copricapo era una semplice fascia d’oro esattamente come quella di lui e gli occhi erano dello stesso blu violetto, ma di una tonalità più chiara; i capelli dorati le scendevano fino alle ginocchia.
Sul petto, sospesa a una catena d’oro, pendeva una grande stella a sette punte, ricavata da un unico diamante. Nella mano sinistra teneva una sfera di cristallo di circa sei pollici di diametro e nella destra, sollevata come quella dell’altra figura, uno scettro dal disegno quanto mai insolito. Circa due terzi della parte inferiore erano d’oro e terminavano in una punta a forma di lancia; il terzo superiore era composto da una sostanza simile al cristallo, radiosamente luminosa. In alto formava un disegno simile a un giglio araldico, tranne che la punta centrale era molto più lunga e si assottigliava in un sottile apice formato dalle sue quattro facce.
La foglia ricurva a destra della parte centrale era di un bellissimo rosa, quella a sinistra di un blu zaffiro intenso, mentre quella centrale era bianco cristallo. Erano tutte trasparenti e risplendevano di Luce. Le parti d’oro e quelle simili al cristallo si fondevano perfettamente, senza alcuna linea di demarcazione fra le due sostanze. Il suo scettro simboleggiava le Tre Attività della Forza Creatrice.
La sfera di cristallo nella sua mano sinistra rivelava la Perfezione non manifestata del futuro nell’Attività Cosmica. Entrambi gli scettri rappresentavano l’attrazione e la direzione del Potere Creativo nella sostanza universale per una manifestazione specifica. Erano radiosi e bellissimi persino nell’arazzo, e non potevo fare a meno di chiedermi come dovessero essere nella realtà. Saint Germain attese pazientemente mentre studiavo l’intera concezione, tanto ero affascinato dalla magnificenza dell’opera.
“Questi due Grandi Esseri furono i fondatori di questo Ritiro,” osservò mentre ci voltavamo, attraversavamo la porta di bronzo alla nostra destra ed entravamo in una grande sala che si comprendeva immediatamente essere usata come grande sala di consiglio per qualche sacro scopo cerimoniale.
Tutta l’atmosfera era pervasa da magnificenza e bellezza. Le parole sono del tutto insufficienti a esprimere ciò che i miei occhi vedevano e i miei sentimenti sperimentavano. Mi occorsero alcuni istanti per abituarmi allo spettacolo abbagliante e allo splendore di ciò che mi circondava.
La sala era lunga almeno duecento piedi e larga cento, con un soffitto alto circa cinquanta piedi. Una morbida Luce Bianca, che Saint Germain spiegò essere una forza onnipresente che i Grandi Esseri usano sempre per luce, calore e potenza, inondava l’intero ambiente. Circa venti piedi delle pareti laterali e dell’estremità opposta della sala erano formati di onice bianco. Là dove questa formazione terminava, i costruttori avevano attraversato una grande vena di oro nativo larga più di due piedi.
La parte principale di entrambe le pareti laterali era di granito azzurro chiaro, ma vicino all’estremità dalla quale eravamo entrati la struttura naturale cambiava in granito rosa di qualità ancora più fine. Le superfici delle pareti, del soffitto e del pavimento erano state lucidate a specchio, evidentemente mediante qualche procedimento straordinario.
Il soffitto a volta, che si innalzava di circa dieci piedi oltre le pareti laterali, era intarsiato con un disegno assolutamente unico. Proprio al centro vi era un disco d’oro di almeno dodici piedi di diametro. A riempirlo, con le punte che toccavano la circonferenza, splendeva una stella a sette punte composta interamente di diamanti gialli — una massa solida di brillante Luce dorata.
Da questo Sole Centrale irradiavano due anelli di colore, ciascuno largo circa dodici pollici, formando una precisa fascia di Luce intorno alla stella; la fascia interna era rosa e quella esterna di un violetto intenso. Lo sfondo sul quale giaceva la stella sembrava brina dorata, mentre la stella stessa proiettava verso il basso lunghi raggi di Luce cristallina e scintillante.
Intorno a questo disegno erano disposti sette dischi più piccoli, ciascuno di circa due piedi di diametro, che rappresentavano i pianeti del nostro sistema e i sette raggi di colore nello spettro della Luce Bianca. La superficie di ogni disco era morbida come velluto e, per ciascun colore, era stata usata soltanto la tonalità più limpida, intensa e positiva.
Come appresi più tardi, in determinati momenti e per scopi particolari, Grandi Esseri Cosmici riversano attraverso questi dischi le Loro potenti correnti di forza. Qui esse vengono ricevute dai Grandi Esseri Illuminati e altruisti, conosciuti come Maestri Ascesi di Luce, i quali le inviano nuovamente all’umanità della nostra terra. Questa Radiazione agisce sui sette centri gangliari di ogni corpo umano sul nostro pianeta, così come su tutta la vita animale e vegetale. Lo sfondo dell’intero soffitto aveva il colore di un cielo perfettamente limpido in una luminosa notte di luna, e tuttavia la superficie era fortemente rifrangente.
Al centro della parete in fondo alla sala, a circa trentacinque piedi dal pavimento, vi era un grande occhio largo almeno due piedi. Rappresentava l’“Occhio Onniveggente del Creatore”, che veglia eternamente sulla Sua Creazione e al Quale nulla può essere nascosto.
In determinati momenti un potere tremendo veniva focalizzato attraverso quest’occhio per ottenere risultati specifici. Contemplandolo, non potevo fare a meno di chiedermi quali sarebbero state le mie sensazioni se avessi visto quel Potere in piena azione.
A circa quaranta piedi dall’estremità della sala, sulla parete orientale, si estendeva per circa settanta piedi in lunghezza e trenta in altezza un pannello di un materiale precipitato. Era collocato poco più di cinque piedi sopra il livello del pavimento e incassato nella parete laterale per una profondità di due pollici, creando una superficie concava tutt’intorno al bordo.
La sostanza che lo componeva sembrava un magnifico velluto di un profondo blu indaco, ma non era affatto un tessuto. Il materiale fisico più simile a cui la si potesse paragonare sarebbe stato un minerale. Questa sostanza non viene usata in nessun luogo del mondo esteriore dell’umanità, ma può essere, e talvolta viene, precipitata dai Grandi Maestri Ascesi di Luce per uno scopo speciale.
Saint Germain spiegò che il pannello era stato precipitato e serviva da specchio universale per l’istruzione degli Iniziati e dei membri Interiori di un gruppo di Esseri Altamente Evoluti. Questi Grandi Esseri lavorano incessantemente per aiutare l’umanità della nostra terra a diventare uomini e donne Perfezionati e per consentire loro di manifestare nella vita esteriore la stessa grande Perfezione e lo stesso Dominio manifestati da Gesù Cristo.
Non esiste alcuna organizzazione esteriore di questi Esseri Perfezionati. Soltanto vivendo ed esprimendo questa Perfezione, mediante l’autocorrezione delle debolezze umane e la piena adorazione dell’Essere Divino Interiore, un individuo può attirarsi nell’associazione con Coloro che operano a questo alto livello di conseguimento.
“Su questo pannello,” disse Saint Germain, “vengono proiettate scene della terra, immagini negli eteri — gli archivi akashici — e attività che si svolgono su Venere o in qualunque altro luogo che coloro che istruiscono desiderino rendere visibile agli studenti. Tali scene non sono soltanto immagini del passato e del presente, ma possono raffigurare attività del futuro più lontano. Le vedrete più avanti.”
Attraversammo l’ultima porta alla nostra destra ed entrammo in una stanza di circa ottanta piedi di lunghezza, quaranta di larghezza e venti di altezza, con un soffitto a volta simile a quello della grande sala che avevamo appena lasciato.
“L’intera superficie interna di questa stanza è fatta di oro satinato, e le venature porpora e verdi che vedete sulle pareti, quasi fossero in rilievo, sono precipitate,” continuò.
All’estremità opposta e sulla parete laterale alla nostra destra, dal pavimento al soffitto, vi era una struttura di metallo bianco che sembrava argento satinato. In questa struttura, poggiati su cuscinetti a rullo, vi erano contenitori fatti dello stesso metallo. I coperchi di questi contenitori recavano, in geroglifici in rilievo, la classificazione del contenuto dei quattro fusi presenti in ciascuno.
I fusi erano lunghi almeno dieci pollici e attorno a ciascuno era avvolto un nastro largo circa otto pollici, fatto di oro pressato e legato con un materiale che lo rendeva resistente e flessibile, pur non essendo più spesso di un normale foglio di carta da lettere. La lunghezza dei nastri d’oro sui fusi variava da sette a cinquanta piedi e su ciascuno vi erano caratteri che sembravano incisi nell’oro con qualcosa di simile a uno stilo. Erano eseguiti con tale perfezione da far apparire l’insieme come una scrittura.
“Questi archivi sono l’adempimento della promessa che vi feci,” disse Saint Germain, indicando una sezione particolare all’estremità della parete laterale. “Descrivono la città, il paese e la civiltà che un tempo esistevano dove oggi si trova il Deserto del Sahara, nel periodo in cui voi eravate mio figlio e io il sovrano di quell’antico impero. Questa sala contiene archivi di molti paesi e dell’ascesa e della caduta di molte civiltà.” Mi porse uno dei fusi, ne liberò il fermo e, con mio stupore, scoprii di poterne leggere il contenuto.
“Vi rendo capace di farlo,” continuò, “elevando temporaneamente la vostra coscienza e richiamando la memoria nascosta — il precedente archivio di queste esperienze che un tempo avete vissuto. Conoscere Dio e il Suo Universo non è altro che entrare in contatto con l’archivio della Vita presente in ogni forma. Tutte le forme contengono Vita, e nell’emanazione di Luce di ogni forma è registrato tutto il suo passato, che chiunque può addestrarsi a scoprire e comprendere se è disposto a dedicare attenzione e tempo all’autodisciplina necessaria per placare la confusione nell’attività esteriore della propria esistenza quotidiana. Questo archivio eterno presente in tutte le cose esiste fin dal principio.
“Nelle ere passate l’umanità manifestava la Perfezione in ogni modo. Questa precedente condizione della razza è stata tramandata dagli storici come il Giardino dell’Eden — Eden o E-Don — che significa Saggezza Divina. Quando si permise che l’attenzione cosciente, o attività esteriore della mente, si soffermasse sul mondo dei sensi fisici, la ‘Saggezza Divina’ — l’attività Onnisciente della coscienza — si offuscò o venne coperta, e il ‘Piano Divino Cosmico’ della vita dell’individuo rimase sommerso. Con esso furono nascosti e dimenticati la Perfezione e il controllo cosciente dell’umanità su ogni forma.
“L’uomo divenne cosciente dei sensi anziché cosciente di Dio, e così manifestò ciò verso cui dirigeva la propria attenzione e su cui pensava maggiormente. Deliberatamente e coscientemente voltò le spalle alla Perfezione e al Dominio di cui il Padre lo aveva dotato in principio. Creò le proprie esperienze di mancanza, limitazione e discordia di ogni genere. Si identificò con la parte invece che con il tutto e, naturalmente, il risultato fu l’imperfezione.
“Ogni limitazione dell’umanità è il risultato dell’uso scorretto che l’individuo fa dell’attributo Divino del libero arbitrio. Egli costringe se stesso a vivere entro le proprie creazioni finché, mediante la volontà diretta dell’attività esteriore della propria mente, non torna coscientemente a guardare alla propria Origine Regale — Dio, la Grande Fonte di Tutto. Quando ciò avviene, l’uomo comincia a ricordare Ciò che un tempo era e che può tornare a essere ogni volta che sceglie di guardare nuovamente al ‘Grande Modello Cosmico’ di Se Stesso.
“L’archivio che vi è stato permesso leggere descrive la Vita e il popolo così come li vedemmo svolgersi settantamila anni fa. Aveste molto a che fare con l’opera di compilazione di questi archivi in diverse vite che non vi sono ancora state rivelate.”
Attraversammo la sala del consiglio, passammo dalla porta opposta e trovammo una stanza simile per dimensioni a quella che avevamo appena lasciato, con due stanze più piccole adiacenti sulla parete nord. Nella stanza più grande, occupando quasi l’intera superficie delle pareti, vi erano altre strutture metalliche colme di contenitori molto simili a quelli dell’altra stanza.
“Queste stanze,” continuò, “contengono soltanto oro e gioielli che devono essere usati per uno scopo speciale, destinato a benedire il mondo intero quando l’umanità avrà trasceso il proprio egoismo sfrenato.” A questo punto estrasse un contenitore pieno di monete d’oro e proseguì spiegando: “Questo è Oro Spagnolo perduto in mare e noi, vedendo che non sarebbe stato recuperato con altri mezzi, lo portammo qui mediante l’attività di determinate forze che governiamo. Più avanti, in un tempo che si avvicina rapidamente, verrà nuovamente inviato nel mondo esteriore per essere utilizzato.
Indicando un’altra sezione, disse: “In questi contenitori è custodito oro proveniente dai continenti perduti di Mu e Atlantide, dalle antiche civiltà dei Deserti del Gobi e del Sahara, dall’Egitto, dalla Caldea, da Babilonia, dalla Grecia, da Roma e da altri luoghi. Se tutto quest’oro venisse immesso nell’attività esteriore del mondo, costringerebbe a un improvviso riassestamento in ogni fase dell’esperienza umana. Al momento non sarebbe saggio. La Saggezza e il Potere Infiniti di quei Grandi Maestri Cosmici, che sono stati i Custodi della razza fin dalla sua prima comparsa sulla terra, sono quasi al di là della comprensione della mente umana.
“Nessuno in questo mondo ha mai accumulato una grande ricchezza senza l’assistenza e la Radiazione di qualche Maestro Asceso. Vi sono occasioni in cui determinati individui possono essere usati come un focus di grande ricchezza per uno scopo specifico e, in tali momenti, viene irradiato verso di loro un potere notevolmente accresciuto, attraverso il quale possono ricevere assistenza personale. Una simile esperienza costituisce una prova e un’opportunità per espandere la loro Luce. Ogni conseguimento fuori dall’ordinario che avviene nell’attività umana, qualunque ne sia il particolare canale, viene sempre raggiunto con l’assistenza dell’Amore, della Saggezza e del Potere sovrumani di un Maestro Asceso, poiché Egli ha trasceso tutte le limitazioni del mondo fisico e, per questa ragione, ogni successo superiore all’ordinario è dovuto al Suo maggior potere attraverso la Radiazione.
“Nel 1887 le Schiere dei Maestri Ascesi istituirono una scuola sui Piani Interiori con lo scopo specifico di istruire coloro che avevano fatto cattivo uso della ricchezza e di mostrare loro pienamente i risultati dei propri errori. Tali persone vengono condotte là e viene loro insegnata la Verità riguardante la Legge Universale che governa ogni ricchezza, insieme ai risultati che derivano dall’influenzare altri a perpetuare idee e errori sbagliati. Viene data loro completa libertà di accettare o rifiutare la prova offerta. Essi accettano sempre l’istruzione ricevuta e vi si conformano.”
Entrammo quindi nelle due stanze più piccole, anch’esse dotate dello stesso tipo di contenitori, soltanto di dimensioni inferiori. Erano pieni di gioielli di ogni genere — diamanti, rubini, perle, smeraldi e zaffiri — classificati per varietà e quantità. Sorridendo, egli si voltò verso di me e disse:
“Ora sapete e comprendete che il Grande Sé Divino è l’unico Vero Proprietario e Controllore di tutta la ricchezza. Quella ‘Presenza’ nomina custodi dei Suoi tesori su ogni Piano della Vita, siano essi Luce, Saggezza, Sostanza o ricchezze fisiche. Vedo che rimanete calmo ed equilibrato mentre osserviamo questa fase della nostra attività, e ciò è bene. Rivela la vostra forza Interiore e la vostra capacità di compiere ciò che ora è pronto a essere realizzato non appena sarete preparato esteriormente. Ciò avverrà presto, ve lo assicuro.
“Vi è stata mostrata la prova che siamo noi a governare realmente la ricchezza del mondo e che la usiamo soltanto come prova della forza dell’anima dell’individuo. Essa è sempre un affidamento concesso a coloro che dovrebbero essere abbastanza forti da usarla soltanto in modo costruttivo; ma pochi, pochissimi, superano veramente questa prova di fronte alla tentazione oggi esistente nel mondo. Se lo scegliamo, possiamo elevare i più umili tra i figli di Dio che abbiano una preparazione sufficiente alla ricchezza, al potere e alla notorietà, se attraverso tale conseguimento è possibile aiutare molti altri.”
Dopo aver esaminato altri contenitori pieni di ulteriori gioielli, ci voltammo e rientrammo nella sala del consiglio. Guardando verso l’ingresso dal quale eravamo entrati inizialmente, vidi i miei cari — Lotus e nostro figlio — affidati a uno dei Maestri Ascesi, che Saint Germain disse essere conosciuto come Amen Bey. Dopo lo scambio dei saluti, fummo condotti a sedere davanti al pannello sulla parete orientale. A gruppi da tre a dodici giunsero i benedetti delle Schiere Ascese, finché settanta di loro ebbero preso posto.
Un grande silenzio scese su tutti i presenti e, per alcuni istanti, l’attesa fu quasi senza respiro. Una sfera di morbida Luce Bianca cominciò a formarsi davanti al pannello, aumentando rapidamente di dimensione e brillantezza finché divenne un ovale alto almeno sette piedi. Come se nascesse dall’interno della Luce stessa, ne uscì un Essere Gloriosissimo — alto, maestoso e potente. Fece il segno che unisce il finito con l’Infinito e, con una voce che fece vibrare ogni atomo della mente e del corpo, domandò se tutti fossero pronti.
Una Luce Fiammeggiante balenò dalla sostanza che componeva il pannello, finché questo sembrò uno specchio di Luce Vivente. In un istante si trasformò in un’atmosfera limpida come cristallo e divenne poi uno schermo cosmico sul quale potevano essere raffigurate immagini viventi in tutte le dimensioni, senza limite allo spazio osservabile. Era evidente che tutto ciò che era accaduto o avrebbe mai potuto accadere in tutta l’Eternità poteva essere reso visibile su quello schermo, se l’Intelligenza Direttrice lo desiderava.
Le prime scene raffigurarono il continente di “Mu”, l’attività e le realizzazioni del suo popolo e l’altezza raggiunta da quella civiltà. Ciò copriva un periodo di migliaia di anni. Poi vennero eventi che dovettero certamente costituire un regno di terrore per gli abitanti di quella terra. Si verificò un cataclisma che lacerò la superficie terrestre finché tutto crollò su se stesso. L’antica terra di Mu sprofondò sotto le onde di quello che oggi è l’Oceano Pacifico, dove riposa ancora avvolta nel suo manto d’acqua. Un giorno risorgerà e assorbirà nuovamente la Vita e la Luce del sole fisico.
Successivamente vennero la crescita in bellezza, saggezza e potere di Atlantide, un grande continente che copriva una vasta parte di quello che oggi è l’Oceano Atlantico. A quel tempo esisteva terraferma tra l’America Centrale e ciò che oggi è l’Europa. Le realizzazioni di quell’epoca furono enormi, ma ancora una volta l’uso scorretto della Possente Energia Divina da parte del popolo lo travolse e, man mano che ogni cosa veniva portata sempre più fuori equilibrio, si ripeté la lacerazione della superficie terrestre mediante azione cataclismica.
Rimase soltanto un piccolo residuo di Atlantide, un’isola in mezzo all’oceano, separata dal contatto stretto con il resto del mondo civilizzato. Le parti orientale e occidentale della terra erano sprofondate sotto l’Oceano Atlantico, lasciando soltanto l’isola chiamata Poseidone. Essa era stata il cuore del mondo civilizzato allora conosciuto, e furono presi provvedimenti per proteggere e preservare le sue attività più importanti come focus centrale, affinché determinati lavori incompiuti potessero essere portati avanti. In quel periodo furono raggiunti conseguimenti elevatissimi sia spiritualmente sia materialmente.
Lo sviluppo meccanico di quel ciclo raggiunse un livello di realizzazione molto alto, e una delle sue espressioni più notevoli fu la perfezione della navigazione aerea. Il trasporto aereo della nostra vita moderna è ancora molto rozzo e primitivo rispetto a quello che esisteva allora ad Atlantide. I Grandi Maestri di Luce e Saggezza resero ciò possibile per il popolo di Poseidone, poiché ispiravano, istruivano, proteggevano e rivelavano conoscenze di grandissimo progresso in ogni fase dell’attività umana.
Una vasta parte di questo popolo divenne consapevole del Grande Potere Divino Interiore presente nell’individuo, ma, come in precedenza, il lato umano della loro natura, ossia le attività esteriori, usurpò nuovamente la Grande Energia. L’egoismo e l’uso scorretto di questa saggezza e di questo potere trascendenti prevalsero a un grado persino maggiore di prima. I Maestri dell’Antica Saggezza videro che il popolo stava costruendo un’altra forza distruttiva accumulata e che un terzo cataclisma minacciava. Avvertirono gli abitanti ancora e ancora, come avevano fatto in precedenza, ma soltanto coloro che servivano la ‘Luce’ prestarono ascolto.
Furono costruiti grandi edifici con materiale imperituro, nei quali vennero collocati archivi che si sono conservati attraverso i secoli. Essi rimangono ora in perfetto stato di conservazione sul fondo dell’Oceano Atlantico — ermeticamente sigillati. Saranno riportati alla luce dai Grandi Esseri che ne diressero la preparazione e ne controllano la protezione.
In essi sono registrati i progressi e le realizzazioni dell’umanità di quel periodo, così che non vi è stata alcuna perdita permanente per l’umanità delle attività della civiltà atlantidea. Oltre alla conservazione di tali archivi, grandi ricchezze, principalmente oro e gioielli, furono trasferite in quel tempo in altri luoghi sicuri. Sono state custodite e continueranno a esserlo attraverso i secoli, e saranno usate in un tempo futuro per l’elevazione e il progresso di generazioni non ancora nate.
Il cataclisma finale esaurì la propria forza accumulata e l’ultimo frammento rimasto di quello che un tempo era un impero mondiale sprofondò sotto l’attuale Oceano Atlantico, per riposarvi e purificarsi attraverso i secoli. Il ricordo di Atlantide e del suo popolo, diversamente dal continente perduto di Mu, non è stato interamente dimenticato né cancellato dalla storia dell’umanità, poiché è stato registrato in molti modi attraverso i secoli. Sebbene siano trascorsi dodicimila anni dall’inabissamento, frammenti d’informazione continuano a giungerci attraverso i canali più inattesi. Miti e leggende abbondano in riferimento ad Atlantide e queste sono due vie attraverso le quali vengono preservate per l’umanità determinate condizioni reali esistite sulla terra in un’epoca o in un’altra. Col passare del tempo, prove indiscutibili della sua esistenza e dell’altezza dei suoi conseguimenti saranno rivelate dall’oceanografia, dalla geologia e da altri dati scientifici.
Passarono quindi davanti alla nostra visione le antiche civiltà dei Deserti del Gobi e del Sahara, mostrando l’ascesa e la caduta delle loro principali attività. Il declino di ciascuna, questa volta, non fu dovuto ad azione cataclismica, ma al fatto di essere stata invasa da orde di anime primitive che prendevano incarnazione in quel ciclo.
Vennero poi immagini dell’Egitto, della sua ascesa e della sua caduta; quest’ultima fu dovuta all’uso deliberatamente scorretto della conoscenza e del potere da parte di un gran numero di esseri umani incarnati in quella terra, le cui qualità predominanti erano l’orgoglio per i propri conseguimenti intellettuali e la ribellione contro il controllo della propria natura inferiore. Queste cose significano sempre fallimento, individualmente o collettivamente.
L’Egitto raggiunse la sua massima altezza mediante il giusto uso della conoscenza e del potere. Questi richiedono sempre umiltà, obbedienza dell’intelletto al Sé Divino Interiore e controllo assoluto e incondizionato della natura umana o inferiore in coloro che ricercano tali doni, se vogliono evitare la distruzione. Le anime incarnate in Egitto durante il suo declino non erano poco sviluppate, come quelle delle civiltà dei Deserti del Gobi e del Sahara. Al contrario, avevano raggiunto l’uso cosciente della conoscenza e del potere e scelsero deliberatamente di usarli male. Questa attività non ha assolutamente nulla a che fare con la Saggezza, poiché coloro che sono gli Eredi Eterni dei doni di quella Dea Divina devono rimanere per sempre al di sopra di ogni tentazione di usare male conoscenza e potere. La Saggezza è il giusto uso di tutto ciò che si manifesta, e colui che realizza questa Verità Immutabile ed evidente diventa una porta aperta a tutto il Bene che dimora nella creazione.
Il riferimento all’Egitto come terra di tenebre è profondamente ingiusto, poiché dall’Egitto, nel suo ciclo precedente, venne una grandissima Luce, e dall’Egitto verrà di nuovo una grandissima Luce.
La scena successiva mostrò l’ascesa e la caduta dell’Impero Romano. Quando le tenebre e la degradazione di quei secoli ebbero raggiunto il loro punto più basso, ecco! apparve Gesù, riversando la Sua Luce Fiammeggiante e il Suo Amore quale Cristo; e attraverso la Sua Trasfigurazione, Resurrezione e Ascensione, un flusso così travolgente della Perfezione di Dio si diffuse sulla terra che mai più tenebre tanto vaste potranno avvolgere l’umanità in alcuna epoca. Il conseguimento della Sua Vita rimane eternamente registrato nell’atmosfera di questo pianeta e agisce come un magnete che attira l’umanità verso una Perfezione simile.
La venuta di Gesù fu un’iniziazione per i popoli del nostro mondo e un Comando Cosmico di usare il Potere dell’Amore Divino in tutte le loro attività future. Questo riversamento del Suo Amore sulla terra, nel suo ciclo più oscuro, divenne la nascita del Bambino Cristo nell’individuo. Egli richiamò ancora una volta il Modello Divino Cosmico e rivelò il Decreto per l’era entrante. Quel Piano è il Completo Dominio su tutte le cose finite, attraverso la Piena Statura del Cristo dentro ogni essere umano.
Venne poi il regno di Riccardo Cuor di Leone d’Inghilterra. L’umanità sa poco o nulla della reale attività spirituale che ebbe luogo in quegli anni. La stessa Luce che ispirò l’entusiasmo di Riccardo e le sue attività nelle crociate liberò, attraverso i suoi seguaci e la gente di quel tempo, determinate forze che le Schiere Ascese usarono ai livelli Interiori della coscienza.
Poi vennero immagini della recente guerra mondiale in Europa, che rivelarono le attività che l’avevano generata. Soltanto pochi individui ne conoscono la vera causa, e senza dubbio è meglio che gli altri non la conoscano. È troppo distruttiva perché la coscienza la contempli. Non si può ottenere assolutamente nulla focalizzando l’attenzione sulla guerra. Forse questa fu anche la ragione per cui il periodo da Riccardo alla guerra mondiale non venne raffigurato. Qui furono rivelate le attività delle Schiere Ascese e le vedemmo dissolvere la causa e la maggior parte della forza accumulata del recente conflitto mondiale.
Lo compirono focalizzando coscientemente e dirigendo enormi Raggi di Luce, il cui potere di consumare e trasmutare è troppo immenso per una descrizione finita. Questi Esseri Perfezionati avevano atteso l’arrivo del Momento Cosmico in cui avrebbero potuto rendere all’umanità un Servizio d’Amore a lungo atteso e del quale l’umanità comprende ancora poco o nulla.
Queste straordinarie immagini continuarono e rivelarono attività che si estendevano nel lontano futuro e interessavano tutta la terra. Mostrarono molti cambiamenti futuri sulla superficie stessa delle terre emerse. Uno dei più importanti riguardava il progresso dell’America del Nord. Il Piano Divino per il suo futuro è una condizione di intensa attività nella più grande pace, bellezza, riuscita, prosperità, illuminazione spirituale e dominio. Essa deve portare la Luce Cristica ed essere la Guida per il resto della terra, perché l’America deve diventare il centro del cuore dell’Età dell’Oro che ora comincia appena a sfiorare il nostro orizzonte. La maggior parte delle terre dell’America del Nord rimarrà per un tempo lunghissimo. Questo è conosciuto da migliaia di anni — sì, da oltre duecentomila anni.
Le immagini continuarono per quasi tre ore, mostrando molte scene e attività completamente sfuggite alle registrazioni degli storici e al mondo della scienza a causa della loro grande antichità. Per quanto meravigliose e belle siano oggi le nostre immagini in movimento, esse non sono che giocattoli se confrontate con l’esistenza reale, vivente e pulsante rivelata su questo schermo cosmico. Qui era possibile osservare la Causa Cosmica di molti eventi e condizioni presenti sulla terra mentre entrava in azione, così che coloro che guardavano ricevevano un’istruzione di straordinaria portata. Questa istruzione Interiore è di grande aiuto agli studenti.
Al termine dell’istruzione, Saint Germain ci presentò al Grande Maestro Asceso Lanto, che si era manifestato dall’interno della Luce Fiammeggiante, e poi ai settanta Maestri riuniti.
“Ci rallegreremo davvero,” disse Lanto rivolgendosi verso di noi, “quando sarete nuovamente pronti a unirvi al servizio cosciente della gloriosa Opera che ci attende. Questa opportunità vi viene dalle possenti vittorie che avete ottenuto sul sé umano e sul mondo esteriore. Si avvicina il tempo in cui avrete il privilegio di vedere quanto grandi siano realmente quelle vittorie. Ogni giorno accettate nella Sua Pienezza la Possente ‘Presenza’ Attiva del Grande Dio dentro di voi, e non potrà esistere alcuna cosa simile al fallimento in nessun punto del cammino. Chiunque cerchi sinceramente la ‘Luce’ è sempre conosciuto dai Maestri Ascesi. La vigilia di Capodanno ci incontreremo di nuovo qui, quando saranno presenti dodici ospiti provenienti da Venere. È nostro desiderio che voi siate presenti. Saint Germain e Amen Bey saranno i vostri padrini.”
A un segnale, tutti rimasero in silenzio e ricevettero la benedizione d’amore di Lanto prima di tornare ai rispettivi campi di servizio. La maggior parte semplicemente scomparve dalla sala in pochi istanti, mentre gli altri se ne andarono attraverso il tubo.
“Figli miei, vedo che non siete consapevoli dell’ora. Sono ormai le tre del mattino,” osservò Saint Germain mentre si voltava per salutare Lotus e nostro figlio, i quali, dopo avermi abbracciato, uscirono attraverso la sala di ricevimento esterna mentre noi attraversavamo la prima porta sulla destra. “C’è ancora una cosa,” continuò, “che voglio farvi vedere prima che ce ne andiamo.
“Qui vi è un gruppo di strumenti musicali assai insoliti, usati per uno scopo speciale e costruiti o creati in modo da possedere una tonalità di qualità particolare per il lavoro che svolgiamo.” A questo punto si voltò verso la tastiera di un organo e continuò a spiegare.
“Questo sembra un organo privo di canne, ma le canne, molto più piccole del normale, sono collocate all’interno della cassa. Il suono dell’intero strumento è superiore a qualunque cosa la terra abbia mai conosciuto prima nella musica. Questi organi verranno usati nel mondo esteriore man mano che l’Età dell’Oro entrante progredirà.”
Esaminammo quindi quattro magnifiche arpe, leggermente più grandi di quelle comunemente usate oggi nel mondo musicale. Saint Germain si sedette a una di esse e suonò diversi accordi per darmi un’idea del loro timbro. Era la musica più meravigliosa che avessi mai udito.
“Questa arpa è una sorpresa per la nostra Amata Lotus,” disse, “poiché la vigilia di Capodanno, in questo Ritiro, udrete l’organo e le quattro arpe suonati da artisti esperti.” Terminammo l’ispezione della stanza e uscimmo attraverso la porta sulla parete nord-ovest.
Invece di lasciare il Ritiro per la stessa via dalla quale eravamo entrati, Saint Germain aprì una piccola porta a sinistra ed entrò in un tunnel scintillante, le cui pareti brillavano per una formazione simile al cristallo che si illuminò istantaneamente grazie alla Luce Bianca che egli liberava sempre manipolando la sostanza elettronica intorno a sé. Procedemmo rapidamente nel tunnel, giungemmo a una porta di bronzo che si aprì al suo tocco e ci ritrovammo sotto il cielo stellato.
Rimanemmo per un istante in perfetto silenzio, poi, elevandoci a circa cinquecento piedi sopra il livello del suolo, attraversammo rapidamente l’aria e pochi istanti dopo ci trovammo accanto al mio corpo fisico sul versante meridionale del Monte Shasta, dove la pantera continuava a fare la guardia. Ero stato assente ventidue ore e, quando alzai lo sguardo, l’alba cominciava appena a comparire sull’orizzonte orientale.
“Ecco la vostra colazione,” annunciò Saint Germain porgendomi la Coppa di Cristallo contenente un liquido limpido, bianco e scintillante. “È al tempo stesso corroborante e rinfrescante, così potrete godervi l’escursione di ritorno — perché il vostro corpo ha bisogno di sforzo e attività. Percepisco nella vostra mente qualcosa che non è in pace o che, almeno, non è chiaro alla vostra coscienza.”
“Sì,” risposi. “Da qualche tempo una domanda trattiene la mia attenzione e riguarda la visualizzazione. Che cos’è la vera visualizzazione e che cosa accade quando si visualizza?”
“La vera visualizzazione,” rispose, “è l’attributo di Dio e il Suo Potere della Vista che agisce nella mente dell’uomo. Quando una persona forma coscientemente nella propria mente l’immagine di un desiderio che vuole vedere realizzato, sta usando uno dei mezzi più potenti per portarlo nella propria esperienza visibile e tangibile. Vi è molta confusione e incertezza nella mente di molti riguardo a ciò che accade realmente quando si visualizza o si crea un’immagine mentale di qualcosa che si desidera. Nessuna forma è mai venuta all’esistenza in alcun luogo dell’universo senza che qualcuno abbia prima mantenuto coscientemente nel pensiero un’immagine di quella forma, poiché ogni pensiero contiene in sé l’immagine dell’idea che porta. Perfino un pensiero astratto possiede un’immagine di qualche genere o, almeno, un’immagine corrispondente al concetto mentale che se ne ha.
“Vi darò un esercizio mediante il quale si possono sviluppare, controllare coscientemente e dirigere le proprie attività di visualizzazione verso un conseguimento preciso. Il processo comprende diversi passaggi che ogni studente può usare in qualunque momento e circostanza. Quando viene realmente applicata, questa pratica produce risultati visibili e tangibili. Il primo passo consiste nel decidere un piano preciso o un desiderio da realizzare. Accertatevi che sia costruttivo, onorevole e degno del vostro tempo e del vostro sforzo. Assicuratevi di esaminare il vostro movente nel portare tale creazione all’espressione. Deve essere onesto sia verso voi stessi sia verso il resto del mondo, e non semplicemente seguire un capriccio o soddisfare gli appetiti dei sensi fisici. Ricordate che vi è una grande differenza tra uso, desiderio e appetito. L’uso è l’adempimento della Grande Legge Universale del Servizio. Il desiderio è l’attività espansiva di Dio mediante la quale la manifestazione viene continuamente sostenuta; è la Perfezione che amplia Se Stessa. L’appetito non è che un’abitudine stabilita dalla continua gratificazione della natura emotiva, ed è soltanto energia focalizzata e qualificata dalle suggestioni dell’attività esteriore della vita.
“Siate assolutamente certi che non vi sia in voi alcun sentimento nascosto per cui sareste lieti di ottenere un beneficio a spese di un altro. Un vero studente — e soltanto una tale persona trarrà beneficio da questo tipo di addestramento — prende le redini nelle proprie mani e decide di disciplinare e controllare coscientemente il sé umano. Egli sceglie ciò che dovrà o non dovrà essere nel proprio mondo e, attraverso il processo di formare immagini nella mente, progetta e porta in manifestazione un piano di vita chiaramente determinato.
“Il secondo passo consiste nell’esprimere il vostro piano in parole quanto più concise e chiare possibile. Scrivetelo. In questo modo registrate il vostro desiderio nel mondo esteriore, visibile e tangibile. Il terzo passo consiste nel chiudere gli occhi e vedere nella vostra mente un’immagine mentale del vostro desiderio o piano nella sua condizione e attività finite e perfette.
“Contemplate il fatto che la vostra capacità di creare e vedere un’immagine nella vostra coscienza è l’attributo Divino della vista che agisce in voi. L’attività del vedere e il potere di creare sono attributi del vostro Sé Divino, che sapete e sentite essere dentro di voi in ogni momento. La Vita e il Potere di Dio agiscono nella vostra coscienza per proiettare nel vostro mondo esteriore l’immagine che state vedendo e sentendo dentro di voi.
“Continuate a ricordare all’intelletto che la capacità di formare un’immagine è un attributo di Dio — l’attributo della vista. Il potere di sentire, sperimentare e associarsi all’immagine perfetta è il Potere di Dio. La sostanza usata nel mondo esteriore per dare forma alla vostra immagine e al vostro piano è la pura Sostanza di Dio. Poi dovete sapere che Dio è Colui Che Fa, il Fare e l’Atto di ogni forma e azione costruttiva mai inviata nel mondo della manifestazione. Quando usate in questo modo tutti i processi costruttivi, è impossibile che il vostro piano non possa manifestarsi nel vostro mondo visibile.
“Leggete e rileggete il vostro desiderio o piano quante più volte possibile durante il giorno e sempre subito prima di coricarvi, perché, quando vi addormentate immediatamente dopo aver contemplato l’immagine nella vostra mente, un’impressione completa rimane sulla coscienza umana indisturbata per diverse ore, permettendole di registrarsi profondamente nell’attività esteriore e consentendo alla forza che la proietta nella Vita dell’esperienza esteriore di essere generata e accumulata. In questo modo potete portare qualunque desiderio o immagine nella vostra coscienza mentre essa entra nel Grande Silenzio durante il sonno. Là viene caricata dal Più Grande Potere e dalla Più Grande Attività di Dio, sempre presenti nel Cuore del Grande Silenzio.
“In nessuna circostanza discutete con chicchessia né il vostro desiderio né il fatto che state visualizzando. È imperativo. Non parlatene ad alta voce neppure con voi stessi, e nemmeno in un sussurro, poiché dovete comprendere che quanto maggiore è l’accumulo di energia generato dalla vostra visualizzazione, contemplazione e dal sentire la realtà della vostra immagine, tanto più rapidamente essa entrerà nella vostra esperienza esteriore.
“Migliaia di desideri, ambizioni o ideali si sarebbero manifestati nell’esperienza esteriore degli individui se essi non ne avessero parlato con amici o conoscenti. Quando decidete definitivamente di produrre un’esperienza attraverso una visualizzazione coscientemente diretta, diventate la Legge — Dio — la Legge dell’‘Uno’, al Quale non esiste opposizione. Dovete prendere la vostra decisione e sostenere il vostro decreto con tutta la vostra potenza. Ciò significa assumere una posizione determinata e incrollabile. Per farlo, sappiate e sentite che è Dio che desidera, Dio che sente, Dio che sa, Dio che manifesta e Dio che controlla tutto ciò che lo riguarda. Questa è la Legge dell’‘Uno’ — Dio — e Dio soltanto. Finché questo non sarà pienamente compreso, non potrete ottenere e non otterrete mai la vostra manifestazione, perché nel momento in cui entra un elemento umano, la togliete dalle mani di Dio e naturalmente essa non può esprimersi, poiché la neutralizzate con le qualità umane del tempo, dello spazio, del luogo e con mille e una altre condizioni immaginarie che Dio non riconosce.
“Nessuno può mai conoscere Dio finché considera una forza opposta a Dio, poiché ogni volta che riconosce che due forze possono agire, ottiene una qualità risultante di attività neutralizzante. Quando vi è neutralizzazione, non avete alcuna qualità definita in un senso o nell’altro. Avete semplicemente nulla, nessuna cosa, nella vostra manifestazione. Quando riconoscete Dio — l’Uno — avete soltanto la Perfezione che si manifesta istantaneamente, poiché non vi è nulla che possa opporvisi o neutralizzarla, nessun elemento di tempo. Così essa è stabilita per voi, perché non vi è nessuno che possa opporsi a ciò che Dio decreta.
“Le condizioni non possono mai migliorare per nessuno finché egli non desidera la Perfezione e non cessa di riconoscere un potere opposto a Dio o di credere che vi sia qualcosa, dentro o fuori di lui, che possa impedire alla Perfezione di Dio di esprimersi. Il semplice riconoscimento di una condizione inferiore alla totalità di Dio costituisce la scelta deliberata di un’imperfezione, e questo genere di scelta è la caduta dell’uomo. Tale scelta è deliberata e intenzionale, poiché egli è libero in ogni momento di pensare qualunque cosa scelga di pensare. Incidentalmente, non occorre più energia per pensare un pensiero o un’immagine di Perfezione di quanta ne occorra per uno di imperfezione.
“Voi siete il Creatore localizzato per progettare e creare la Perfezione nel vostro mondo e nel vostro posto nell’Universo. Se devono esprimersi Perfezione e Dominio, dovete conoscere e riconoscere soltanto la Legge dell’‘Uno’. L’Uno esiste e controlla completamente ogni luogo dell’Universo. Voi siete l’Autocoscienza della Vita, l’Unica Suprema ‘Presenza’ della Grande Fiamma d’Amore e di Luce. Voi soltanto scegliete e decretate le qualità e le forme nelle quali desiderate riversare la vostra Vita, poiché siete l’unica forza energizzante del vostro mondo e di tutto ciò che contiene. Quando pensate o sentite, una parte della vostra energia di Vita si riversa a sostenere la vostra creazione.
“Cacciate dunque dalla mente ogni dubbio o paura riguardo al compimento di ciò che state raffigurando. Se tali pensieri o sentimenti — che dopotutto non sono che emanazioni umane — privi di Perfezione dovessero entrare nella vostra coscienza, sostituiteli immediatamente con il pieno riconoscimento del vostro Sé e del vostro mondo come Vita di Dio — ‘l’Uno’. Al di là di ciò, non preoccupatevene affatto, eccetto durante il tempo in cui visualizzate. Non fissate nella mente alcun tempo per i risultati; sappiate soltanto che esiste unicamente adesso — l’istante immediato. Prendete questa disciplina, usatela, e potrete manifestare in azione un potere irresistibile che non può fallire e non ha mai fallito.
“Ricordate sempre che siete Dio che forma l’immagine. Siete l’Intelligenza Divina che dirige. Siete il Potere Divino che propelle. È la Sostanza di Dio — la vostra Sostanza — sulla quale si agisce. Quando realizzate questo e ne contemplate spesso la pienezza, ogni cosa nell’Universo si precipita ad adempiere il vostro desiderio, il vostro comando, la vostra immagine, poiché tutto ciò è interamente costruttivo e quindi in accordo con il Piano Divino Originario per la Vita Autocosciente. Se il lato umano di noi è realmente d’accordo con il Piano Divino e lo accetta, non può esistere né ritardo né fallimento, poiché ogni energia possiede in sé la qualità inerente della Perfezione e si affretta a servire il proprio Creatore. La Perfezione è l’unica predestinazione esistente.
“Poiché il vostro desiderio o la vostra immagine è costruttivo, siete Dio che vede il Suo Proprio Piano. Quando Dio Vede, è un decreto o comando irrevocabile di apparire adesso. Nella creazione di questa terra e di questo sistema di mondi, Dio disse: ‘Sia la Luce,’ e la Luce apparve. Non occorsero eoni di tempo per creare la Luce. Lo stesso Possente Dio è dentro di voi adesso e, quando vedete o parlate, è il Suo attributo della vista e della parola che agisce in voi e attraverso di voi.
“Se comprendete che cosa ciò significa veramente, potete comandare mediante la Sua Piena Potenza e Autorità, poiché voi siete la Sua Coscienza di Vita, ed è soltanto l’Autocoscienza della vostra Vita che può comandare, formare un’immagine o desiderare un Piano costruttivo e Perfetto. Ogni piano costruttivo è il Suo Piano. Pertanto sapete che è Dio che agisce e comanda: ‘Che questo desiderio o piano sia compiuto adesso,’ ed È Fatto.”
Qui Saint Germain terminò di parlare e, salutandomi sorridendo, scomparve per il momento dalla mia vista. Ripresi il cammino verso casa e la pantera trottò al mio fianco. Era rimasta senza cibo per ben ventiquattro ore e, dopo poco, si lanciò tra gli alberi e scomparve nel fitto bosco. Continuai il mio cammino e giunsi a casa alle undici, trascorrendo il resto della giornata cercando di comprendere pienamente la portata di ciò che avevo avuto il privilegio di sperimentare e quanto inaspettatamente fosse cambiata tutta la mia concezione del mondo.
CAPITOLO IV
Misteri dello Yellowstone
Passarono sette giorni; era ormai la prima settimana di settembre. La sera dell’ottavo giorno sedevo contemplando la Vita e le sue infinite espressioni, quando il mio pensiero si rivolse naturalmente a Saint Germain. Immediatamente, un amore travolgente si riversò verso di lui in profonda gratitudine per tutto ciò che avevo avuto il privilegio di sperimentare grazie alla sua assistenza e alla sua Luce.
Una sensazione simile a una “Presenza” nella stanza cominciò ad avvolgermi come un soffio e, alzando improvvisamente lo sguardo, eccolo là, sorridente e radioso, la “Presenza della Divinità” stessa.
“Figlio mio,” disse, “sono forse un visitatore così inatteso da sorprendervi? Certamente sapete molto bene che, quando pensate a me, siete in contatto con me e, quando io penso a voi, sono con voi. Nella meditazione, la vostra attenzione era su di me e così io appaio. Non è forse conforme alla Legge? Perché dunque non accettarlo come naturale? Ciò su cui si pensa, lo si attira a sé.
“Permettetemi di suggerirvi di allenarvi a non essere mai sorpreso, deluso o ferito nei sentimenti, in nessuna circostanza, poiché il perfetto Autocontrollo di tutte le forze dentro di voi, in ogni momento, è Dominio, ed è questa la ricompensa di coloro che percorrono il sentiero della ‘Luce’; soltanto correggendo il sé umano si può conseguire la Maestria.
“Ricordate sempre che il diritto di comandare, che è Dominio, viene conservato permanentemente soltanto da coloro che hanno prima imparato a obbedire, perché chi ha imparato l’obbedienza alla ‘Legge dell’Uno’ diventa un Essere di Causa soltanto, e quella Causa è l’Amore. Così, in realtà, egli diventa la ‘Legge dell’Uno’ per qualità di somiglianza. Vigilate affinché da voi non esca nulla che non sia armonioso e non permettete che una parola distruttiva passi dalle vostre labbra, neppure per scherzo. Ricordate che in ogni istante dell’Eternità avete a che fare con una forza di qualche genere e che siete sempre voi a qualificarla.
“Sono venuto per condurvi in un viaggio importante. Saremo assenti per trentasei ore. Tirate le tende della vostra stanza, chiudete a chiave le porte e lasciate il vostro corpo nel letto. Sarà custodito fino al nostro ritorno. Avete compiuto un certo progresso Interiore e vi attendono un’esperienza e un viaggio molto interessanti e piacevoli.”
Preparai il mio corpo per il riposo e ben presto divenni molto quieto. Un istante dopo mi trovavo in piedi sul pavimento, fuori dal mio corpo, rivestito dello stesso abito dorato che avevo indossato durante la visita al Teton Reale. La sensazione di densità che si prova davanti alle pareti era scomparsa e, attraversandole, avvertivo qualcosa di simile a ciò che si sente camminando in una fitta nebbia, mentre la parete stessa perdeva ogni senso di densità.
Questa volta ero chiaramente cosciente di attraversare lo spazio. Non chiesi dove stessimo andando, ma non passò molto prima che giungessimo al Teton Reale. Verso est si innalzavano le imponenti Montagne Rocciose e, oltre di esse, si estendevano vaste pianure che un giorno saranno ricoperte da una rigogliosa vegetazione subtropicale, mentre il loro popolo vivrà nella pace e nell’abbondanza.
Verso ovest potevamo vedere le montagne della Sierra e delle Cascades e, ancora più lontano, la Coast Range, la cui linea costiera è destinata a cambiare completamente. Verso nord guardavamo dall’alto lo “Yellowstone”, la cui meravigliosa bellezza cela alla nostra attuale civiltà americana i suoi antichi misteri e prodigi.
“La parola ‘Yellowstone’,” spiegò Saint Germain, “è giunta fino a noi attraverso i secoli da più di quattordicimila anni. A quel tempo la civiltà di Poseidone aveva raggiunto un altissimo livello di conseguimento, perché un Grande Maestro di Luce era a capo del Governo. Fu soltanto durante gli ultimi cinquecento anni che ebbe luogo il declino e prevalse l’uso scorretto della sua grande saggezza. Entro gli attuali confini dello Yellowstone, che sono ancora gli stessi, esisteva la miniera d’oro più ricca che il mondo abbia mai conosciuto. Apparteneva al governo e gran parte della sua ricchezza veniva impiegata per esperimenti e ricerche nel campo della chimica, dell’invenzione e della scienza.
“A trentasette miglia da questo luogo si trovava una miniera di diamanti. Le pietre che ne venivano estratte erano i più bei diamanti gialli mai rinvenuti su questa terra, prima o dopo quel periodo. Tra le gemme provenienti da quella miniera vi erano alcune rare pietre di straordinaria bellezza e perfezione. Se tagliate correttamente, mostravano al centro una minuscola fiamma blu che sembrava Luce Liquida. Quando erano indossate da determinati individui, la radiazione di questa fiamma poteva essere vista per oltre un pollice sopra la superficie della pietra.
“Erano considerate sacre e venivano usate soltanto nei più elevati e segreti riti dei Maestri Ascesi. Sedici di esse sono ancora custodite in sacro affidamento dalla ‘Fratellanza del Teton Reale’ e saranno nuovamente messe in uso al momento stabilito. È a causa di questi magnifici diamanti gialli che il nome attuale ‘Yellowstone’ è giunto fino a noi.
“Voi, figlio mio, foste lo scopritore di entrambe le miniere. Vi mostrerò gli archivi che costituiscono la prova fisica di ciò che vi ho appena raccontato. Essi indicano la data della loro scoperta, la quantità di ricchezza estratta, il periodo durante il quale furono sfruttate, la descrizione dei macchinari usati — che trattavano minerali refrattari recuperandone l’ottantasette per cento del valore e trasformandoli in lingotti mentre erano ancora nella miniera, rendendo inutile qualsiasi operazione in superficie —, il luogo in cui venivano spediti, nonché la data di chiusura e sigillatura. Ecco i duplicati degli archivi.
“Nella vita a Poseidone abitavate in una splendida casa con una sorella che oggi è Lotus. Entrambi raggiungeste e manteneste uno stretto contatto con il ‘Sé Divino Interiore’, così che Dio era veramente in azione in ogni momento. Eravate un funzionario dell’ufficio delle miniere e, grazie a quella posizione, inventaste e costruiste un meraviglioso aeromobile. Con esso viaggiavate molto sopra le montagne. Un giorno, mentre eravate in profonda meditazione, vi fu mostrata la posizione di queste miniere, che in seguito scopriste, apriste e consegnaste al governo. Dopo questa spiegazione, ora vi mostrerò la prova di ciò che ho descritto, benché oggi non vi sia più alcuna traccia di queste miniere sulla superficie. Venite, entreremo nella miniera stessa.”
Lasciando il Teton Reale, ero perfettamente cosciente di attraversare lo spazio e di muovermi rapidamente, finché raggiungemmo un punto preciso del Parco di Yellowstone. Qui scendemmo e ci trovammo davanti a una parete di roccia compatta.
“Vedete qualche modo per entrare?” chiese Saint Germain voltandosi verso di me.
“No, ma sento che l’apertura è qui,” risposi, indicando un punto preciso della parete di granito. Egli sorrise e, avvicinandosi al punto indicato, vi posò la mano; un istante dopo ci trovammo davanti a una porta metallica, dissigillata.
“Vedete,” spiegò, “noi abbiamo i nostri metodi per sigillare qualsiasi ingresso che scegliamo di proteggere, ed è impossibile che venga mai trovato o attraversato, a meno che non lo desideriamo. La sostanza con cui sigilliamo ermeticamente luoghi e cose viene tratta dall’Universale. È più dura della roccia stessa, benché nell’aspetto sia esattamente uguale ad essa.
“In questo modo possiamo proteggere gli ingressi di ritiri, edifici, città sepolte, miniere e camere segrete della Grande Fratellanza Ascesa di Luce, molte delle quali sono state mantenute in perfetto stato di conservazione per oltre settantamila anni. Quando non abbiamo più bisogno di tali luoghi o cose, li restituiamo all’Universale; vedete dunque che ogni potere diventa il servitore volontario di colui che ha conquistato se stesso. Tutte le forze dell’Universo attendono il nostro comando ogni volta che saggezza e amore rendono opportuno usarle.”
Sulla porta che avevamo di fronte vi era la replica della mano destra di un uomo, in rilievo nel metallo stesso, all’incirca all’altezza della mia spalla. Somigliava in modo sorprendente alla mia attuale mano fisica.
“Mettete la vostra mano sopra quella di metallo,” disse Saint Germain, “e premete con forza.” Obbedii. Si adattava perfettamente all’altra. Premetti con tutta la mia forza. Lentamente, la grande porta si aprì ed egli continuò: “Avete conservato questa forma e questa dimensione della mano per diverse incarnazioni. Fu posta sulla porta dal governo in vostro onore, perché foste voi a scoprire la miniera. Quella mano è il modello della vostra mano di quattordicimila anni fa.”
Entrammo attraverso la porta e percorremmo un lungo tunnel circolare, sbucando infine in una grande cavità. Lì, con mio assoluto stupore, trovai utensili e macchinari di vario genere fatti di un metallo bianco imperituro, in uno stato di conservazione tanto perfetto da sembrare costruiti soltanto il giorno prima. Al centro della cavità vi era un pozzo. I nostri attuali ingegneri minerari rimarrebbero stupiti dalla semplicità e dalla perfezione delle attività minerarie di quell’epoca antica. Lo stesso metodo verrà nuovamente introdotto qui in America nel corso del prossimo secolo.
Saint Germain si avvicinò al pozzo e tirò una leva. Poco dopo, una gabbia dal disegno insolito salì fino alla sommità. Entrammo ed egli azionò una leva più piccola al suo interno. Mentre cominciavamo a scendere verso il livello dei duecento piedi, raggiungemmo una stazione. Continuando la discesa fino al livello dei settecento piedi, ci fermammo. Era la stazione centrale, dalla quale partivano cinque tunnel come i raggi di una ruota.
Erano tutti perfettamente circolari e rivestiti dello stesso metallo bianco con cui erano costruiti i macchinari. Era così spesso e resistente che soltanto il crollo della montagna stessa avrebbe potuto schiacciarlo. Due dei cinque tunnel penetravano nella montagna per più di duemila piedi. Nella stazione centrale vi era un unico motore che azionava tutti i vagoni.
“Il metallo bianco che vedete,” spiegò Saint Germain, “è una scoperta davvero straordinaria, perché è leggero, più resistente di qualunque cosa conosciuta, non si ossida ed è imperituro. Potete dare soltanto una descrizione frammentaria di tutte queste meraviglie, che costituiscono la prova fisica reale dell’altissimo livello raggiunto da questa antica civiltà. Tali prodigi sono esistiti e si trovano ancora oggi in mezzo a voi, insospettati fino a quando questa rivelazione non sarà diffusa.” Quando giungemmo alla fine del tunnel, mi mostrò le trivelle usate in quel remoto passato. “Queste trivelle,” continuò, “proiettavano un tubo di fiamma bianco-azzurra del diametro di circa un pollice. Funzionavano a una velocità sorprendente, consumando la roccia mentre la attraversavano.”
Tornammo alla stazione ed entrammo in una stanza triangolare tra due tunnel. All’estremità vi erano contenitori fatti dello stesso metallo bianco. Misuravano circa dodici pollici per lato e tre piedi di lunghezza. Saint Germain ne aprì uno e mi mostrò i meravigliosi diamanti gialli grezzi. Rimasi senza parole, tanto erano belli. Mi sembra di sentire i miei lettori chiedere: “Volete dire che erano materiali?” A questa domanda perfettamente naturale desidero rispondere sì — materiali quanto i diamanti che oggi portate alle dita. Altri contenitori erano pieni di pietre tagliate di valore favoloso.
Tornammo quindi all’ingresso della miniera. Saint Germain chiuse la porta e la sigillò come prima. Nessuno che non fosse un Maestro Asceso avrebbe potuto distinguerla dalla roccia circostante. Sollevandoci dal suolo, percorremmo rapidamente le trentasette miglia fino alla miniera d’oro. Questa volta ci trovammo proprio sulla cima della montagna, vicino a una roccia conica che sembrava perfettamente solida. Misurava circa quindici piedi di diametro alla base e forse dieci piedi di altezza.
“Osservate attentamente,” disse, posandovi la mano. Lentamente, una sezione di forma triangolare si spostò verso l’esterno, rivelando una rampa di gradini che conduceva verso il basso. Scendemmo per una certa distanza e ben presto giungemmo a una cavità alla sommità di un pozzo simile a quello della miniera di diamanti.
“Noterete l’assenza di frantoi,” continuò, “tutto viene fatto all’interno della miniera stessa. Nulla viene lavorato in superficie.” Ci fermammo al livello dei quattrocento piedi, dove si trovava un’altra immensa cavità. Qui era collocata l’attrezzatura completa per il trattamento del minerale. Egli spiegò l’estrema semplicità del processo usato, che sembrava incredibile proprio perché era così semplice.
Continuammo a scendere fino al livello degli ottocento piedi e vedemmo la stessa disposizione della miniera di diamanti. Anche qui i tunnel partivano da un punto centrale come i raggi di una ruota. Tra questi tunnel erano state costruite tre stanze triangolari, contenenti la produzione rimasta nella miniera poco prima della sua chiusura. Vi erano gli stessi contenitori di metallo bianco presenti nelle altre stanze. Mi è consentito descriverne soltanto tre.
Il primo recipiente conteneva pepite provenienti dal letto di un antico fiume, in una formazione alluvionale al livello degli ottocento piedi, nella quale la ghiaia si era leggermente cementata trattenendo l’oro. Questa condizione si estendeva per una profondità di milleduecento piedi e racchiudeva un valore immenso. Il secondo contenitore era pieno di oro filiforme proveniente da una vena di quarzo bianco al livello dei quattrocento piedi. Un altro conteneva dischi d’oro massiccio del peso di otto libbre ciascuno.
“Il luogo in cui immagazzinavano tutto l’oro,” spiegò, “era conosciuto come la sala dei lingotti. Di questa miniera sono stati conservati archivi duplicati: gli originali si trovano nella sala degli archivi del Ritiro nel Teton Reale, e i duplicati sono qui.” Ritornammo in superficie. Ancora una volta Saint Germain sigillò l’ingresso come descritto e, voltandosi nuovamente verso di me, disse:
“Figlio mio, foste voi a scoprire queste miniere e, assistito dai vostri colleghi, le metteste in funzione portandole a questo grado di perfezione. Foste anche voi a redigere gli archivi sul metallo imperituro che vi mostrerò nel Teton Reale. I Maestri Ascesi videro che il cataclisma di dodicimila anni fa si stava avvicinando e, sapendo che le miniere non sarebbero state molto danneggiate, le fecero preparare e sigillare affinché potessero essere usate in un’epoca molto lontana, nella quale siamo ora entrati.
“In sette diversi periodi delle vostre numerose incarnazioni, il ricordo e il procedimento per realizzare questi archivi vi sono tornati alla memoria. Li porterete di nuovo alla luce nell’epoca presente, per la benedizione di tutta l’umanità. Questo spiega il vostro interesse, fin dall’infanzia, per antichi documenti di ogni genere e la sensazione che in questa vita avreste avuto ancora molto a che fare con un simile lavoro.
“Venite, ora torneremo al Teton Reale. Là, in una stanza adiacente alla grande sala d’udienza, si trovano gli archivi ai quali ho fatto riferimento. È un luogo destinato alla conservazione di invenzioni e scoperte scientifiche. Quello in cui ci trovavamo durante la nostra precedente visita conteneva soltanto gli archivi delle varie civiltà.”
Ritornammo al Ritiro e questa volta entrammo attraverso il tubo, come durante la nostra prima visita. Uscendo, passammo attraverso la seconda porta a destra dell’ingresso. Si apriva direttamente sulla sala degli archivi scientifici, uno spazio di circa settanta piedi per quaranta, alto quindici piedi. Le pareti, il soffitto e il pavimento erano interamente rivestiti dello stesso metallo bianco imperituro di cui erano fatti gli scaffali e i contenitori.
Saint Germain estrasse uno di questi ultimi e mi porse l’archivio che avevo redatto sulla miniera di diamanti. Ancora una volta riuscii a leggerlo, ma questa volta mi disse di fare appello al Sé Divino Interiore e di lasciare che Esso mi rivelasse tutta la conoscenza precedente che possedevo in quel tempo. L’archivio forniva una storia chiara ma concisa della scoperta e dell’attività della miniera. Mi porse un altro fuso, sul quale si trovava la storia completa della miniera d’oro.
“Ora che avete visto la prova fisica di ciò che vi ho spiegato,” disse, “voglio che sappiate che non vi dirò mai nulla che non possa provare.” A queste parole si voltò verso di me con uno sguardo penetrante che sembrava attraversare completamente la mia mente e il mio corpo.
“Figlio mio,” continuò, “avete fatto bene e siete rimasto calmo ed equilibrato durante queste recenti esperienze. Molto dipende dal vostro prossimo passo. Focalizzate tutta la vostra attenzione sul Sé Divino Interiore che Tutto Controlla e non dimenticate di mantenerla lì.”
Alla luce di ciò che accadde in seguito, fu bene che mi avesse fortificato con quell’ammonimento. Dopo quell’avvertimento, mi precedette attraverso la grande sala d’udienza fino alla grande porta di bronzo sulla parete occidentale. Posandovi la mano, il pannello si sollevò lentamente finché entrammo, poi si richiuse dietro di noi.
Mi arrestai, immobile per lo stupore, poiché contemplavo ciò che agli occhi umani è raramente, se mai, permesso vedere; e la scena mi trattenne senza movimento, tanto grande era il fascino della sua bellezza e meraviglia.
A circa dodici piedi davanti a me si ergeva un blocco di onice bianco neve, alto tre piedi e quadrato di sedici pollici. Su di esso poggiava una sfera di cristallo colma di una “Luce” incolore e in incessante movimento, nella quale punti di radiosità saettavano avanti e indietro. La sfera emanava continuamente raggi di colori prismatici fino a una distanza di circa sei pollici. Sembrava fatta di sostanza vivente, tanto costantemente scintillava.
Dalla sommità della sfera di cristallo si levavano tre Piume di Fiamma: una color oro fuso, una rosa e l’altra blu elettrico, che si innalzavano per almeno tre piedi. Vicino alla sommità, ciascuna si piegava come una piuma di struzzo — aggraziata, bellissima e in perpetuo movimento. La radiazione di quella splendida sfera riempiva l’intera camera, producendo una sensazione di energia elettronica che nessuna parola può esprimere. La Luce, la Vita e la bellezza di quella scena superavano semplicemente ogni capacità umana di descrizione.
Avanzammo verso l’estremità opposta della stanza e là, fianco a fianco, vi erano tre sarcofagi di cristallo, ciascuno contenente un corpo umano. Avvicinandomi, il mio cuore quasi cessò di battere, poiché al loro interno vi erano le forme che Lotus, nostro figlio e io avevamo usato in un’antica incarnazione. Le riconobbi facilmente, poiché Lotus conserva ancora una certa somiglianza con quel corpo, mentre i corpi di nostro figlio e il mio avevano tratti più regolari e fisici perfetti. Tutti mostravano la piena perfezione di un tipo quasi simile a quello degli antichi Greci.
Sembravano vivi, come se stessero soltanto dormendo. Ognuno aveva capelli dorati e ondulati ed era rivestito di abiti di tessuto dorato simile a quello delle vesti indossate dalle figure dell’arazzo. A un Maestro Asceso bastava guardare questi corpi per vedere registrata ogni azione vitale sperimentata in qualsiasi incarnazione fisica da quel tempo in poi. Essi agivano così come specchi che registravano le attività trascorse, le quali tuttavia lasciavano immutata la loro perfezione originaria.
Ogni sarcofago poggiava su una grande base fatta dello stesso tipo di onice bianco su cui era posta la sfera. Erano coperti da coperchi di cristallo, perfettamente inseriti in una scanalatura lungo il bordo, ma non sigillati. Sul coperchio di tutti e tre, proprio sopra il centro del petto, vi era una stella a sette punte. Sotto di essa vi erano quattro geroglifici. All’estremità, collocata in modo da trovarsi proprio sopra la sommità del capo, vi era una stella a sei punte. Sul lato, appena sotto le spalle, vi erano due mani congiunte e più in basso, vicino ai piedi, una torcia accesa, posta in modo che la fiamma toccasse il coperchio del sarcofago. Questa fiamma rimaneva dorata qualunque fossero gli altri colori di luce che giocavano nella stanza. All’estremità opposta, sotto i piedi, vi era una stella a cinque punte. Tutti gli emblemi erano in rilievo, come impressi sul cristallo.
“Questi corpi,” spiegò Saint Germain, “appartennero a voi tre in una particolare vita, quando lasciaste la Città d’Oro per compiere un lavoro speciale. Le vostre esperienze furono tanto terribili e, tuttavia, in quella vita venne compiuto così tanto bene che un Grande Essere Cosmico apparve e ordinò che fossero conservati fino al momento in cui avreste potuto elevare i vostri corpi e tornare alla Città d’Oro. Egli diede istruzioni complete per la loro conservazione, che furono fedelmente eseguite, come vedete.
“Ora potete tutti comprendere quanto sia importante e necessario rimanere vivamente consapevoli del Sé Cristico Maestro Interiore e profondamente centrati su di Esso, affinché soltanto l’Amore, la Saggezza e la Perfezione di Dio possano agire in ogni momento attraverso le vostre menti e i vostri corpi.”
In quell’istante, una Luce Abbagliante e un Potere Tremendo fluirono impetuosamente attraverso di me e il mio Sé Divino parlò:
“Grande Maestro di Luce — Genitore, Fratello e Amico! O Possente Figlio di Dio! Tu possiedi davvero un Amore Eterno e, per mezzo di Esso, hai raggiunto la tua ben meritata Pace Eterna e la Maestria sui cinque regni inferiori. Il Grande Sé Divino in questi figli che tanto ami si manifesterà presto nel Pieno Dominio Cosciente, per dare tutta l’assistenza che hai così a lungo desiderato, poiché ciascun figlio di Dio ha un servizio da compiere che nessun altro può rendere. Io invoco la ‘Grande Luce’ dal Cuore stesso di Dio affinché ti benedica per sempre.”
Mentre queste parole venivano pronunciate, un grande fascio di Luce divampò, riempiendo la camera di punti dai brillanti colori prismatici. Saettavano ovunque nella stanza e tutto divenne un bagliore di Luce arcobaleno, pulsante di Vita.
“Vedete, figlio mio,” disse Saint Germain, “con quanta perfezione potete lasciare che il Grande Sé Divino si esprima. Presto sarete in grado di farlo coscientemente e a volontà, ogni volta che lo desidererete.
“Osservate l’effetto di stalattiti sul soffitto e l’aspetto bianco-argenteo delle pareti. Tutto è fatto di sostanza precipitata e la stanza viene mantenuta sempre alla stessa gradevole temperatura.” Attraversammo la camera fino all’estremità opposta e ci fermammo davanti a un’arcata levigata nella parete. Saint Germain vi posò la mano e si aprì una porta, rivelando la meravigliosa attrezzatura di metallo bianco usata per realizzare gli archivi. “Nell’epoca in cui stiamo ora entrando,” continuò, “molte attrezzature che sono state conservate saranno messe a disposizione dell’umanità e, pertanto, non dovranno giungere attraverso la via dell’invenzione o della scoperta.”
“Come mai,” chiesi, “tutto in questo Ritiro e nelle miniere viene mantenuto così perfettamente privo di polvere e la ventilazione è così buona?”
“È molto semplice,” spiegò. “I Maestri Ascesi usano per pulire e ventilare la stessa forza con cui producono calore, luce e potenza. L’emanazione di una qualsiasi di queste attività, mentre passa attraverso le miniere o le camere, consuma istantaneamente ogni sostanza inutile. Si avvicina ormai la seconda mattina da quando avete lasciato il vostro corpo e dobbiamo ora ritornare.”
Attraversammo la sala d’udienza, uscimmo dalla porta a sinistra del tubo e ci trovammo ancora una volta sotto la luce delle stelle. Ritornammo rapidamente nella mia stanza e, un istante dopo, ero di nuovo nel mio corpo. Saint Germain era accanto a me e mi porgeva la familiare Coppa di Cristallo, questa volta colma di un liquido color ambra. Lo bevvi e sentii gli effetti vivificanti attraversare ogni cellula del mio corpo.
“Ora dormite quanto più potete,” disse, e scomparve dalla vista. Devo aver dormito profondamente, perché mi risvegliai molte ore più tardi completamente riposato, con il corpo rinnovato nella forza e nel potere.
CAPITOLO V
Ricordi Inca
I dieci giorni successivi trascorsero senza avvenimenti particolari. Grazie all’addestramento ricevuto in precedenza, non mi addormentavo mai senza mantenere l’attenzione sul Grande Sé Divino Interiore e senza inviare a Saint Germain un pensiero di amorevole gratitudine. La sera dell’undicesimo giorno, mentre mi ritiravo per dormire, udii distintamente la sua voce dire:
“Venite!” Avevo imparato a obbedire a quell’appello e immediatamente mi trovai fuori dal corpo, attraversai rapidamente lo spazio e, pochi istanti dopo, giunsi al Teton Reale. Egli si trovava sul fianco della montagna in attesa del mio arrivo. Questa volta mi aveva chiamato a raggiungerlo là dove si trovava. Obbedii e lo salutai.
“Al vostro servizio,” dissi avvicinandomi a lui; sorridendomi, rispose:
“Abbiamo del lavoro da fare. Andiamo!”
Ero pienamente consapevole della direzione in cui viaggiavamo, certo che ci stavamo dirigendo un poco a ovest del sud. Ben presto vedemmo le luci di una città e Saint Germain, richiamando su di esse la mia attenzione, osservò:
“Los Angeles.” Dopo aver percorso ancora una certa distanza, passammo sopra un’altra zona illuminata e, questa volta, alla mia domanda rispose:
“Città del Messico.” Giungemmo poi sopra una foresta tropicale e cominciammo a scendere. Poco dopo ci trovammo sulle antiche rovine di un tempio.
“Queste sono le rovine di Mitla, nello Stato di Oaxaca, in Messico,” spiegò. “Voi tre vi incarnaste per prestare assistenza quando la civiltà Inca raggiunse il suo apice. Con l’approvazione dei Maestri Ascesi che dirigevano l’opera, sceglieste di nascere nella famiglia Inca per rendere il servizio necessario in quel tempo.
“Qui nasceste come figli di un sovrano Inca, un’anima forte, di grande sviluppo e illuminazione. Nel suo profondo amore per il popolo, egli invocava l’Unico Dio Supremo affinché ‘Luce’, abbondanza e perfezione benedicessero loro e la terra.
“La devozione dell’Inca verso la propria Sorgente era grandissima, poiché conosceva e riconosceva coscientemente il potere del ‘Grande Sole Centrale’. Questa Vera Comprensione veniva insegnata al popolo Inca e, poiché esso sapeva a cosa si riferisse il Grande Sole Centrale, usava il Sole come simbolo della Divinità. Possedeva una reale comprensione interiore e riconosceva la pienezza del potere proveniente da questo Grande Sole Centrale, che oggi chiamiamo il ‘Cristo’, poiché Esso è il Cuore dell’Attività Cristica nell’Universo.
“A motivo della devozione del sovrano Inca sia verso la propria Sorgente sia verso il popolo, il suo profondo desiderio di benedizione e di Luce per guidarlo e aiutarlo fu esaudito, e quattordici della Città d’Oro sopra il Deserto del Sahara risposero per prestargli assistenza. Voi, Lotus e vostro Figlio eravate tre di quei quattordici.
“Quando voi avevate dieci anni, Lotus dodici e vostro Figlio quattordici, foste tutti affidati alle mie cure e alla mia direzione, per essere preparati e addestrati al lavoro che avreste svolto in seguito. A quel tempo risiedevo nella Città d’Oro, ma dopo che ebbe avuto luogo la sintonia preliminare, venivo ogni giorno al palazzo e impartivo la Radiazione e l’istruzione necessarie. Ciò continuò per quattro anni prima che fosse rivelato a vostro padre.
“Il sovrano Inca era stupito dalla saggezza dei suoi figli e riversava continuamente lodi e gratitudine a Dio per averlo così benedetto. Quando avevate quattordici anni, lo stesso Grande Maestro Cosmico che ci aveva condotti tutti nella Città d’Oro alla fine dell’incarnazione nella Civiltà del Sahara apparve all’Inca e gli disse che la sua supplica era stata esaudita in modo molto reale.
“Fu da quel momento e per oltre settant’anni che la civiltà Inca raggiunse il suo massimo splendore. Da quando avevate quattordici anni venivo ogni giorno e istruivo e sintonizzavo il sovrano Inca, oltre a voi tre. Eravate chiamati i figli Inca del ‘Sole’. La sua gratitudine, il suo amore e la sua cooperazione erano davvero meravigliosi, ed egli imparò a comprendere e a usare la Grande Legge Cosmica.
“La vostra infanzia e giovinezza furono meravigliose, poiché nessuna nube venne a guastare la bellezza di quell’addestramento. A vostro figlio furono insegnate le Leggi del Governo e i Doveri Divini di un Sovrano; a Lotus il Lavoro Interiore, e le furono conferite l’intera legge e la consacrazione di Sacerdotessa nel ‘Tempio del Sole’. A voi furono insegnate le Leggi Cosmiche del sacerdozio e, segretamente, anche l’arte di comandare gli eserciti.
“Dopo dieci anni di addestramento speciale in Perù, tutti e tre foste inviati a nord, in una delle nuove colonie dell’Impero Inca, con lo scopo di aiutare il popolo ad ampliare le proprie attività e stimolarne il progresso. Partiste con tutto l’amore, l’onore e la benedizione che il sovrano Inca sapeva donarvi, e stabiliste la capitale della colonia nel luogo che oggi è Mitla, nello Stato di Oaxaca, in Messico, la cui gloria è giunta fino a noi attraverso i secoli.
“Qui costruiste un grande tempio sotto la direzione di Coloro della Città d’Oro, dai quali eravate stati istruiti e aiutati. In quella vita Lotus si chiamava Mitla e fu in suo onore che la città ricevette quel nome. Qui ella servì come sacerdotessa per più di quarant’anni. Era uno dei templi più magnifici di quel periodo e non si badò a spese, poiché la sua parte segreta, costruita sotto la superficie della terra, doveva rimanere e testimoniare, secoli più tardi, quella splendida civiltà. Lo sapevate al momento della costruzione e furono impartiti ed eseguiti ordini ben precisi, poiché l’intera costruzione era diretta da uno dei Grandi Maestri Ascesi della Città d’Oro.
“La parte esterna era costruita con massicce pietre, alcune delle quali si possono vedere ancora oggi tra le rovine. L’interno era rivestito di marmo, onice e giada. La giada proveniva da una sorgente segreta nelle Ande, che non è mai stata rivelata a nessuno. I colori delle decorazioni interne erano di grandissima bellezza artistica, e lo schema cromatico principale comprendeva oro, porpora, rosa e rosa conchiglia.
“Il Santuario Interiore era d’oro, con disegni in porpora e bianco. Anche il seggio sul quale officiava la sacerdotessa era d’oro. Qui veniva focalizzato e mantenuto il Potere Spirituale che irradiava verso l’impero e il suo popolo. Dopo questa spiegazione preliminare, entreremo ora nel tempio sotterraneo, nel quale una sala è stata preservata tra le rovine di una gloria un tempo immensa.” Ci allontanammo ancora per una certa distanza, quando Saint Germain ordinò:
“State indietro!”
Egli focalizzò un Raggio di Possente Potere su un cumulo di grandi rocce davanti a noi. Improvvisamente furono scagliate in ogni direzione, mettendo allo scoperto un cubo di granito rosa. Egli avanzò e vi posò la mano. Lentamente il cubo ruotò, come su un perno, rivelando un’apertura larga circa tre piedi, con gradini ben definiti che conducevano verso il basso. Scendemmo ventuno gradini fino a una porta che sembrava di rame, ma Saint Germain disse che era una combinazione di metalli legati in modo da renderla imperitura.
Premendo su un cubo di roccia alla destra dell’ingresso, la porta si aprì lentamente e ci lasciò entrare in una piccola stanza. Sul lato opposto vi era una grande arcata chiusa da un’altra porta massiccia. Questa volta egli premette con il piede una pietra dal disegno insolito nel pavimento e la porta arretrò, rivelando una camera di enormi dimensioni che sembrava avere grande bisogno di pulizia e ventilazione. Non appena quel pensiero attraversò la mia mente, il luogo si riempì di una potente Luce Violetta, seguita da una soffice foschia bianca che divenne brillante come il sole di mezzogiorno. La pulizia fu completa: tutto era fresco, pulito e colmo del profumo delle rose.
Entrando nella grande sala, la mia attenzione fu attirata da alcuni dei ritratti più straordinari che avessi mai visto. Erano incisi su oro massiccio, in colori fedeli alla vita.
“Anche questi,” spiegò Saint Germain, “sono indistruttibili. Cinque raffigurano il sovrano Inca, Lotus, vostro figlio, voi e me, tutti con l’aspetto dei corpi che usavamo a quel tempo. Soltanto durante il periodo Inca si è mai espressa questa particolare forma d’arte. Grazie alla devozione di Lotus verso la propria Fiamma Divina, ella attirò a sé un Grande Maestro di Venere che la istruì. Quel genere d’arte era diverso da qualsiasi cosa conosciuta sulla terra in qualunque epoca. Il Maestro di Venere permise che ne venisse realizzato soltanto un certo numero, perché questo particolare tipo d’arte era secoli avanti rispetto al proprio tempo e quindi non gli fu consentito di essere usato in quel periodo dello sviluppo del mondo. Tuttavia, esso verrà nuovamente alla luce nell’attuale Età dell’Oro, nella quale siamo ora entrati.
“Figlio mio! Oh, se soltanto il popolo d’America potesse comprendere quali immense possibilità gli stanno davanti — aspettando, aspettando, aspettando che si distolga da credi, culti, dogmi, ‘ismi’ e da tutto ciò che vincola e limita, distogliendo la sua attenzione dalla Grande ‘Presenza’ Divina nei propri cuori! Oh, se potesse comprendere quali libertà, potere e Luce attendono il suo servizio, dipendendo soltanto dal riconoscimento e dall’uso della Grande Amorevole ‘Presenza’ Interiore, che respira attraverso di lui a ogni istante; se potesse conoscere e sentire il Controllo Onnipotente che Essa esercita su tutta la manifestazione! Oh, se gli uomini e le donne potessero soltanto comprendere che i loro corpi sono i ‘Templi dell’Altissimo Dio Vivente’, Colui che governa cielo e terra; se potessero sapere che cosa significa amare quel Possente Sé, parlargli, riconoscerlo in tutte le cose e sentire la Realtà di quella ‘Presenza’ con almeno la stessa certezza con cui percepiscono le altre persone e cose! Se potessero soltanto sentire profondamente, anche per un solo istante, la vicinanza e la realtà della Grande ‘Presenza’, nulla potrebbe mai più frapporsi tra loro e lo stesso Possente Supremo Conseguimento raggiunto da Gesù e dagli altri Maestri Ascesi.
“O America! Amati Figli della ‘Luce’! lasciate che questa Grande ‘Presenza’ Divina, la Sua Saggezza e il Suo Potere fluiscano impetuosamente attraverso di voi ora e osservate con quale rapidità il Regno di Dio può e si manifesterà sulla terra. L’America è colei che mostra la Via fra le nazioni, portando la ‘Luce’ che annuncia l’Età dell’Oro entrante. Qualunque siano le sue condizioni presenti, ‘Quella Luce’ irromperà e consumerà le ombre che cercano di turbare i suoi Ideali e il suo Amore per il Grande Sé Divino.”
Passammo quindi attraverso una porta sulla destra, dove trovammo altri archivi imperituri, questa volta riguardanti la civiltà Inca e l’importante parte da essa svolta in quel ciclo.
“Avete richiamato alla memoria il procedimento per realizzare questi archivi dalla vita che viveste quattordicimila anni fa,” osservò Saint Germain. “Saranno trasportati al Teton Reale insieme ai ritratti, poiché questo tempio segreto ha completamente assolto la propria funzione e ora deve essere dissolto.”
Ben presto apparvero Bellissimi Esseri Scintillanti e portarono via i ritratti e gli archivi. Quando ebbero terminato, tornammo all’ingresso e ci allontanammo per una certa distanza. Saint Germain focalizzò per alcuni istanti l’attenzione sul luogo del tempio segreto e rimase in profondo silenzio. Un’improvvisa quiete mi avvolse e mi tenne immobile. Si udì un grande rombo, simile a un terremoto. In un istante tutto fu finito e il tempio segreto, che era stato la più magnifica creazione del suo tempo, crollò in rovina.
Non potei che rimanere senza fiato davanti allo stupefacente potere di Saint Germain. In verità, i Grandi Maestri Ascesi sono Dei. Non c’è da meravigliarsi se, nella mitologia degli antichi, le loro attività sono giunte fino a noi sotto forma di miti e favole. Essi maneggiano un tremendo Potere Divino in ogni momento perché, con determinazione incrollabile, rimangono saldi nella Grande ‘Presenza’ Divina; così, ogni potere è dato loro, poiché essi sono Tutta Perfezione.
“Quando Gesù disse: ‘In verità, in verità vi dico, le opere che io faccio le farete anche voi, e ne farete di più grandi’, sapeva di che cosa parlava,” continuò Saint Germain.
“Egli venne per rivelare il Dominio e la Maestria Coscienti che ogni essere umano può raggiungere ed esprimere mentre si trova ancora qui sulla terra. Mostrò il Dominio del Maestro Asceso e provò all’umanità che ciascuno può chiamare alla manifestazione il proprio Sé Divino a tal punto da poter controllare coscientemente tutte le cose umane.
“I Grandi Maestri Ascesi d’Amore, Luce e Perfezione, che fin dall’inizio hanno guidato l’espansione della Luce nell’umanità di questo pianeta, non sono frutto dell’immaginazione di nessuno. Sono Esseri reali, visibili, tangibili, gloriosi, vivi e respiranti, di un Amore, una Saggezza e un Potere tali che la mente umana rimane senza fiato davanti alla loro immensità. Operano ovunque nell’universo in completa libertà e con potere illimitato, compiendo naturalmente tutto ciò che l’individuo medio considera soprannaturale.
“Essi maneggiano un tale potere e dirigono una tale forza da superare l’immaginazione della persona che vive nel mondo esteriore. Sono i Guardiani della razza e, come nel mondo dell’educazione fisica vengono messi a disposizione diversi livelli di insegnanti per guidare lo sviluppo dell’individuo dall’infanzia alla maturità e poi oltre, preparandolo a un lavoro particolare, così esistono i Maestri Ascesi della Perfezione per educare e aiutare l’individuo affinché anch’egli possa espandere la propria coscienza oltre l’ordinaria espressione umana. Così sviluppa i propri attributi sovrumani finché, come lo studente che si laurea, colui che è sotto le cure e l’istruzione di un Maestro Asceso si diploma dalla propria umanità per entrare nell’espressione piena e continua della propria Divinità.
“Il Maestro Asceso è un individuo che, mediante uno Sforzo Cosciente, ha generato dentro di sé abbastanza Amore e Potere da spezzare le catene di ogni limitazione umana e, così, si trova libero e degno di essere affidato all’uso di forze superiori a quelle dell’esperienza umana. Egli sente se stesso come l’unità del Dio Onnipresente — la ‘Vita’. Perciò tutte le forze e tutte le cose obbediscono al suo comando, perché è un Essere Autocosciente dotato di libero arbitrio, che controlla tutto mediante la manipolazione della ‘Luce’ dentro di Sé.
“È attraverso la Radiazione o effusione di questa ‘Luce’, che è realmente la sua propria ‘Essenza Luminosa di Amore Divino’, che un Maestro Asceso può aiutare coloro che vengono affidati alle sue cure e alla sua direzione.
“Quando una simile effusione viene diretta verso uno studente, i suoi corpi Interiori — e con ciò intendo i corpi emozionale, mentale e Causale — assorbono l’Essenza Luminosa del Maestro, e la ‘Luce’ in essi risplende e si espande come una scintilla che si ravviva fino a divenire una fiamma.
“Questa ‘Essenza Luminosa’ contiene in Sé la Forza più Alta dell’Universo, poiché dissolve ogni discordia e stabilisce il Perfetto Equilibrio in tutta la manifestazione. Il Corpo del Maestro Asceso riversa costantemente Raggi della sua ‘Essenza di Luce’ sulle discordie della terra, dissolvendole come i raggi di forza che chiamiamo luce e calore, provenienti dal nostro sole fisico, dissolvono la nebbia.
“La Radiazione che essi riversano sull’umanità della terra è energia attirata coscientemente, alla quale conferiscono una qualità e che poi inviano nuovamente per ottenere un risultato preciso. In questo modo essi offrono protezione migliaia e migliaia di volte a persone, luoghi, condizioni e cose di cui l’umanità è completamente ignara, proseguendo il proprio cammino stabilito serenamente inconsapevole dei propri Protettori e Benefattori.
“In questo genere di attività, i Maestri Ascesi possono cambiare i corpi nei quali funzionano come una persona cambia normalmente i propri abiti, poiché la struttura cellulare è sempre sotto controllo cosciente e ogni atomo obbedisce alla loro minima direttiva. Sono liberi di usare uno o più corpi se il lavoro che desiderano compiere lo richiede, perché la loro capacità di assemblare o dissolvere un corpo atomico è assolutamente illimitata. Sono Manifestatori Onnipotenti di ogni Sostanza ed Energia, poiché le forze della Natura — cioè i quattro elementi — sono i loro servitori volontari e obbedienti.
“Questi Gloriosi Esseri, che custodiscono e aiutano la razza umana in evoluzione, sono chiamati i Maestri Ascesi d’Amore, Luce e Perfezione. Essi sono tutto ciò che la parola Maestro implica perché, facendo emergere l’Amore, la Saggezza e il Potere del Sé Divino Interiore, manifestano la propria Maestria su tutto ciò che è umano. Perciò sono ‘Ascesi’ nell’espressione successiva al di sopra dell’umano — il Sovrumano — la Divinità, la ‘Perfezione’ Pura, Eterna, Onnipotente.
“L’umanità della terra, nella propria ignoranza e limitazione, presume spesso di giudicare Gesù e molti altri delle Schiere Ascese, esprimendo diverse opinioni su di loro. Questa pratica è una delle attività più vincolanti nelle quali possa indulgere, perché le critiche e i giudizi così emessi ritornano semplicemente a chi li ha generati, legando l’umanità ancora più strettamente alle proprie sofferenze e limitazioni autocreate. L’azione della Legge fa sì che i Maestri Ascesi, essendosi liberati dalle limitazioni umane, siano divenuti una Fiammeggiante Effusione di Luce nella quale nessun pensiero umano discordante può entrare. Ciò costringe ogni creazione distruttiva di pensiero e sentimento a ritornare al proprio emettitore, legandolo ancora più strettamente alle catene della propria creazione.
“Se gli esseri umani potessero vedere i propri pensieri, sentimenti e parole uscire nell’atmosfera sugli eteri, raccogliere e attirare sempre più elementi della stessa natura e poi ritornare, non soltanto rimarrebbero stupiti da ciò che generano, ma griderebbero per essere liberati e, anche se soltanto per cancellare dalla mente una simile creazione, si volgerebbero con piena determinazione alla propria Divinità e vi entrerebbero. Pensieri e sentimenti sono cose vive e pulsanti. L’individuo che lo sa userà saggiamente questa conoscenza e si controllerà di conseguenza.
“Gesù sta all’umanità che acquisisce esperienza su questa terra come il Grande Sé Divino, dentro ogni essere umano, sta al sé personale o esteriore. Egli rivelò al mondo esteriore il Modello Maestro ed è ancora la Prova Vivente della capacità dell’individuo di liberarsi da ogni limitazione e di esprimere la Divinità come era originariamente previsto, poiché la prima condizione in cui l’umanità esisteva era interamente armoniosa e libera.
“Quando alcuni di coloro che studiano la Vita e le Leggi dell’Universo più profondamente della massa dei figli della terra diventano consapevoli dell’esistenza dei Maestri Ascesi, spesso desiderano recarsi presso questi Grandi Esseri per ricevere istruzione. Sebbene, in molti casi, ciò sia un’aspirazione inconscia dell’anima interiore verso la Luce Maggiore, il sé personale comprende ben poco quale sia il proprio rapporto con questi Grandi Esseri, che sono interamente Divini.
“Esiste una via attraverso la quale uno studente profondamente sincero e determinato può entrare in contatto con uno di loro, ma ciò può avvenire soltanto mediante l’attività di un Amore sufficiente e la disciplina della personalità. Se il motivo di tale contatto è soddisfare la curiosità, cercare di provare o confutare l’esistenza dei Maestri Ascesi, semplicemente risolvere un problema o dissipare un dubbio della personalità, esso non avverrà mai — siatene certi — poiché le Schiere Ascese non si occupano mai di soddisfare il lato umano di alcuno studente. Tutto il loro sforzo è rivolto all’espansione del Sé Divino Interiore, affinché il Suo Potere possa essere liberato con forza sufficiente a spezzare le limitazioni del sé umano che non Gli consentono di avere un veicolo perfetto da usare nei mondi mentale, emozionale e fisico della manifestazione. Questi sono i regni del pensiero, del sentimento e dell’azione.
“Le debolezze e le limitazioni umane non fanno che compromettere il veicolo che dovrebbe essere addestrato e mantenuto nelle migliori condizioni possibili come efficiente servitore del Grande Sé Divino Interiore. Il corpo umano con le sue facoltà è il Tempio di Energia di Dio che la ‘Grande Presenza Divina’ fornisce e, attraverso questo sé esteriore, Essa desidera esprimere un Perfetto Piano o Disegno Divino. Se gli appetiti incontrollati dei sensi e le pretese della personalità dissipano l’Energia Divina, così che alla ‘Presenza Interiore’ non viene dato il comando del veicolo, Essa si ritira gradualmente; il sé umano perde il potere di dirigere mente e corpo e il tempio crolla nella decrepitezza e nella dissoluzione. Abbiamo allora la condizione che il mondo chiama morte.
“La persona che cerca di entrare in contatto con un Maestro Asceso in un corpo visibile, tangibile, vivo e respirante, senza la preparazione necessaria per sintonizzare gradualmente la propria struttura esteriore e la mente, si trova nella stessa posizione in cui sarebbe un bambino dell’asilo se vedesse un professore universitario e insistesse per imparare da lui l’ABC.
“I Maestri Ascesi sono realmente Grandi Accumulatori di tremendo potere ed energia e tutto ciò che entra in contatto con la loro Radiazione si carica fortemente della loro ‘Essenza di Luce’, mediante la stessa attività per cui un ago tenuto a contatto con un magnete ne assume le qualità e diventa a sua volta un magnete. Tutto il loro aiuto e tutta la loro Radiazione sono per sempre un libero dono d’Amore. Per questo essi non usano mai alcuna delle loro forze per costringere.
“La Legge dell’Amore, la Legge dell’Universo e la Legge dell’individuo non permettono al Maestro Asceso di interferire con il libero arbitrio dell’individuo, eccetto in quei periodi di Attività Cosmica in cui il Ciclo Cosmico prevale su quello individuale. È durante tali periodi che il Maestro Asceso può dare un’assistenza maggiore del normale. La terra è ora entrata in un simile Ciclo, e la più grande effusione di ‘Luce’ che la terra abbia mai conosciuto viene ora riversata sull’umanità e continuerà a esserlo, per purificarla e ristabilire l’Ordine e l’Amore indispensabili al futuro mantenimento del nostro pianeta e del sistema di mondi al quale apparteniamo. Tutto ciò che non entra, o non vuole entrare, nell’azione di ordine, equilibrio e pace deve necessariamente passare in qualche altra aula dell’universo e maturare la propria comprensione di questa Legge in un modo diverso da quello che dovrà essere l’espressione della Vita futura sulla nostra terra.
“Vi è un solo passaporto per entrare nella ‘Presenza’ di questi Grandi Esseri, ed è un Amore sufficiente riversato sul proprio Sé Divino e su di Loro, unito alla determinazione di estirpare dall’umano ogni discordia ed egoismo. Quando un individuo diventa abbastanza determinato a servire soltanto il Piano Costruttivo della Vita, disciplina perfettamente la propria natura umana, per quanto sgradevole possa essere il compito. Allora attirerà automaticamente l’attenzione di un Maestro Asceso, che prenderà nota delle sue lotte e riverserà coraggio, forza e Amore per sostenerlo finché manterrà il sentimento del proprio contatto permanente con il Sé Divino Interiore.
“Il Maestro Asceso conosce e vede tutto ciò che riguarda lo studente, poiché legge chiaramente l’archivio che lo studente ha impresso nella propria aura. Esso rivela lo stato di sviluppo del discepolo — la sua forza come la sua debolezza. Il Maestro Asceso è la Mente Onnisciente e l’Occhio Onniveggente di Dio, poiché nulla può essergli nascosto. Colui che desidera entrare nella ‘Presenza’ visibile e tangibile delle Schiere Ascese deve comprendere che, se non fa di se stesso un Sole Radiante di Amore, Luce e Perfezione che il Maestro possa espandere e usare come parte di Sé, dirigendolo coscientemente e a volontà in qualsiasi luogo, sarebbe inutile, soltanto un parassita e un peso sull’Opera e sul mondo del Maestro.
Se lo studente non ha disciplinato il sé personale, non è disposto a farlo o non lo disciplina affinché sia calmo nella mente, pacifico e amorevole nei sentimenti e forte nel corpo, non costituisce un materiale che il Maestro Asceso possa usare nel lavoro più che umano che Egli compie. Quando lo studente non possiede un veicolo forte, controllato e ben sviluppato, non è in grado di cooperare con un Maestro Asceso e quindi di compiere un lavoro che supera l’ordinaria esperienza umana.
“Se uno di questi Esseri Perfetti introducesse nel proprio campo di lavoro uno studente privo di tali qualità, commetterebbe lo stesso errore di chi costruisse una macchina o una casa con materiale imperfetto.
“Un materiale di questo tipo naturalmente non potrebbe sopportare una tensione insolita in caso di necessità improvvisa o di servizio prolungato. Non sarebbe quindi conforme alla saggezza, all’Amore o alla misericordia sottoporre qualcuno a un’esperienza per la quale non possiede né l’addestramento né la forza necessaria. Poiché i Maestri Ascesi sono il Culmine della Perfezione, naturalmente non farebbero nulla che non fosse giusto, amorevole e saggio.
“L’atteggiamento di chi desidera lavorare in cooperazione cosciente con le Schiere Ascese non dovrebbe essere: ‘Vorrei poter andare da Loro per ricevere istruzione’, bensì: ‘Mi purificherò, mi disciplinerò e mi perfezionerò fino a divenire una tale espressione di Amore Divino, saggezza e potere da poter assistere la Loro Opera; allora sarò automaticamente attirato verso di Loro. Amerò così costantemente, così infinitamente, così divinamente che l’intensità stessa della mia “Luce” aprirà la via affinché Essi mi accettino.’
“Figlio mio, l’autocorrezione e il controllo delle forze nell’uso della coscienza umana non sono opera di un momento, né un sentiero di comodità, letargia e autogratificazione, poiché i sensi imperversano nell’essere umano medio ed egli si ribella furiosamente alla disciplina della propria natura inferiore, che è indispensabile se vuole governare correttamente queste forze dentro di sé, soprattutto nei sentimenti, affinché possano essere usate e agire soltanto sotto il Dominio cosciente della sua Mente Divina.
“Il detto ‘Molti sono chiamati, ma pochi eletti’ è assolutamente vero. Tutti vengono chiamati continuamente, ma pochi sono abbastanza desti da riconoscere la gioia estatica e la Perfezione nel Sé Divino e da udire la Sua Voce nella ‘Luce’ che, per sempre e senza fine, chiama ognuno a tornare alla Casa del Padre.
“Ogni individuo sulla terra è libero in ogni momento di ‘alzarsi e andare dal Padre’ — il proprio Sé Divino — se soltanto volge le spalle alla creazione dei sensi umani e mantiene l’attenzione sull’Unica Sorgente nell’Universo dalla quale possono provenire pace, felicità, abbondanza e Perfezione.
“Esiste per tutti una via per entrare in contatto con i Maestri Ascesi: pensare a Loro, invocarLi, ed Essi risponderanno a ogni appello con la propria ‘Presenza’ d’Amore; ma il motivo dell’invocazione deve essere l’Amore per l’Unica Sorgente, l’Amore per la Luce, l’Amore per la Perfezione.
“Se questo è reale, determinato e saldo, lo studente riceverà una Luce sempre maggiore, poiché la ‘Luce’ riconosce ciò che Le appartiene e dona Se Stessa incessantemente e incondizionatamente, a ogni istante. Chiedete e riceverete, bussate e vi sarà aperto, cercate e troverete, invocate la ‘Luce’ e i Maestri Ascesi vi risponderanno, poiché Essi sono la ‘Luce’ di questo mondo.
“Lotus servì come sacerdotessa nel tempio di Mitla per più di quarant’anni insieme a voi e a vostro figlio. Grazie agli sforzi congiunti di voi tre, le varie città delle colonie furono portate a uno stato di grande perfezione. Stabiliste industrie e dirigeste l’agricoltura finché la prosperità abbondò nella terra.
“Al sovrano Inca fu rivelato quando avrebbe dovuto terminare il proprio pellegrinaggio terreno e il proprio servizio in quella civiltà. Fu allora che richiamò voi tre presso di sé. Altri furono nominati per prendere il vostro posto e, con benedizioni e Amore per il vostro popolo, gli diceste addio.
“Al vostro ritorno, il re fu molto sorpreso nello scoprire che nessuno di voi era invecchiato durante la lunga assenza. Il vostro aspetto giovanile era il risultato dell’addestramento ricevuto nell’infanzia e una prova ancora maggiore che i suoi figli erano stati inviati divinamente in risposta alla sua preghiera. Una profonda gratitudine verso l’Unico Dio Possente, per aver benedetto lui, i suoi figli e il popolo, riempiva sempre il suo cuore.”
A questo punto, mentre Saint Germain descriveva le incarnazioni Inca, immagini viventi cominciarono ad apparire nell’atmosfera davanti a me, tutte nei loro colori e nella loro attività originali. Durarono quasi tre ore ed egli rivelò quelle antiche esperienze come una realtà vivente in Perù e a Mitla.
Il sovrano Inca riunì i quattordici della Città d’Oro in preparazione all’avvenimento più importante del proprio pellegrinaggio terreno. Sapeva che l’ora del trapasso era vicina e che gli affari dell’impero dovevano essere trasferiti sotto il controllo del figlio maggiore, che avrebbe nominato suo successore durante il banchetto.
Da secoli il palazzo era famoso come l’edificio più magnifico del periodo, poiché per tutto il regno il re aveva avuto a disposizione risorse immense. Visse sempre in stretto contatto con il proprio Sé Divino e ricchezze incalcolabili affluivano al suo uso. L’interno del palazzo era riccamente ornato; le stanze private della famiglia reale erano decorate in oro puro incastonato di gioielli, e il simbolo del Sole veniva usato ovunque possibile come costante richiamo al Sé Divino Interiore.
La sala dei banchetti era allestita con cinque tavoli di giada scolpita poggianti su piedistalli di onice bianco, ciascuno con venti posti, fatta eccezione per il tavolo reale, al quale sedevano in sedici: i quattordici della Città d’Oro, il re e il Maestro Saint Germain, allora conosciuto come ‘Figlio Uriel’. Le sedie al tavolo del re erano d’oro, leggermente sormontate da baldacchini di splendide piume di struzzo dai colori magnifici. Sulla sedia dell’Inca le piume erano di un bellissimo violetto; su quella di Saint Germain di un oro intenso; su quella della figlia rosa; su quella del figlio maggiore violette, ma di una tonalità più chiara rispetto a quelle del sovrano; e sulla sedia del figlio minore bianche, a rappresentare l’autorità del sacerdozio. Le piume sulle sedie degli altri quattordici della Città d’Oro erano di colori diversi, belli oltre ogni descrizione, e in ciascun caso il colore rappresentava l’ufficio e il servizio che l’occupante rendeva all’impero.
Le superfici dei tavoli erano coperte da tovaglie di materiale morbidissimo, riccamente ricamate con fili di straordinaria brillantezza. L’intero palazzo era illuminato da globi di cristallo autoluminosi che Saint Germain aveva donato al sovrano Inca quando ebbe inizio la sua istruzione.
Il re indossava una veste reale di tessuto dorato, dall’aspetto metallico, con un magnifico pettorale di gioielli che rappresentava il ‘Sole’. Sopra di essa portava la veste del proprio ufficio, realizzata in un ricco tessuto porpora, ornata lungo tutto il bordo e l’ampio colletto da magnifiche piume di struzzo. La sua corona era una fascia di diamanti che sosteneva tre piume violette sul retro. Nella Vita Interiore del sovrano, queste tre piume simboleggiavano le tre attività della Divinità — Padre, Figlio e Spirito Santo — operanti attraverso l’uomo come Amore, Saggezza e Potere. I due figli erano vestiti con abiti simili a quelli del padre, a eccezione della lunga veste di stato, e ciascuno portava il simbolo del ‘Grande Sole’ formato da un pettorale di gioielli. La corona del figlio maggiore era incastonata di smeraldi e le piume posteriori erano violette come quelle del re, ma di una tonalità più chiara. Il copricapo dell’altro figlio era ornato di perle e le sue piume erano bianche, altro simbolo del suo ufficio sacerdotale.
La figlia del re indossava una veste di tessuto dorato fine come seta di ragnatela, con una sovrapposizione di materiale opalescente, abbagliante alla vista, che cambiava colore a ogni movimento del corpo. Portava una cintura gioiello di diamanti e smeraldi con un pannello che scendeva quasi fino al pavimento. Sul capo aveva una cuffia aderente di materiale tessuto e, intorno al collo, una catena dalla quale pendeva il simbolo del ‘Grande Sole’, incastonato di diamanti, rubini e smeraldi. Anche i suoi sandali erano d’oro e ornati di gioielli.
Proprio mentre il re lasciava i propri appartamenti privati diretto verso la sala dei banchetti, una Luce Fiammeggiante attraversò le stanze e Saint Germain si presentò davanti a noi, simile a un Dio. La ‘Luce’ intorno a lui era quasi accecante per il suo Splendore e ci vollero alcuni secondi perché ci abituassimo.
I suoi bellissimi capelli dorati gli cadevano fino alle spalle ed erano trattenuti da una fascia di diamanti blu attorno alla fronte. La sua intensa Radiazione personale risplendeva attraverso il colore dei capelli, finché essi sembravano luce solare. Il violetto penetrante e scintillante dei suoi occhi contrastava fortemente con la pelle, che mostrava il tenue colore rosato della giovinezza e della perfetta salute. I suoi lineamenti erano molto regolari, come quelli degli antichi Greci.
Indossava una veste di meraviglioso e abbagliante tessuto bianco, completamente diverso da qualsiasi cosa del nostro mondo moderno. Era leggermente aderente alla vita, attorno alla quale era stretta una cintura di diamanti gialli e zaffiri, con un pannello che arrivava fino alle ginocchia. All’anulare della mano sinistra portava un anello con uno splendido diamante giallo e al dito medio della destra uno zaffiro quasi altrettanto brillante; entrambi ardevano con straordinaria intensità a causa della sua grande Radiazione, poiché egli era appena giunto dalla Città d’Oro.
Il re fu sorpreso e colmo di gioia per la sua apparizione e, facendo il segno del cuore, della testa e della mano, si inchinò profondamente davanti a lui e offrì il braccio al Maestro. Procedettero così verso la sala dei banchetti.
Qui i tavoli erano stati apparecchiati con un intero servizio d’oro, cristallo e giada. Ben presto entrarono i figli del re e, quando videro il loro amato Maestro, furono quasi sopraffatti dalla gioia. Tuttavia non dimenticarono la dignità dell’occasione e, facendo il Segno Divino che egli aveva insegnato loro, si inchinarono profondamente davanti al padre e al Distinto Ospite.
Fu dato il segnale e tutti presero posto. Il re sedeva a capotavola, il Maestro Saint Germain alla sua destra e accanto a lui sua figlia. Il figlio maggiore fu collocato alla sinistra del re, poi il figlio minore e infine gli altri della Città d’Oro.
Al termine del banchetto, il sovrano si alzò e tutti gli prestarono completa attenzione. Rimase in silenzio per un momento e, tendendo la mano verso l’amato Saint Germain, lo presentò agli ospiti. Il Maestro si inchinò con grazia, e il re spiegò loro come la Legge Spirituale Superiore fosse stata insegnata a lui e ai suoi figli e come le grandi benedizioni giunte alla terra e al popolo fossero il risultato del Grande Amore del Maestro. Spiegò inoltre che il banchetto era stato offerto affinché egli nominasse il proprio successore al trono.
Fece segno al figlio maggiore di alzarsi e lo annunciò come loro futuro sovrano. Togliendosi la Veste Reale, la pose sulle spalle del figlio e Saint Germain, alzando le mani sopra di lui in benedizione, disse:
“Vi benedico, figlio mio, nel Nome e nel Potere dell’Unico Dio Possente — presente nell’uomo e governante l’Universo — la cui Suprema Saggezza vi dirigerà, la cui ‘Luce’ vi Illuminerà, il cui Amore benedirà e avvolgerà voi, la terra e il suo popolo.”
Posando il pollice della mano destra sulla fronte del figlio, l’Amato Maestro alzò la mano sinistra e un Accecante Lampo di ‘Luce’ li avvolse.
Il re nominò quindi coloro che avrebbero preso il posto di sua figlia e dei suoi due figli nel tempio di Mitla. Saint Germain, il re, i suoi figli e gli altri della Città d’Oro si recarono nella sala del trono, dove il Maestro si voltò e si rivolse nuovamente a loro, dicendo:
“Amati esseri di Luce! Vostro fratello, il re, passerà presto al suo meritato riposo e a una più alta istruzione. Fino a quel momento, rimarrò con voi. La vostra civiltà raggiungerà il suo apice sotto il governo di questo nostro amato fratello, e avrete bisogno di molta ricchezza aggiuntiva per compiere tutto ciò che deve essere fatto. Nel cuore delle montagne, non molto lontano, vi è un grande tesoro d’oro e pietre preziose.
“Il figlio minore del vostro sovrano non ha ancora richiamato una facoltà che usava in passato. La ravviverò nuovamente all’azione, affinché siano soddisfatte le esigenze delle vostre future attività.” Si avvicinò al figlio minore e gli toccò la fronte con il pollice della mano destra. Un fremito attraversò il corpo e la sua Visione Interiore si aprì.
Egli vide, tra le asperità della montagna, un certo luogo che custodiva ricchezze tanto vaste da sapere che non avrebbero avuto bisogno di altra provvista per tutto ciò che sarebbe stato necessario produrre nelle attività esteriori. Il figlio rese omaggio al suo Amato Maestro e promise che, con la sua assistenza, il piano per l’utilizzo di quelle ricchezze sarebbe stato realizzato. Tre delle miniere che egli aprì e gestì furono chiuse e sigillate quando terminò il regno di coloro della Città d’Oro. Sono rimaste chiuse fino a oggi.
Gli archeologi, di tanto in tanto e in vari modi, stanno trovando testimonianze e prove dell’altissimo livello raggiunto da questa civiltà e dello splendore del suo conseguimento. I frammenti delle attività Inca finora scoperti appartengono alla civiltà durante il suo declino; ma verrà il giorno in cui ciò che fu espresso al suo apice sarà rivelato per la benedizione, l’illuminazione e il servizio della posterità.
Il giorno seguente furono inviati messaggeri ai principali centri dell’impero per annunciare l’ascesa al trono del figlio del re. La sua reputazione lo aveva preceduto dalla Città di Mitla, poiché la sua saggezza, nobiltà di carattere e giustizia erano note in tutto il regno durante gli anni in cui vi aveva servito.
Alcuni giorni più tardi, il figlio minore ordinò al capo ingegnere minerario di preparare attrezzature, uomini e provviste per entrare nelle montagne e aprire la miniera che gli era stata mostrata mediante la Visione Interiore.
Quando furono pronti a partire, il figlio rimase solo e mantenne fermamente l’attenzione sul Sé Divino Interiore, sapendo che sarebbe stato guidato infallibilmente nel trovare la miniera; per questo non ebbe difficoltà né ritardo nel recarsi direttamente nel luogo mostratogli nella visione. Mise al lavoro un gran numero di uomini e, in sessanta giorni, aveva aperto la miniera fino al punto in cui entrarono in contatto con la vena d’oro più ricca mai individuata in Sud America, prima o dopo quel tempo. La scoperta e lo sfruttamento di quella miniera sono giunti fino ai nostri giorni nelle leggende del popolo. Il figlio minore tornò dal suo conseguimento tra la calorosa accoglienza della gente e ricevette le benedizioni del padre, di Saint Germain, del fratello maggiore e della sorella.
La miniera si trovava a un’altitudine di ottomila piedi e, durante il periodo trascorso là, il figlio del re divenne altamente sensibilizzato, attività che si verifica sempre alle grandi altitudini. Al suo ritorno al palazzo, percepì chiaramente che era giunto il momento in cui il sovrano Inca avrebbe compiuto il grande cambiamento e comprese che il suo trapasso era vicino.
Giunse il giorno dell’incoronazione del figlio del re, quando egli avrebbe assunto legalmente e pubblicamente le responsabilità e i doveri del regno. La famiglia reale chiese al proprio Amato Maestro e Amico di compiere l’atto di incoronare il nuovo sovrano, ed egli acconsentì con grazia.
Erano stati completati elaborati preparativi per l’importante evento e la cerimonia era giunta al momento in cui la corona doveva essere posta sul capo del nuovo sovrano. Tutti notarono che Saint Germain non fece alcun movimento per riceverla.
Improvvisamente vi fu un Accecante Lampo di ‘Luce’ e davanti a loro apparve un Essere Meraviglioso. Sembrava una ragazza di appena diciott’anni, ma dai suoi occhi e dalla sua ‘Presenza’ emanava una Radiazione Abbagliante, colma dell’Amore, della Saggezza e del Potere di una Dea. La Luce che riempiva l’atmosfera intorno a lei era bianco cristallo, scintillante in Se Stessa e continuamente sfavillante.
Tendendo le sue delicate mani verso colui che portava la corona, ella sollevò la corona e, con grazia infinita, la pose sul capo del figlio del re e, con una voce che era l’anima stessa della musica, disse:
“Amato della Città d’Oro: io vi incorono con l’Amore, la Luce e la Saggezza di cui questa corona è il simbolo. Possano la vostra giustizia, il vostro onore e la vostra nobiltà perdurare sempre. Per Ordine Divino, regnerò con voi, invisibile a tutti tranne che a coloro della Città d’Oro che sono qui.”
Il nuovo sovrano si inginocchiò per ricevere la corona e l’Essere Meraviglioso si chinò e gli baciò la fronte. Poi si voltò verso gli ospiti riuniti, tese le mani e li benedisse. Immediatamente, una soffice Luce color rosa riempì l’intero luogo: era l’effusione del Suo Amore verso di loro. Benedisse il precedente re e, rivolgendosi a sua figlia, la strinse in un tenero abbraccio. Al figlio minore tese la mano ed egli, inginocchiandosi, la baciò con profonda riverenza.
Il nuovo re salì al trono e si inchinò agli ospiti. Offrendo il braccio al Bellissimo Essere, guidò il corteo verso la sala dei banchetti, dove celebrarono l’incoronazione con un banchetto. Fece cenno di sedersi e poi si rivolse a loro.
“Mio amatissimo popolo,” disse, “io so che esiste una sola Possente ‘Presenza’ — Dio — nell’umanità e nell’Universo, che governa tutto. È mio desiderio, come lo è sempre stato, vivere in modo tale che la mia mente e il mio corpo siano canali limpidi e perfette espressioni dell’Unica Grande ‘Presenza’ Dimorante. Possiate voi, amici miei, popolo mio, la nostra terra e le sue attività essere sempre benedetti dal più grande Amore, dalla pace, dalla salute e dalla felicità di Dio. Possa questo impero, che è il dominio di Dio e del quale noi siamo soltanto i custodi, continuare in abbondante prosperità. L’Amore di Dio in me vi avvolgerà sempre, e io chiedo all’Eterna ‘Luce’ di Dio di elevarvi nella Sua Divina Perfezione.”
Con il procedere del banchetto, il precedente re divenne molto pallido. Il nuovo sovrano fece cenno al fratello, che si avvicinò al padre e lo aiutò a raggiungere le stanze private della famiglia reale. Il re si distese e rimase immobile per quasi quattro ore. I suoi figli, il Maestro Saint Germain e il Bellissimo Essere rimasero al suo fianco.
Quando giunse l’ultimo momento della sua vita terrena, il Bellissimo Essere avanzò verso la testata del divano sul quale egli giaceva e gli si rivolse, dicendo:
“Fratello Inca: tu hai pensato di lasciare la tua forma all’azione dei quattro elementi, ma io ti dico che essa sarà Elevata, Trasmuta e Illuminata in quell’Eterno ‘Tempio di Dio’ che esprime Tutta Perfezione. Il tuo grande servizio ti ha liberato dalla ruota della nascita e della cosiddetta morte. Sii ora ricevuto dalle Schiere Ascese di Luce, con le quali sei per sempre — Uno.”
Lentamente, il corpo fu elevato nella sua Perfezione Eterna e poi scomparve completamente. Saint Germain si voltò verso coloro che gli stavano accanto.
“Il mio lavoro qui è terminato,” disse e, avanzando, pose un anello dal disegno molto insolito sull’anulare della mano destra del re. La gemma era un minuscolo globo autoluminoso, fatto di una qualche sostanza precipitata simile alla perla, e proprio al centro vi era una piccola Fiamma blu. Era un fuoco di ‘Luce’, come i globi che Saint Germain aveva dato al padre del re e con i quali il palazzo era illuminato.
“Accettate questo,” continuò, “dal Maestro della Città d’Oro. È Sua richiesta che lo portiate sempre con voi.” Dopo averli salutati e essersi inchinato con grazia, scomparve alla vista.
I tre figli dell’Inca possedevano corpi fisici perfetti grazie all’istruzione che avevano ricevuto nell’infanzia dal Maestro Saint Germain, quando egli veniva ogni giorno dalla Città d’Oro per prepararli al servizio della loro vita verso il popolo. Tutti avevano bellissimi capelli dorati e occhi blu-violetti. I due figli erano alti ben sei piedi e tre pollici, e la figlia circa cinque piedi e sette. Il loro portamento possedeva una grande dignità naturale, che suggeriva il Dominio Interiore acquisito sotto la sua istruzione. Quando il figlio maggiore salì al trono aveva sessantotto anni, eppure non ne dimostrava più di venticinque. Anche al momento in cui lasciarono la terra, nessuno dei tre sembrava più anziano. Il nuovo re regnò quarantasette anni e visse fino all’età di centoquindici anni. La figlia visse fino a centotredici anni e il figlio minore fino a centoundici.
Il popolo Inca di quel periodo aveva occhi e capelli scuri e una carnagione simile a quella degli Indiani d’America. Coloro che si incarnarono nella massa del popolo Inca non erano anime dotate di una precedente conoscenza avanzata, come era avvenuto in alcune civiltà anteriori quali l’Egitto, Atlantide e il Deserto del Sahara. Per questa ragione, le Grandi Schiere dei Maestri Ascesi, che assistono nell’espansione della Luce nell’umanità, affidarono al sovrano Inca, ai suoi figli e agli altri quattordici della Città d’Oro il governo e il popolo, affinché stabilissero il modello secondo il quale le attività successive avrebbero dovuto essere plasmate. Essi progettarono una forma di governo e un piano di sviluppo che, se fosse stato seguito, avrebbe permesso all’intera civiltà di raggiungere un altissimo livello di conseguimento esteriore e, nello stesso tempo, di ricevere un’enorme Illuminazione Interiore.
Quando si avvicinò il momento di scegliere, tra gli stessi Inca, un sovrano che succedesse al re e ai suoi assistenti, si prestò grande cura nel selezionare coloro il cui Sviluppo Interiore fosse più avanzato. Ne furono trovati quattordici per prendere il posto di coloro della Città d’Oro. Il Bellissimo Essere si era reso visibile al re ogni giorno per i quarantasette anni del suo regno, offrendo consiglio e assistenza attraverso la Sua Radiazione affinché saggezza e forza fossero il potere direttivo del popolo.
I successori del re e dei quattordici della Città d’Oro furono chiamati alla presenza dell’amato e saggio sovrano, e il Bellissimo Essere, che fino ad allora era stato invisibile, si rese visibile a tutti. La Luce intorno a lei divenne molto brillante ed ella si rivolse a loro dicendo:
“Per oltre novant’anni, i Grandi Maestri Ascesi di Luce hanno istruito, illuminato, benedetto e fatto prosperare il popolo e questo impero. L’esempio è davanti a voi. Se lo seguirete, tutto continuerà a prosperare e a benedire la vostra terra. Se non manterrete l’Amore per l’Unico Supremo Sé Divino al primo posto nei vostri cuori e non Lo riconoscerete sempre come Sovrano dell’impero e dei suoi abitanti, inizierà la decadenza e la gloriosa Perfezione goduta per oltre un secolo sarà dimenticata. Vi affido alle cure della Grande Suprema ‘Presenza’ in tutto. Possa Egli sempre proteggervi, dirigervi e illuminarvi.”
Qui fu rivelata a coloro che avrebbero guidato il destino dell’impero negli anni successivi una prova visibile dell’esistenza del Sé Divino Interiore di ogni essere umano. Questo stesso esempio sarà nuovamente dato al popolo dell’America di oggi.
Allora, alla presenza del nuovo sovrano e dei suoi collaboratori, il re e i quattordici della Città d’Oro uscirono dai loro corpi e resero il Sé Divino di ciascuno visibile a tutti i presenti. In pochi istanti i corpi fisici scomparvero, dissolvendosi nell’aria circostante.
“Così,” spiegò Saint Germain, “vi viene rivelato il resoconto di un’altra vita, insieme alla benedizione e al conseguimento che risultano dall’amorevole accettazione della Suprema ‘Presenza’ dell’Unico Sé Divino Interiore. Torniamo ora al Teton Reale.”
Tornammo all’ingresso e procedemmo verso la sala d’udienza. Là, sulle pareti, si trovavano i ritratti incisi sull’oro, trasferiti dall’antico tempio di Mitla. Proseguimmo verso la sala degli archivi e vedemmo gli archivi trasportati dai Bellissimi Esseri Scintillanti. Erano state portate anche altre cose che non ho il permesso di rivelare.
Al termine di queste esperienze compresi, almeno in parte, qualcosa di ciò che è il vero Amore, poiché nessuno può spiegare l’intenso sentimento di Amore e gratitudine che si prova verso i Maestri Ascesi dopo aver ricevuto il permesso di vivere le esperienze che avevo attraversato dalla mia prima conoscenza con Saint Germain. Non può essere espresso a parole. Dopo un simile contatto vi è nella Vita un solo desiderio irresistibile: ‘ESSERE’ ciò che Essi sono.
Allora si arriva a comprendere che cosa Gesù intendesse con la Casa del Padre e dove sia realmente la dimora dell’Anima. Quando qualcuno ha veramente sperimentato, anche soltanto per una frazione di secondo, la Beatitudine Estatica irradiata da un Essere Asceso, non vi è nulla nell’esperienza umana che non sarebbe disposto a sopportare o sacrificare per raggiungere quel grado di conseguimento, né alcun lavoro che rifiuterebbe di compiere per esprimere anch’egli un simile Dominio e Amore.
Si sa allora realmente che una simile Perfezione è destinata a tutti i figli di Dio ed è reale quanto la realtà stessa. Anche la vita più felice vissuta dall’essere umano medio non è che la scorza dell’esistenza rispetto allo Stato Asceso di questi Grandi Esseri. La più bella creazione umana, per quanto venga definita perfetta, con tutto il potere e tutti i conseguimenti di cui gli esseri umani si vantano, è grossolana e rudimentale rispetto alla Libertà, alla Bellezza, alla Gloria e alla Perfezione che costituiscono l’esperienza quotidiana e continua di chiunque abbia elevato il corpo come fece Gesù.
Fui quasi sopraffatto da un sentimento di gratitudine e Amore verso Saint Germain quando giunse il momento di ritornare nel mio corpo. Egli comprese ciò che provavo e la mia condizione.
“Figlio mio,” disse, “non potete ricevere ciò che non avete meritato. Meritate questo e molto di più, e ciò diverrà evidente mentre procediamo. Ricordate, tuttavia, che ciò che sembra misterioso appare tale soltanto perché non è spiegato. Quando viene compreso, ogni avvenimento insolito si rivela naturale e conforme alla Legge. La seguente Verità dovrà rimanere incisa per sempre nella vostra memoria. È questa:
“Ogni figlio di Dio che riconosca e accetti la ‘Presenza’ dell’Unico Dio Possente, ancorata nel proprio cuore e nel proprio cervello, e senta profondamente questa Verità molte volte al giorno, realizzando e sapendo che Dio riempie la sua mente e il suo corpo di tanta ‘Luce’ da non lasciare spazio ad altro, può essere libero. L’Unica Onnipotente ‘Presenza’ è la possente attività armoniosa della propria Vita e dei propri affari e, se la sua attenzione viene fissata fermamente e con determinazione su questa Verità Eterna, nessun grado di conseguimento è troppo elevato perché egli possa raggiungerlo.
“Esiste una sola Sorgente e un solo Principio di Vita ai quali dovremmo dare la nostra attenzione indivisa, ed è il Sé Divino Interiore di ogni individuo. Al Grande Sé Armonioso il sé personale dovrebbe dare riconoscimento cosciente in ogni momento e mantenersi in costante Comunione Interiore con Esso, qualunque sia l’attività esteriore della mente.
“Questo Unico Grande Sé è l’Energia di Vita che scorre in ogni corpo umano a ogni istante, grazie alla quale tutti possono muoversi nel mondo della forma. È la Saggezza che fluisce nella mente, la Volontà che dirige tutte le attività costruttive, il Coraggio e la Forza che sostengono ognuno, il Sentimento di Amore Divino con cui ogni forza può essere qualificata mentre attraversa l’individuo — l’Unico Potere che possa mai compiere qualunque cosa buona. Quando viene liberato attraverso il sé personale senza resistenza né interruzione, Esso è il Dominio Cosciente e Onnivittorioso su ogni condizione dell’attività umana.
“Questo Possente Sé Divino dentro di voi è il Supremo Sovrano di tutta la creazione e l’unica Sorgente di aiuto affidabile, permanente ed Eterna che esista. Soltanto attraverso il Suo Amore, la Sua Saggezza e il Suo Potere chiunque può elevarsi nella Maestria Ascesa, poiché la comunione costante e cosciente con Esso è Libertà e Dominio su tutta la creazione umana. Quando dico creazione umana, intendo tutto ciò che è discordante e inferiore alla Perfezione.”
Tornammo al mio corpo e, non appena vi fui rientrato, Saint Germain prese le mie mani e fece fluire attraverso di me un flusso della sua Energia Divina per sostenermi e darmi forza. Mi sentii immediatamente rivivificato nella mente e nel corpo. Mi sedetti, fissai l’attenzione con profonda intensità sulla mia ‘Presenza Divina’ e innalzai una preghiera di gratitudine per le immense benedizioni che avevo avuto il privilegio di ricevere. Egli si inchinò con grazia e scomparve.
CAPITOLO VI
Città sepolte dell’Amazzonia
Poco tempo dopo, una sera mentre lavoravo intensamente, udii distintamente la voce di Saint Germain.
“Siate pronto,” disse, “questa sera alle nove, e verrò a prendervi.”
Fui immediatamente all’erta, terminai in fretta il mio lavoro, feci il bagno e mi preparai per una cena anticipata.
“Vi porterò il nutrimento adatto,” spiegò; così attesi ed entrai nella meditazione più profonda di cui potessi essere cosciente, riconoscendo soltanto la Perfetta Manifestazione di Dio.
Alle nove in punto apparve nella mia stanza, indossando abiti fatti di una Scintillante Sostanza dall’aspetto metallico, che sembrava acciaio brunito ma al tatto ricordava una combinazione di seta morbidissima e gomma, estremamente leggera. Toccai quel tessuto meraviglioso e ne fui tanto affascinato che uscii dal mio corpo fisico senza rendermene conto, finché mi voltai e lo vidi disteso sul letto. Avvicinandomi a un grande specchio nella porta, vidi che i miei abiti erano esattamente uguali a quelli di Saint Germain. Me ne meravigliai e non comprendevo perché fossero diversi da quelli che avevamo usato nelle precedenti uscite. Egli vide la domanda nella mia mente e vi rispose.
“Cercate di comprendere, figlio mio, che nella Condizione Ascesa della Vita siamo sempre liberi di usare la Pura Sostanza Universale per qualunque scopo scegliamo e di conferirle qualsiasi qualità specifica richiesta dalla necessità del momento.
“Se desideriamo usare un materiale imperituro, imponiamo quella qualità alla Pura Sostanza Universale ed Essa risponde di conseguenza. Se desideriamo che una forma si manifesti soltanto per un periodo determinato, diamo alla Sostanza di cui è composta quella qualità o quell’ordine e la forma si manifesta di conseguenza. Nel caso presente attraverseremo l’acqua, e la Radiazione del materiale del vostro abito circonda il vostro corpo più sottile in modo tale da isolarvi dalle qualità e dalle attività naturali dell’elemento acqua.
“Cercate di meditare su questo Potere che è in voi. Chiamate in uso il grande mare di Sostanza Universale dal quale potete attingere senza limite. Esso obbedisce senza eccezione alla direzione del pensiero e registra qualsiasi qualità gli venga impressa attraverso l’attività della natura del sentimento nell’umanità.
“La Sostanza Universale obbedisce alla vostra volontà cosciente in ogni momento. Risponde costantemente al pensiero e al sentimento dell’umanità, che essa se ne renda conto oppure no. Non vi è istante in cui gli esseri umani non imprimano a questa Sostanza una qualità o un’altra; ed è soltanto sapendo che l’individuo possiede il controllo cosciente e la facoltà di manipolare un mare illimitato di Essa che comincia a comprendere le possibilità dei propri Poteri Creativi e le responsabilità che gravano su di lui nell’uso del proprio pensiero e del proprio sentimento.
“Nel corso dei secoli l’umanità ha qualificato la Sostanza Universale con la deperibilità e la limitazione, e i corpi che usa oggi esprimono quelle caratteristiche. L’intera razza umana conosce tempeste di odio, collera, vendetta e molte altre esplosioni di sentimento, e i quattro elementi, che hanno registrato tali qualità, le restituiscono all’uomo attraverso il mondo della natura sotto forma di tempeste. Gli abitanti della terra hanno cataclismi di pensiero e sentimento sotto forma di risentimento gli uni verso gli altri, contro l’ingiustizia, contro luoghi e cose, inviando consapevolmente o inconsapevolmente il sentimento di vendetta. Il grande mare di Sostanza Universale sul quale queste qualità sono state registrate le esprime nuovamente verso la loro sorgente — l’individuo — per mezzo dei quattro elementi, sotto forma di cataclismi nella Natura.
“Tali attività non sono altro che i modi con cui la Natura si purifica e si scuote di dosso la contaminazione del pensiero e del sentimento umano discordante, ritornando alla sua condizione originaria di Purezza Divina.
“In ogni momento, ciascun individuo riceve nella propria mente e nel proprio corpo la Pura e Perfetta Vita di Dio. In ogni momento egli conferisce inoltre qualche qualità alla Pura Sostanza Universale di Dio. Questa qualità egli soltanto la crea e la genera, e deve riceverla nuovamente nella propria mente e nel proprio corpo, poiché tutte le cose nell’Universo si muovono in circolo e così ritornano alla loro sorgente.
“I Maestri Ascesi hanno appreso la ‘Legge del Cerchio’ — la ‘Legge dell’Uno’. Perciò imponiamo alla Pura Sostanza Universale soltanto la qualità che desideriamo usare per il lavoro particolare che abbiamo davanti. Se desideriamo che una manifestazione si esprima per un determinato periodo, fissiamo il tempo, diamo il comando e la Sostanza di cui quella particolare manifestazione è composta risponde di conseguenza.
“Nel caso degli archivi del Teton Reale e di certi Ritiri in tutto il mondo, per il nostro lavoro è necessario che alcune cose siano rese imperiture affinché possano essere mantenute attraverso i secoli. Noi decretiamo in esse quella qualità, ed esse registrano esattamente il nostro decreto, poiché la Natura non mente mai. Essa è una fedele registratrice delle qualità che agiscono su di Lei. Obbedisce a noi e obbedisce anche all’uomo, ma vi è in Lei una certa attività che l’umanità ignora oppure rifiuta ostinatamente di riconoscere. Per questa ignoranza e ostinazione, paga, paga e paga continuamente, finché il sé personale dell’individuo non apprende e riconosce questa Verità Eterna Fondamentale: è la ‘Legge dell’Uno’ — la ‘Legge dell’Amore’ — la ‘Legge dell’Armonia’ — la ‘Legge del Cerchio’ — la ‘Legge della Perfezione’.
“Quando l’umanità avrà realmente imparato questa Verità e obbedirà al Suo Decreto Eterno, cesseranno le discordie della terra e le attività distruttive dei quattro elementi.
“Nella Natura esiste una Forza Autogeneratrice e Autopurificatrice che si leva e respinge tutto ciò che non è conforme alla ‘Legge dell’Uno’. Questa forza o Energia è un’Attività che spinge dall’interno verso l’esterno ed è l’Unico Potere in espansione. Se la discordia viene impressa sulla Pura Sostanza Universale, l’Energia Elettronica viene temporaneamente arginata al suo interno. Quando tale energia accumulata raggiunge una certa pressione, avviene l’espansione, frantumando la discordia e la limitazione. Così, ‘la Grande Vita dell’Uno’ — ‘l’Essenza Luminosa della Creazione in Eterna Espansione’ — ‘Dio in Azione’ sopraffà tutto ciò che cerca di opporsi ad Essa e prosegue sulla Sua Via designata come Supremo Sovrano dell’Universo. I Maestri Ascesi di Luce lo sanno e sono ‘Uno’ con questa conoscenza.
“Anche l’umanità può saperlo ed essere ‘Una’ — se soltanto lo vuole. Ciò rientra nelle capacità e nelle possibilità di ogni individuo, poiché è il Principio Eterno Innato dentro la Vita Cosciente di Sé. Tutti gli esseri umani sono Vita Cosciente di Sé. Questo Principio non fa favoritismi e tutti possono esprimerne la pienezza.
“Nella Vita di ogni essere umano vi è il Potere mediante il quale egli può esprimere tutto ciò che i Maestri Ascesi esprimono in ogni momento, se soltanto sceglie di farlo. Tutta la Vita contiene Volontà, ma soltanto la Vita Cosciente di Sé è libera di determinare il proprio corso di espressione. L’individuo ha quindi la libera scelta di esprimersi nel corpo umano limitato oppure nel Corpo Divino Sovrumano. È lui a scegliere il proprio campo di espressione. È il Creatore Autodeterminante. Ha voluto e scelto di vivere come Vita Cosciente di Sé.
“Quando un essere si individualizza nella Vita Assoluta che tutto pervade, sceglie di propria libera volontà di diventare un punto focale individuale e intensificato di Intelligenza Cosciente di Sé. Egli è il direttore cosciente delle proprie attività future. Avendo dunque compiuto una volta questa scelta, è il solo che possa adempiere quel destino, che non è una circostanza inflessibile bensì un Piano di Perfezione definito con precisione. È un Modello che egli sceglie di esprimere nel regno della forma e dell’azione. Vedete dunque, figlio mio, che un essere umano può in qualunque momento decidere di elevarsi al di sopra delle proprie qualità o limitazioni umane e, se darà tutta la propria Vita, la propria Energia a quella determinazione, riuscirà. Noi che abbiamo elevato il corpo abbiamo compiuto l’‘Ascensione’ dando tutto al Sé Divino Interiore e, perciò, Esso esprime attraverso di noi le Sue Perfette Qualità — ‘il Piano Divino della Vita’. Venite, andiamo.”
Quando iniziammo il viaggio, ero cosciente di dirigerci verso sud e verso est. Passammo sopra Salt Lake City, New Orleans, il Golfo del Messico, le Isole Bahamas, e poi giungemmo a un nastro d’argento che sapevo essere un fiume. Lo seguimmo fino alla foce. Mentre procedevamo, la Voce Divina dentro di me disse:
“È il Rio delle Amazzoni.”
“Ora siate cosciente,” mi istruì Saint Germain, “che il Dio in voi dirige sempre ed è Maestro di ogni situazione.”
Proprio in quel momento cominciammo a scendere e, in un istante, toccammo la superficie dell’acqua. Sotto i nostri piedi sembrava solida quanto la terra e provai una sensazione di sorpresa al contatto. Egli spiegò inoltre che potevamo andare sott’acqua altrettanto bene quanto rimanere sulla superficie, perché gli abiti che indossavamo irradiavano un’aura protettiva per una distanza considerevole intorno ai nostri corpi e mantenevano le condizioni necessarie che ci permettevano di esplorare gli strati sotterranei della terra e ciò che si trovava sott’acqua.
“Questo,” continuò, “è dovuto a ciò che il mondo scientifico chiamerebbe un ‘campo di forza elettrico’ intorno ai nostri corpi, ma la forza elettronica di cui questi abiti sono caricati è un’elettricità più alta e più sottile di quella conosciuta nel vostro mondo fisico. Un giorno perfino i vostri uomini di scienza vi si imbatteranno e comprenderanno che è sempre esistita nell’atmosfera, ma che non hanno saputo dirigerla e controllarla al servizio dell’umanità.
“Essa viene diretta dalla mente molto più facilmente che mediante apparecchi fisici di qualsiasi genere, eppure può essere attirata e controllata con mezzi meccanici. Ciò che il mondo esteriore conosce come elettricità non è che una forma grossolana della Grande Energia Spirituale della Vita. Essa esiste in tutta la Creazione. Man mano che l’uomo eleva e mantiene la propria coscienza in contatto con il suo Sé Divino Interiore, diventerà consapevole delle possibilità gigantesche nell’uso di questo potere e di questa forza superiori. Il servizio che essi possono rendergli è Infinito nell’opera creativa che egli può compiere in tutte le fasi dell’attività.”
Entrammo allora nell’acqua, attraversandola senza alcuna resistenza. Fui leggermente sorpreso dalla novità dell’esperienza, ma ricordai immediatamente l’ammonimento di essere cosciente soltanto del Dio dentro di me quale Maestro di ogni condizione. Poco dopo ci avvicinammo alla riva e passammo sopra molti coccodrilli, che ci videro ma non furono disturbati dalla nostra presenza. Procedendo verso l’interno, giungemmo a ciò che sembrava la sommità di un monumento.
“Questa è la sommità di un obelisco alto sessanta piedi,” spiegò Saint Germain. “Soltanto una decina di piedi emergono dal terreno. Segnava il punto più alto di una città importante che fu sepolta durante l’ultimo cataclisma, quando Atlantide venne sommersa. L’obelisco è fatto di metallo imperituro ed è ricoperto di geroglifici di quel periodo. Notate quanto sono nitidi e come rimarranno tali grazie all’indistruttibilità del metallo. La città era stata originariamente costruita a dieci miglia dal margine del fiume, ma quando fu sommersa la foce del fiume si allargò di molte miglia.”
Ci sollevammo sopra la terra e avanzammo seguendo il Rio delle Amazzoni fino a un punto situato a cinquantasei gradi di longitudine ovest. Là prendemmo le nostre osservazioni e poi proseguimmo fino a un punto a settanta gradi ovest. Saint Germain spiegò che quella era la zona destinata a ulteriori osservazioni e ricerche. La sezione da lui indicata comprendeva il Rio delle Amazzoni fra questi due punti e anche due dei suoi principali affluenti, i fiumi Jurua e Madeira.
“Questa civiltà,” disse Saint Germain, “fu edificata durante il periodo compreso fra dodicimila e quattordicimila anni fa. La parte del paese che ci interessa è quella che si estende dal punto in cui il fiume Madeira si getta nel Rio delle Amazzoni fino a un punto a ovest dove il Rio delle Amazzoni tocca la Colombia e il Perù.
“Tredicimila anni fa il Rio delle Amazzoni era contenuto entro grandi dighe di pietra. L’intero paese circostante si trovava a un’altitudine di almeno cinquemila piedi e, invece del clima tropicale che ha oggi, vi regnava durante tutto l’anno una temperatura semitropicale.
“Per una grande distanza in questa zona, il paese formava un altopiano. Vicino alla foce del Rio delle Amazzoni vi erano ampie e bellissime cascate. La città nella quale sorgeva l’obelisco era costruita fra le cascate e la costa marina, circa dieci miglia a sud del fiume. Nel fiume Orinoco, a nord, si trovavano grandi rettili e animali feroci.”
Giungemmo in un luogo vicino al fiume Madeira e Saint Germain continuò:
“Questo è il sito di un’antica città, capitale dell’impero e luogo più importante della civiltà di quel periodo.” A queste parole alzò la mano ed essa divenne chiaramente visibile quanto qualunque città fisica lo sia oggi.
“Notate,” spiegò, “come fosse costruita in una serie di cerchi e come le strade commerciali si dipartissero dal centro, come i raggi dal mozzo di una ruota. I cerchi esterni erano viali di passeggio costruiti ogni tre miglia. Ve n’erano sette, e la città aveva così un diametro di quarantasei miglia, compreso il cerchio centrale. In tal modo le attività commerciali non interferivano con la bellezza e la comodità dei viali.
“Il cerchio più interno aveva un diametro di quattro miglia e al suo interno si trovavano gli edifici amministrativi dell’intero impero. Le strade erano tutte magnificamente pavimentate e costruite da diciotto pollici a due piedi più in basso degli edifici e dei terreni circostanti. Ogni mattina venivano allagate e lavate accuratamente prima che iniziassero le attività della giornata.
“Osservate l’insolita magnificenza dei viali di passeggio e la splendida bellezza delle piante e dei fiori che ne formavano le sponde sui due lati. Una caratteristica molto marcata della loro architettura era che i piani superiori di quasi tutti gli edifici, soprattutto delle abitazioni, erano costruiti con cupole regolabili. Potevano essere aperte o chiuse a volontà, poiché erano costruite in quattro sezioni e disposte in modo da poter essere usate sia per dormire sia per ricevere ospiti. Le giornate non erano mai sgradevolmente calde e, la sera, la meravigliosa aria fresca proveniente dalle montagne arrivava con la stessa regolarità con cui sorgeva il giorno.”
Entrammo nel Campidoglio, un’enorme costruzione di grande bellezza. L’interno era rifinito in marmo color crema venato di verde e il pavimento, fatto di una pietra verde muschio scuro simile alla giada nella consistenza, era stato posato così perfettamente da sembrare quasi un pezzo unico. Nella rotonda vi erano grandi tavoli dello stesso tipo di pietra verde del pavimento, ma di una tonalità più chiara. Poggavano su pesanti piedistalli di bronzo collocati a circa tre piedi da ciascuna estremità. Qui Saint Germain tese nuovamente la mano e ci trovammo fra persone vive che si muovevano attraverso gli edifici e i giardini.
Trattenni il respiro per lo stupore, poiché vidi un’intera razza di persone dai capelli dorati e dalla bellissima carnagione rosa e bianca. Gli uomini erano alti da sei piedi e due a sei piedi e quattro pollici, mentre le donne avevano un’altezza media di circa cinque piedi e dieci. I loro occhi erano di un bellissimo blu violetto, molto limpidi e brillanti, ed esprimevano una grande e calma Intelligenza. Attraversammo una porta alla nostra destra ed entrammo nella sala del trono dell’imperatore. Evidentemente era il giorno delle udienze, poiché riceveva ospiti stranieri e locali.
“Questo era l’imperatore Casimir Poseidon,” spiegò Saint Germain. “Era veramente Dio Incarnato. Osservate la benevola nobiltà del suo volto e, tuttavia, il tremendo potere che era in lui. Era ed è un Maestro Asceso — benedetto e profondamente amato. Per molti secoli il mito e la leggenda mantennero viva la sua memoria e poemi epici descrissero la perfezione del suo regno; ma, mentre il tempo passa nell’eternità, il ricordo di così grandi conseguimenti si attenua e viene spesso dimenticato dalle generazioni successive.”
Casimir Poseidon era sotto ogni aspetto un magnifico sovrano. Era alto ben sei piedi e quattro pollici, ben proporzionato e diritto come una freccia. Quando stava in piedi sovrastava coloro che lo circondavano e l’atmosfera stessa sembrava carica di Maestria. I suoi folti capelli dorati gli cadevano sulle spalle. La veste reale era fatta di un materiale simile a velluto di seta violetto, bordato d’oro, e sotto di essa indossava un abito aderente di morbido tessuto dorato. La sua corona era una semplice fascia d’oro con un enorme diamante al centro della fronte.
“Queste persone,” disse Saint Germain, “erano in contatto diretto con tutte le parti del mondo mediante una meravigliosa navigazione aerea che era stata sviluppata per il loro uso. Tutta la luce, il calore e la potenza venivano tratti direttamente dall’atmosfera. Atlantide, durante quel periodo, si trovava in un meraviglioso stato di progresso perché era stata governata e guidata verso la Perfezione da diversi Maestri Ascesi, che apparivano di tanto in tanto e governavano per l’elevazione spirituale del popolo.
“Più e più volte, attraverso i secoli, ogni volta che è sorta una grande civiltà, essa è stata fondata all’inizio su Principi Spirituali e ha mantenuto l’obbedienza a quelle Leggi della Vita durante il periodo della propria ascesa. Tuttavia, nel momento in cui un governo o il popolo stesso comincia a scivolare in modi di vita rilassati, così che l’ingiustizia e l’uso impuro della Vita diventano abitudini dei funzionari o del popolo, inizia la disintegrazione e continua finché essi ritornano alle Leggi Fondamentali dell’Equilibrio e della Purezza oppure vengono spazzati via dalla propria discordia, affinché l’Equilibrio possa essere ristabilito e sia concesso un nuovo inizio.
“Casimir Poseidon era un discendente diretto dei Possenti Maestri Ascesi Sovrani di Atlantide. In effetti, la civiltà sulla quale regnava era figlia della cultura e del conseguimento atlantidei. La sua capitale era famosa in tutto il mondo per magnificenza e bellezza.
“Mentre vengono mostrate le zone rurali, osservate il metodo con cui gli oggetti vengono trasportati, poiché il potere usato da questo popolo era generato in una specie di scatola-strumento quadrata di due piedi e lunga tre piedi, collegata al meccanismo dell’attrezzo in uso. L’approvvigionamento d’acqua dei corsi d’acqua era posto sotto controllo e ne veniva utilizzata anche la forza. Non vi era bisogno di polizia né di alcuna organizzazione militare, grazie al metodo con cui al popolo veniva ricordata ‘la Legge’ e alla meravigliosa forza di sostegno irradiata, che gli permetteva di obbedirle.”
A est, nel parco, sorgeva un magnifico edificio. Ci avvicinammo. Sopra l’ingresso erano poste le parole: “Tempio Vivente di Dio per l’Uomo”. Entrammo e lo trovammo molto più grande all’interno di quanto apparisse dall’esterno. Doveva avere posti a sedere per almeno diecimila persone.
Al centro di questo immenso tempio si ergeva un piedistallo quadrato di circa due piedi e alto venti piedi, fatto di una Sostanza Autoluminosa bianco latte che emanava una Luce Bianca con una sfumatura rosa. Su di esso si trovava un globo di cristallo di due piedi di diametro, fatto di una qualche Sostanza che racchiudeva al proprio interno una dolce Luce Bianca Autoluminosa. Era molto morbida e tuttavia così intensamente luminosa che l’intero edificio era brillantemente illuminato.
“Quella sfera,” osservò Saint Germain, “era fatta di un Materiale Precipitato che racchiudeva un Intenso Focus di ‘Luce’. Fu attirata e collocata nel tempio in quel periodo da uno dei Grandi Maestri Cosmici, come attività di sostegno e datrice di Vita per il popolo. Emanava continuamente non soltanto la ‘Luce’, ma anche un’Energia e un Potere che stabilizzavano le loro attività e l’impero.
“La sfera di ‘Luce’ fu focalizzata dal Grande Essere e l’edificio venne eretto intorno ad essa in seguito. Era realmente un Focus Precipitato e un’Attività Concentrata della Suprema ‘Presenza’ di Dio. Il Grande Maestro Cosmico che La stabilì appariva una volta al mese accanto alla ‘Luce’ e proclamava ‘la Legge di Dio’, ‘la Legge del Governo’ e ‘la Legge dell’Uomo’. Così decretava la Via Divina della Vita ed era il Focus dell’Attività Cristica per il popolo di quell’Età.”
Qui Saint Germain tese nuovamente la mano e davanti a noi passarono immagini viventi e parlanti di questo Grande Essere. È assolutamente impossibile descrivere a parole la Gloria di quella “Presenza”. Posso soltanto dire che egli era veramente il Figlio di Dio in Perfetta Espressione. Un istante dopo udii il Grande Maestro Cosmico proclamare “la Legge” al popolo.
Quell’Archivio, la Maestà della sua “Presenza” e del suo “Decreto” sono impressi nella mia memoria per l’eternità, tanto chiaramente rimangono nella mia coscienza. Vi trasmetto il Suo Decreto esattamente come ancora si presenta davanti a me.
“Amati Figli dell’Unico Dio Possente! Non sapete che la Vita che state usando proviene dall’‘Unica Suprema Presenza’ — Eternamente Pura, Santa e Perfetta? Se fate qualcosa che offusca la Bellezza e la Perfezione di quella Vita Unica, vi separate dai Doni del vostro Dio. La vostra Vita è il Sacro Gioiello dell’Amore del vostro Dio — la ‘Sorgente’ dei Segreti dell’Universo.
“Il vostro Dio vi affida la ‘Luce’ del Suo Stesso Cuore. Custoditela! Adoratela! Lasciate che si espanda sempre in una Luce più grande e in una Gloria più grande! La vostra Vita è la ‘Perla di Gran Prezzo’. Voi siete i custodi della ricchezza di Dio. Badate di usarla soltanto per Lui e sappiate che avete ricevuto la ‘Luce della Vita’, del cui uso dovrete rendere conto.
“La Vita è un Cerchio continuo, il Principio sul quale è costruita la vostra città. Se create Ciò che è simile alla vostra ‘Sorgente’, e conoscete il Suo Amore e la Sua Pace dentro di voi, se usate i vostri Poteri di Creazione soltanto per benedire, allora, mentre percorrete il vostro cerchio dell’esistenza, conoscerete la Gioia della Vita e ad Essa sarà aggiunta una Gioia più grande. Se non create come la vostra ‘Sorgente’, il vostro male ritornerà a voi accompagnato da altro della stessa specie.
“Voi soli scegliete il vostro destino e voi soli rispondete al vostro Dio dell’uso della ‘Vita’ — del vostro Essere. Nessuno può sfuggire alla Grande Legge. Da lungo tempo proclamo questa ‘Legge della Vita’. La Legge di ‘Voi Stessi’ voi siete per voi stessi, perché potete sempre venire al vostro Dio, se desiderate la Perfezione della Vita.
“Non verrò sempre, come ora, a trattenere i vostri passi erranti sul Sentiero della Verità né a ricordarvi la vostra Luce Eterna, posta sulla cima di una montagna per guidarvi. In un giorno molto lontano parlerò nel Cuore dell’uomo e, se amate la Vita, Mi chiamerete, poiché dimoro in molti sé. Non lasciate che ciò vi confonda, figli miei. Se volete conoscere Me — ‘la Luce’ — dovrete cercarMi, trovarMi e, avendoMi trovato, dimorare in Me sempre.
“In quel giorno, il Padre-Madre-Figlio sarà Uno nel cuore dell’uomo. Il Figlio è per sempre la Porta, la Via verso Dio. La Mia Luce è nella vostra mente e nel vostro cuore, e vi ricorda sempre la Mia Presenza, poiché nel tempo a venire sarò presente soltanto in ‘Quella Luce’.
“Allora sarò Saggezza nella vostra mente per governare l’Amore nel vostro cuore, affinché siate colmi della Pace dell’Unica Vita — Dio. Il vostro corpo non è che lo strumento della vostra Anima, e nella vostra Anima deve fluire ‘la Mia Luce’ oppure perirete.
“La Mia Luce nella vostra mente è ‘la Via’ verso il Cuore di Tutta la Luce. Soltanto mediante la Mia Luce in voi potete espandere la Luce in ogni cellula del vostro Essere verso un Essere sempre più grande. Nella vostra gola è la Mia Luce, che è il vostro potere di pronunciare le Mie Parole. Mediante esse Io illumino, proteggo e perfeziono sempre i Miei figli. Le parole che non compiono questa triplice missione non sono le Mie Parole e, quando vengono pronunciate, possono soltanto portare miseria.
“Meditate sulla Mia Luce nella vostra mente, nel vostro cuore, e vedrete dentro tutte le cose, conoscerete tutte le cose e farete tutte le cose. Allora ciò che non è di Me non potrà mai confondervi.
“Pronuncio ora queste parole perché siano incise sulle tavole della terra e nella memoria dei suoi figli. Nel lontano giorno di cui parlo, uno dei figli di Dio riceverà queste Mie parole e le diffonderà per benedire il mondo.
“In quel tempo, quando avrete pienamente ricevuto ‘la Mia Presenza’ e La lascerete agire sempre nella vostra Vita e nel vostro mondo, vedrete le cellule del corpo che allora occuperete divenire luminose della ‘Mia Luce’ e comprenderete che potrete continuare in quell’‘Eterno Corpo di Luce’ — la Veste Senza Cuciture del Cristo. Allora, e soltanto allora, sarete liberi dalla ruota della rinascita. Avendo compiuto il vostro lungo viaggio attraverso l’esperienza umana e adempiuto la Legge di Causa ed Effetto, trascenderete tutte le condizioni governate dalla Legge e sarete voi stessi divenuti ‘la Legge’ — Tutto Amore, ‘l’Uno’.”
“Tale è l’Eterno Corpo Asceso del Cristo,” disse Saint Germain voltandosi verso di me, “nel quale si può brandire lo Scettro del Dominio ed essere Liberi. Figlio mio, anche ora potete ascendere nella ‘Luce dell’Uno’, poiché la Luce è nella vostra mente, la Luce è nel vostro cuore e, se rimarrete saldamente in Essa, potete e potrete elevare il vostro corpo fisico di limitazione nel vostro ‘Puro Eterno Corpo di Luce’, eternamente giovane e libero, trascendendo tempo, luogo e spazio.
“Il vostro Glorioso Sé vi attende sempre. Entrate nella Sua Luce e ricevete la Pace Eterna e il riposo — nell’azione. Esso non ha bisogno di preparazione. Esso possiede Tutto il Potere. Entrate pienamente nell’abbraccio del vostro ‘Sé di Luce’ e in quell’istante, persino oggi, il vostro corpo presente può diventare Asceso.”
Quando ebbe finito di parlare, le immagini cessarono. Proseguimmo ancora per una breve distanza e ci fermammo in un luogo dove una grande pietra piatta giaceva al suolo. Quando Saint Germain focalizzò il proprio potere su di essa, la pietra si sollevò da terra e si spostò di lato, rivelando un’apertura con gradini che scendevano verso il basso. Scendemmo per circa quaranta piedi e giungemmo a una porta sigillata. Egli passò rapidamente la mano sulla porta, dissigillandola e rivelando alcuni geroglifici. “Concentrate la vostra attenzione su questa scritta,” ordinò.
Lo feci e vidi chiaramente risaltare sulla porta davanti a me le parole: “Tempio Vivente di Dio per l’Uomo”. Là, davanti a me, si trovava la porta fisica che poco prima avevamo visto nelle immagini viventi.
La porta si aprì ed entrammo in una stanza sotto una delle piccole cupole costruite a ciascun angolo. Vi si trovava un gran numero di cassette metalliche lunghe circa due piedi, larghe quattordici pollici e profonde sei pollici. Saint Germain ne aprì una e vidi che contenevano fogli d’oro sui quali erano stati scritti con uno stilo gli archivi di quella civiltà.
Compresi che sotto ciascuna delle quattro piccole cupole dovevano trovarsi stanze che erano state sigillate e preservate, e che la grande cupola centrale era stata costruita sopra la ‘Sfera di Luce’. Trovammo un passaggio segreto che collegava le quattro piccole stanze, passammo nella seconda e vedemmo i contenitori pieni di gioielli appartenenti al tempio.
La terza stanza conteneva ornamenti d’oro e gioielli, il trono e altre sedie d’oro. Il trono era uno straordinario esempio della magnifica arte dell’orafo. Lo schienale si modellava a forma di conchiglia formando un baldacchino sopra il capo del sovrano e, dai lati, pendevano drappeggi d’oro fatti di minuscoli anelli dorati, ciascuno a forma di otto. Erano raccolti ai lati della sedia, creando un effetto delicato ed estremamente aggraziato.
Al centro della stanza vi era un tavolo lungo circa quattordici piedi e largo quattro piedi, fatto di vera giada e poggiante su un piedistallo di bronzo dorato. Accanto si trovavano quattordici sedie di giada con i piedi rifiniti in oro, i sedili curvi e gli schienali magnificamente scolpiti. Sulla sommità dello schienale di ogni sedia, come se montasse la guardia, si trovava una bellissima fenice d’oro, con gli occhi incastonati di diamanti gialli. Questo disegno simboleggiava l’immortalità dell’Anima e l’Essere Divino Perfezionato che ogni individuo diventa elevandosi attraverso il fuoco della sofferenza dalle ceneri della propria creazione umana.
La quarta stanza conteneva sette diversi tipi di scatole di potenza, come le chiamavo, che ricevevano e trasmettevano la forza tratta dall’Universale per l’illuminazione, il riscaldamento e la propulsione. Gli archivi mostravano che questo popolo era in contatto con tutte le parti del mondo mediante meravigliosi aeromobili. A questa civiltà ne seguì una conosciuta come Pirua e, dopo di essa, quella Inca, entrambe sviluppatesi nel corso di migliaia di anni.
Poco prima che la città appena descritta venisse sepolta, essa raggiunse l’apice della propria gloria e il Grande Maestro Cosmico che aveva attirato la Luce mediante la quale era stata sviluppata e sostenuta apparve per l’ultima volta a quell’impero. Venne per avvertire dell’imminente disastro e avrebbe salvato i suoi abitanti, se essi gli avessero dato ascolto.
Predisse il cataclisma che avrebbe spazzato l’impero nell’oblio prima che fossero trascorsi cinque anni e annunciò che quella sarebbe stata la sua ultima apparizione fra loro. Coloro che desideravano salvarsi ricevettero l’ordine di lasciare quella parte del paese e furono indicati loro i luoghi in cui recarsi, con l’avvertimento che l’evento finale sarebbe stato improvviso e completo.
Quando ebbe terminato la profezia, il suo corpo svanì rapidamente dalla vista e, con grande costernazione del popolo, il piedistallo e il globo di cristallo contenente la Luce Eterna scomparvero con lui. Per un certo tempo la popolazione fu turbata dalla previsione degli eventi che avrebbero colpito l’impero, ma, trascorso un anno senza che accadesse nulla, il ricordo della Sua Presenza si attenuò e il dubbio cominciò a insinuarsi riguardo all’adempimento del suo decreto.
L’imperatore e coloro che erano più avanzati nella crescita spirituale lasciarono il regno e si recarono in un certo luogo nella parte occidentale degli Stati Uniti, dove rimasero al sicuro finché il cambiamento non ebbe avuto luogo.
La grande massa del popolo rimasta divenne sempre più scettica e, dopo due anni, uno fra loro, più aggressivo degli altri, tentò di proclamarsi imperatore. Quando il vero imperatore aveva lasciato il regno, aveva sigillato sia il palazzo sia il tempio nel quale la ‘Luce’ era stata mantenuta. L’aspirante imperatore tentò di forzare l’ingresso del tempio sigillato e cadde senza vita davanti alla porta.
Verso la fine del quinto anno, a mezzogiorno del giorno fatidico, il sole si oscurò e un terribile terrore riempì l’atmosfera stessa. Al tramonto, spaventosi terremoti scossero la terra e ridussero gli edifici a un caos incredibile.
Il territorio che oggi è il Sud America perse il proprio equilibrio e si inclinò verso est, sommergendo l’intera costa orientale per centosessanta piedi. Rimase così per diversi anni e poi gradualmente si raddrizzò fino a trovarsi a sessanta piedi dalla posizione originaria, dove rimane ancora oggi.
Quell’attività provocò l’allargamento del Rio delle Amazzoni. In precedenza il fiume era largo diciotto miglia, più profondo di quanto sia oggi e navigabile da un’estremità all’altra. Scorreva da quello che oggi è il Lago Titicaca in Perù fino all’Oceano Atlantico. In un’epoca anteriore era stato costruito un canale dal Pacifico al Lago Titicaca e, collegandosi questo con il Rio delle Amazzoni, si formava un’intera via navigabile fra i due oceani.
Il nome del continente a quell’epoca era Meru, nome ricevuto da un Grande Maestro Cosmico il cui principale Foco di attività era ed è al Lago Titicaca. Il significato del nome Rio delle Amazzoni è ‘distruttore di barche’, giunto fino a noi attraverso i secoli dal periodo cataclismico sopra menzionato.
L’inclinazione dell’intero continente sudamericano spiega molte condizioni della sua costa occidentale che geologi e uomini di scienza non sono riusciti a spiegare mediante i dati scientifici scoperti fino a oggi.
Così i grandi cataclismi della Natura stendono il velo cosmico su civiltà di splendidi conseguimenti, delle quali soltanto frammenti vengono alla luce mentre il tempo passa nell’eternità. Questa Verità può essere messa in dubbio dal mondo esteriore, ma gli archivi di quella civiltà, ora custoditi nel Teton Reale, un giorno ne forniranno la prova, rivelandone l’esistenza e i conseguimenti di quell’epoca remota.
Mentre mi venivano mostrate queste immense attività, mi domandai perché una civiltà potesse sorgere così meravigliosa, bella e perfetta sotto ogni aspetto e poi scomparire attraverso le terribili attività distruttive di un cataclisma. Saint Germain vide la domanda nella mia mente e offrì spontaneamente la seguente spiegazione:
“Vedete,” disse, “quando un gruppo di esseri umani ha la fortuna di ricevere l’istruzione e la Radiazione di un Grande Maestro di Luce, come questo Grande Essere Cosmico, gli viene data l’opportunità di vedere che cosa sia il Piano di Vita per l’umanità e la Perfezione che essa è destinata a manifestare e nella quale deve vivere mediante il proprio sforzo cosciente. Purtroppo — e ciò è accaduto moltissime volte nel corso dei secoli — le persone non cercano di comprendere la Vita e si lasciano cadere in uno stato di letargia. Non compiono lo sforzo necessario per realizzare queste cose mediante il Potere di Dio dentro l’individuo. Cominciano ad appoggiarsi a Colui che dà la Radiazione. Il potere di sostegno viene ritirato soltanto quando l’individuo cessa di compiere lo sforzo cosciente per comprendere la Vita e di cooperare volontariamente e armoniosamente con Essa.
“Raramente comprendono che la maggior parte delle loro benedizioni è il risultato del potere di sostegno proveniente da Colui che dà la Radiazione. Se a un certo gruppo di anime è stata insegnata la Via della Maestria e, vita dopo vita, viene ricordato il loro Diritto Divino di Nascita, giunge l’ora in cui non è più permessa ulteriore assistenza. È allora che la Radiazione dei Maestri Ascesi viene ritirata e quelle anime sono costrette a trovarsi faccia a faccia con il fatto che il potere di sostegno e di compimento non era dovuto ai loro stessi sforzi.
“Esse devono comprendere che possono ricevere soltanto ciò per cui viene compiuto uno sforzo. In tale attività, le esperienze attraversate le costringono a fare la necessaria applicazione autocosciente e, quando ciò è compiuto, l’espansione e il Dominio Divino cominciano a esprimersi.
“Non vi è fallimento per chi continua a compiere uno sforzo autocosciente per esprimere il Dominio del Divino sull’umano, perché il fallimento sopraggiunge soltanto quando cessa lo sforzo autocosciente. Tutta l’esperienza attraverso la quale passa l’individuo esiste per un solo scopo: renderlo consapevole della propria ‘Sorgente’. Egli deve imparare chi è, riconoscersi come Creatore e, come tale, Maestro di ciò che crea.
“Ovunque nell’Universo, ogni volta che a un Essere viene dato il potere di creare, la responsabilità della creazione coesiste sempre con quel potere. Ogni creazione nasce dallo sforzo Cosciente di Sé e, se l’individuo al quale è stato concesso questo Grande Dono della Vita rifiuta di assumersi la propria responsabilità e compiere il proprio dovere, le sue esperienze nella Vita lo sproneranno attraverso la sofferenza finché non lo farà; poiché l’umanità non fu mai creata in una condizione di limitazione e non può avere riposo finché la Perfezione di cui fu dotata in principio non sia pienamente espressa. Perfezione, Dominio, Uso Armonioso e Controllo di Ogni Sostanza e Forza sono la ‘Via della Vita’ — il Modello Divino Originario per l’umanità.
“Dio dentro l’individuo è quella Perfezione e quel Dominio. È quella ‘Presenza’ nel cuore di ognuno che è la Sorgente della Vita — il Datore di ogni cosa buona e perfetta. Quando l’individuo guarda alla propria Sorgente e La riconosce come l’Effusione di Tutto il Bene, in quello stesso istante mette automaticamente in moto il flusso di Tutte le cose buone verso di sé e il proprio mondo, perché la sua attenzione alla propria ‘Sorgente’ è la Chiave d’Oro che gli apre ogni bene.
“La Vita in ogni persona è Dio e soltanto mediante lo sforzo Cosciente di Sé per comprendere la Vita ed esprimere attraverso se stesso la pienezza del bene può cessare la discordia nell’esperienza esteriore. La Vita, l’Individuo e la Legge sono ‘Uno’, e così è per l’Eternità.
“Venite,” continuò, “andremo in una città sepolta vicino al fiume Jurua.”
Viaggiammo verso ovest e ben presto giungemmo a una lieve elevazione. Saint Germain tese la mano e ancora una volta ravvivò gli Enregistrements Eterici di quel popolo. Il luogo che osservavamo era la seconda città per importanza dell’impero. Quella dalla quale eravamo appena giunti era il Focus del potere e dell’attività spirituali, mentre la seconda, che stavamo per vedere, era la sede delle operazioni commerciali e governative concernenti il benessere fisico della popolazione. Qui si trovavano il tesoro nazionale, la zecca e le attività governative, sperimentali e inventive.
Non lontano da questa città si elevavano le Possenti Ande, fonte dell’immensa ricchezza mineraria dell’impero. Notai una cosa in quel popolo che mi sembrò davvero straordinaria. Tutti erano completamente in pace e pienamente contenti. Nei loro movimenti esprimevano un ritmo quieto e squisito. Le immagini terminarono e ci dirigemmo verso l’unico punto roccioso visibile.
Saint Germain toccò una delle rocce. Essa si spostò e vedemmo una rampa di venti gradini metallici che scendeva verso il basso. Li percorremmo e giungemmo a una porta metallica. La attraversammo, scendemmo altri venti gradini e ci trovammo davanti a una massiccia porta di bronzo sigillata. Egli tese la mano verso destra e dissigillò un’apertura quadrata nella quale vi erano comandi metallici simili ai registri di un organo. Ne premette due, la grande massa si aprì lentamente e ci trovammo in un’immensa sala, con ogni cosa esattamente com’era stata in quel lontano tempo. Era stata usata come sala d’esposizione per invenzioni accessibile al pubblico. Tutte le installazioni erano fatte di metallo combinato con ciò che sembrava vetro opalescente.
“Questo,” disse Saint Germain, “era ottenuto mediante un procedimento di fusione che combinava determinati metalli con il vetro in modo da rendere il metallo resistente come l’acciaio e Imperituro. Un uomo nell’epoca presente è arrivato molto vicino alla scoperta dello stesso procedimento, poiché possedeva tutti gli elementi tranne uno, e quello lo avrebbe reso imperituro.”
L’intera sala era rivestita dello stesso metallo particolare e da essa si aprivano tre porte massicce. Saint Germain andò a una scatola di comandi, ne premette tre e tutte le porte si aprirono contemporaneamente. Entrammo nella prima e trovammo un passaggio lungo e stretto, più simile a una camera blindata che a una stanza. Era fiancheggiato da contenitori pieni di dischi d’oro della dimensione di un dollaro d’argento, coniata con l’effigie dell’imperatore e un’iscrizione che diceva: “Benedizione di Dio all’Uomo”.
Entrando dalla seconda porta trovammo contenitori simili pieni di gioielli grezzi di ogni genere. Nella terza stanza i contenitori erano piatti e contenevano sottili fogli d’oro sui quali erano scritte le formule e i procedimenti segreti usati in quel periodo.
“Fra questi,” disse Saint Germain, “vi sono molte formule e procedimenti che non furono usati in quel tempo remoto. Saranno messi a disposizione dell’epoca presente.”
Tornò alla scatola dei comandi e ne premette un altro. Si aprì una quarta porta che prima non avevo notato. Questa conduceva in un tunnel o passaggio ad arco che collegava il tesoro con la zecca. Doveva essere lungo almeno un quarto di miglio e, all’estremità opposta, entrammo in una sala enorme.
Era la parte principale della zecca ed era piena di un labirinto di macchinari di meravigliosa costruzione. Fra le molte cose che vidi vi erano macchine usate per coniare l’oro e per tagliare e lucidare i gioielli. Erano semplicemente affascinanti, tanto perfetto era il loro funzionamento. Qui Saint Germain mi mostrò un esemplare di vetro malleabile, limpido come cristallo.
In questa sala vi erano grandi quantità di pepite d’oro nativo, polvere d’oro e lingotti d’oro del peso di otto e dieci libbre ciascuno. Rimasi senza parole davanti a una quantità così sorprendente di ricchezza concentrata in un solo luogo e Saint Germain, sapendo ciò che provavo, osservò:
“È assolutamente impossibile mettere a disposizione della massa dell’umanità quantità di ricchezza come quelle che vedete davanti a voi, perché l’egoismo del mondo commerciale del tempo presente rende il colmo della follia permettere all’umanità di sprecare ancora altri doni della Natura.
“Dio e la Natura elargiscono generosamente le loro ricchezze sulla terra per l’uso e la benedizione delle Anime che si incarnano qui, ma l’egoismo e la brama di potere nei sentimenti dell’umanità fanno dimenticare agli uomini la Via Superiore della Vita e causano l’inumanità dell’uomo verso l’uomo.
“I pochi che giungono a controllare la massa dovrebbero avere l’Intelligenza di sapere che ciò che aiuta la massa aiuta soprattutto l’individuo; ma, se rifiutano di riconoscere questa ‘Legge’, segue l’autodistruzione, provocata dal loro stesso egoismo. L’egoismo e il sentimento di potere per controllare gli altri accecano la ragione e ottundono la percezione della mente esteriore di fronte ai propri pericoli, e tali individui precipitano inevitabilmente verso la rovina — rovina spirituale, mentale, morale e fisica — che molte volte si estende fino alla terza e alla quarta incarnazione successive. Soltanto la Luce può elevare l’individuo al di sopra dell’egoismo.
“Soltanto quando l’umanità si eleverà fuori dal pantano del proprio egoismo e della propria brama in tutte le sue forme, agli esseri umani potrà essere affidato tutto ciò che Dio e la Natura tengono pronto per il Giusto Uso; ma qualunque individuo, man mano che si purifica dal proprio egoismo e dalla propria brama, può avere il più pieno uso di tutte queste ricchezze quando le userà armoniosamente e per la benedizione degli altri. Gli individui possono prepararsi a diventare custodi di questi Doni, poiché nell’epoca già inaugurata soltanto coloro che si saranno resi degni di essere Custodi e Dispensatori Fidati di questo tesoro avranno un uso illimitato della ricchezza. Dio e la Natura forniscono questi Doni affinché l’uomo li usi correttamente e soltanto il Giusto Uso è la condizione alla quale possono essere ricevuti.” Saint Germain incrociò le mani sul petto e continuò:
“Possente Dio! Entra così saldamente nei cuori dei Tuoi figli che essi desiderino soltanto Te; allora nessuno mancherà di alcuno dei Tuoi Grandi Doni.”
Egli sigillò ogni cosa come l’avevamo trovata e ritornammo al mio corpo, nel quale rientrai rapidamente.
Mi porse nuovamente la coppa di cristallo colma di Sostanza Vivente e disse:
“Figlio mio amato, sarete un assistente di grandissimo valore e possa Dio benedirvi sempre.” Con quella benedizione, si inchinò e scomparve.
CAPITOLO VII
La Valle Segreta
Una mattina, qualche tempo dopo, ricevetti per posta una strana lettera che mi chiedeva di recarmi a un certo indirizzo a Tucson, in Arizona. Lasciava intendere che le informazioni da darmi erano di natura tale da poter essere spiegate soltanto di persona. Riflettei sul modo straordinario in cui quella richiesta mi era giunta, e tuttavia sentii un Desiderio Interiore di rispondere all’appello.
Qualche giorno dopo mi recai all’indirizzo indicato, suonai il campanello e, un istante dopo, la porta fu aperta da un signore alto e snello, di circa quarant’anni, con capelli grigio ferro e occhi grigi, alto forse sei piedi e un pollice.
Mi presentai ed egli mi accolse con una stretta di mano cordiale e sincera, che rivelava inequivocabilmente una natura assolutamente leale e affidabile. I suoi occhi erano fermi e impavidi e dava l’impressione di possedere una grande riserva di energia.
Sentii in lui un’insolita armonia Interiore e compresi che ciò poteva significare soltanto l’inizio di una profonda e meravigliosa amicizia. Anch’egli sembrava consapevole di qualcosa di Interiore che ci faceva sentire attratti l’uno verso l’altro. Mi invitò a entrare e a sedermi.
“Siete qui,” cominciò, “su mia richiesta, e ve ne sono profondamente grato, per quanto ciò possa esservi sembrato strano. Il vostro indirizzo mi è stato dato da qualcuno di cui parlerò più avanti. Come spiegazione, devo dirvi che ho fatto alcune scoperte davvero straordinarie che devo chiedervi di accettare sulla fiducia finché non potrò condurvi con me e provarvene la verità e la realtà.
“Mi è stato consigliato di mettermi direttamente e personalmente in contatto con voi, poiché siete l’unica persona alla quale ciò deve essere rivelato e con la quale sono coinvolto. Come punto di partenza, dovrò cominciare da cose accadute vent’anni fa.
“A quel tempo avevo una moglie bellissima. Ora so che possedeva un grande sviluppo Interiore, del quale però allora non ero consapevole. Ci nacque un figlio che entrambi adoravamo. Per cinque anni la nostra felicità fu completa. Improvvisamente, senza alcun avvertimento né ragione apparente, il bambino scomparve.
“Per molte settimane cercammo e cercammo, facendo tutto quanto fosse umanamente possibile per ritrovarlo, ma inutilmente. Alla fine perdemmo ogni speranza. Sua madre non si riprese mai dallo shock e cinque mesi dopo morì.
“Negli ultimi giorni della sua vita aveva fatto una strana richiesta: che il suo corpo fosse conservato nella cripta per sette giorni dopo il trapasso e poi cremato. Mi parve piuttosto singolare, perché non avevamo mai discusso di un argomento simile. Tuttavia rispettai il suo desiderio. Immaginate la mia sorpresa quando, cinque giorni dopo il funerale, ricevetti una telefonata dal responsabile del cimitero, il quale mi disse di aver trovato quella mattina la cripta aperta e il corpo scomparso. Non fu mai scoperto alcun indizio che potesse spiegare quell’intera e strana vicenda.
“Sedici anni dopo, una mattina mi svegliai e trovai sul pavimento della mia stanza una lettera indirizzata a me, ma senza timbro postale. La raccolsi, l’aprii e ne lessi il contenuto, che mi lasciò perplesso e incredulo. Diceva:
“ ‘Vostra moglie e vostro figlio sono vivi, stanno bene e sono forti. Presto li vedrete. Abbiate pazienza fino a quel momento. Rallegratevi sapendo che non esiste la morte. Al momento stabilito, vi giungeranno in questo stesso modo istruzioni che dovrete seguire implicitamente. Tutto dipende dal vostro assoluto silenzio. Vedrete e riceverete una spiegazione completa di tutto ciò che vi è sembrato così misterioso. Allora comprenderete perché la Verità è molto più strana e meravigliosa della finzione, poiché perfino la fantasia più straordinaria non è che la registrazione di una Verità esistente da qualche parte nell’universo.
“ ‘Firmato,
“ ‘Un Amico’
“Amico mio, potete immaginare il mio stupore. All’inizio non credetti a una sola parola. La terza sera dopo questo fatto ero seduto davanti al fuoco del camino quando udii la voce della mia amata moglie, chiara e distinta come se fosse nella stanza accanto a me, che diceva:
“ ‘Robert, Mio Amato! Sono viva e sto bene, e nostro figlio è con me. Saremo così felici quando sarete di nuovo con noi. Non dubitate del messaggio. È tutto vero. Sarete condotto da noi, se non permetterete al dubbio di chiudere la porta. Vi parlo attraverso il Raggio Sonoro, che un giorno imparerete a usare.’
Non potei più sopportare la tensione e dissi:
“Mostrati a me e crederò.” Immediatamente la voce rispose:
“ ‘Aspetta un momento.’ Circa tre minuti dopo, un Brillante Raggio di Luce Dorata entrò nella stanza formando un tunnel, all’altra estremità del quale si trovava la mia bellissima moglie. Era proprio lei, senza alcun dubbio.
“ ‘Amato,’ disse, ‘per anni apparenti miracoli si sono verificati nel mezzo della tua Vita, ma poiché la tua attenzione non era stata orientata nella direzione giusta, abbiamo dovuto attendere fino a questo momento. Abbi fiducia nel messaggio che ti arriverà. Allora verrai da noi e ti assicuro che si aprirà un nuovo mondo. Per il nostro grande amore non esiste barriera.’
“Immediatamente il Raggio di Luce scomparve e con esso la voce. La mia gioia non ebbe limiti. Non potevo più dubitare. Provai un rilassamento, una pace e un riposo che non conoscevo da anni. Seguirono settimane di attesa che ora so essere state una preparazione in atto dentro di me. Infine arrivò il messaggio che avevo tanto desiderato, accompagnato da uno schema e dalle istruzioni da seguire.
“Vidi che mi avrebbe condotto nelle alte montagne a sud-est di Tucson, in Arizona. Mi preparai a partire immediatamente, dicendo ai miei amici che andavo a fare un po’ di prospezione. Presi un cavallo e un animale da soma, incontrando pochissimo disagio e nessuna difficoltà nel seguire le indicazioni ricevute. Se avessi potuto procedere in linea retta, avrei facilmente coperto la distanza in due giorni.
“Poco prima del tramonto del terzo giorno giunsi a un canyon cieco e lo avrei oltrepassato senza notarlo se non fosse stato per lo schema. Avevo appena allestito l’accampamento quando scese il buio. Mi avvolsi nelle coperte e ben presto mi addormentai, sognando con straordinaria vividezza di svegliarmi al mattino e vedere un giovane in piedi lì vicino che mi osservava.
“Quando mi svegliai davvero, con mio grande stupore il giovane era là in carne e ossa, e mi guardava intensamente. Mi salutò con un bellissimo sorriso, dicendo:
“ ‘Amico mio, vi si aspetta; seguitemi.’ Notai che aveva preparato le mie cose e, voltandosi senza ulteriori spiegazioni, mi precedette verso l’estremità del canyon. Dopo circa un’ora ci fermammo davanti a una parete rocciosa che sembrava chiudere completamente il passaggio.
“Si voltò, pose le mani sulla roccia e spinse. Una sezione della parete, forse di dieci per dodici piedi, arretrò di circa un piede e poi scivolò lateralmente. Entrammo in un tunnel che, secoli prima, doveva essere stato il letto di un corso d’acqua sotterraneo. Il mio compagno chiuse l’ingresso dietro di noi e, quando ci voltammo per proseguire, una dolce radiosità si diffuse ovunque, permettendoci di vedere chiaramente. Ero stupito da tutto ciò che vedevo, ma ricordai l’ammonimento ricevuto durante la mia istruzione: ‘rimanere in silenzio’.
“Continuammo nel tunnel per più di un’ora e infine giungemmo a una massiccia porta metallica. Si aprì lentamente al tocco del mio compagno. Egli si fece da parte e attese che io passassi. Uscii nella brillante luce del sole, quasi senza fiato per la gioia davanti alla bellezza della scena che mi si presentava. Davanti a noi si estendeva una valle di incomparabile bellezza, di circa cento acri.
“ ‘Amico mio,’ disse il giovane, ‘siete tornato a casa dopo una lunga assenza, e presto comprenderete tutto.’ Mi condusse quindi verso un bellissimo edificio vicino alla base di una parete a picco all’estremità superiore della valle. Avvicinandoci, vidi molte varietà di frutta e verdura crescere in abbondanza, fra cui arance, datteri, noci inglesi e pecan. Una splendida cascata precipitava dalla parete formando alla base una limpida pozza. L’edificio era massiccio e sembrava essere lì da secoli.
“Eravamo quasi arrivati quando all’ingresso apparve una bellissima donna vestita di bianco. Ci avvicinammo e davanti a noi vi era la mia amata moglie, più bella che mai. Un istante dopo la stringevo fra le braccia e, dopo tutta l’angoscia che avevo attraversato in quegli anni, fu quasi più di quanto potessi sopportare. Si voltò, mise un braccio attorno al giovane che mi aveva condotto lì e disse:
“ ‘Robert, questo è nostro figlio.’
“ ‘Figlio!’ fu tutto ciò che riuscii a dire, tanto ero sopraffatto dall’emozione.
“Egli avanzò, cinse entrambi con le braccia e noi tre restammo per un momento nel più profondo amore e nella più profonda gratitudine, di nuovo felici. Improvvisamente mi resi conto che erano trascorsi sedici anni dalla sua scomparsa e che ormai doveva avere ventun anni. Rispose al mio pensiero dicendo:
“ ‘Sì, Padre, ho ventun anni. Domani è il mio compleanno.’
“ ‘Come fai a leggere così facilmente il mio pensiero?’ chiesi.
“ ‘Oh, per noi è una cosa assolutamente ordinaria e facile. È del tutto naturale quando si comprende come farlo, e in realtà molto semplice,’ rispose.
“ ‘Vieni,’ continuò, ‘devi avere fame. Mangiamo qualcosa.’ Con le loro braccia attorno a me entrammo nell’antico edificio. L’interno era rifinito in marmo rosa e onice bianco. Fui accompagnato in una splendida stanza dove il sole mattutino inondava ogni cosa con la sua gloriosa radiosità. Mi rinfrescai e trovai che era stato preparato per me un completo di flanella bianca. Lo provai e mi stava perfettamente. Ne fui sorpreso, ma ricordai nuovamente l’ammonimento di ‘rimanere in silenzio’. Scesi al piano inferiore e fui presentato a un uomo dall’aspetto notevole, all’incirca della mia altezza, con grandi occhi scuri e penetranti.
“ ‘Padre,’ disse mio figlio, ‘questo è il nostro Amato Maestro, Eriel. È colui che ha salvato la vita di Madre e la mia e ci ha addestrati durante tutti questi anni, finché voi foste pronto a raggiungerci qui. È stato lui a inviarvi il messaggio e le istruzioni per venire, poiché era giunto il momento di iniziare il vostro addestramento preciso.’
“Entrammo nella sala da pranzo, che era magnifica, e non potei trattenermi dall’esprimere la mia ammirazione. Era situata nell’angolo sud-est dell’edificio al piano principale ed era inondata di sole sia al mattino sia nel pomeriggio. Le pareti erano di noce riccamente intagliato e il soffitto a travi era intarsiato fra le travi con motivi esagonali. Un unico pezzo massiccio di noce spesso almeno due pollici, poggiato su un piedistallo riccamente scolpito, fungeva da tavolo e sembrava vecchio di migliaia d’anni. Prendemmo posto attorno ad esso e poco dopo entrò un giovane snello. Mio figlio lo presentò dicendo:
“ ‘Questo è nostro Fratello, Fun Wey, che il Nostro Maestro portò dalla Cina quando era ancora un neonato, in un momento in cui la sua Vita stava per essergli tolta. Proviene da una famiglia cinese molto antica ed è capace di compiere molte cose meravigliose. Ha sempre desiderato servirci e abbiamo il privilegio e la gioia di chiamarlo Fratello. Possiede una delle nature più gioiose che abbia mai conosciuto.’
“Fra le cose servite a colazione vi erano deliziose fragole accompagnate da squisiti dolci di datteri e noci. Ci recammo nel grande soggiorno e il Maestro Eriel mi disse:
“ ‘Nel momento in cui la vostra amata moglie, che è il vostro Raggio Gemello, avrebbe dovuto morire, vidi l’opportunità di offrirle una certa assistenza che le avrebbe permesso di raggiungere lo Stato Asceso e avere così una libertà molto maggiore e una più vasta capacità di servizio. Fu per me un grande privilegio e una grande gioia poterle dare quell’assistenza.
“ ‘Aprii la bara, la riportai all’azione cosciente e le permisi di elevare il corpo. Esso aveva già raggiunto un elevato grado di rarefazione, perché il suo desiderio per la “Luce” era grandissimo. Fu la sua intensa adorazione e il suo ardente desiderio della “Luce” a rendere possibile la sua Ascensione. Glielo spiegai il giorno in cui voi pensaste che fosse morta.
“ ‘Tutti e tre foste miei figli in un’incarnazione di molto tempo fa. Allora si generò un grande amore che è durato attraverso i secoli. Il suo profondo amore rese possibile l’assistenza e l’elevazione che sono state compiute in questo tempo.
“ ‘Vostro figlio, che era stato rapito con l’intenzione di trattenerlo per ottenere un riscatto, fu portato in questo canyon. I due responsabili del rapimento cominciarono a litigare e uno di loro progettò di togliere la Vita al bambino.
“ ‘Apparvi davanti a loro e lo presi con me. Furono paralizzati dalla propria paura e nessuno dei due si riprese mai. Entrambi morirono poche settimane dopo. Se qualcuno toglie deliberatamente la vita a un altro essere umano o decide mentalmente di farlo, mette in moto una causa che sicuramente gli toglierà la propria.
“ ‘Un sentimento o desiderio di morte verso un’altra persona produce lo stesso effetto, poiché si dirige verso quella persona e poi comincia il viaggio di ritorno verso colui che l’ha emesso. Molte volte gli individui permettono al risentimento per un’ingiustizia di esplodere con un intenso sentimento di voler liberare il mondo da una certa persona. Questa è una forma sottile del pensiero di morte e deve ritornare a chi l’ha emesso.
“ ‘Molte, moltissime persone provocano la propria dissoluzione mediante questa attività molto sottile del sé umano, poiché nessuno sfugge mai a questa “Legge Immutabile”. Vi sono molte fasi della sua reazione ed è perché l’umanità indulge in simili pensieri e sentimenti che la razza nel suo insieme sperimenta la dissoluzione di un corpo dopo l’altro.
“ ‘Il numero di esseri umani che muoiono per violenza fisica è infinitesimale rispetto alle morti provocate da queste sottili attività del pensiero, del sentimento e della parola pronunciata. Da migliaia di anni la razza umana si distrugge in questo modo sottile perché non vuole imparare la “Legge della Vita” e obbedirle.
“ ‘Esiste una sola Legge della Vita, ed è l’“Amore”. L’individuo pensante e Cosciente di Sé che non vuole o non obbedisce a quell’Eterno e Benefico Decreto non può e non potrà conservare il corpo fisico, perché tutto ciò che non è Amore dissolve la forma; e non importa se si tratti di pensiero, parola, sentimento o azione — intenzionale o involontaria — la ‘Legge’ agisce senza eccezione. Pensieri, sentimenti, parole e azioni non sono altro che altrettanta forza in attività e si muovono eternamente ciascuno nella propria orbita.
“ ‘Se l’uomo sapesse che non cessa mai di creare neppure per un istante, comprenderebbe che, mediante la “Presenza” di Dio dentro di sé, potrebbe purificare le proprie creazioni errate e liberarsi così delle proprie limitazioni.
“ ‘Egli tesse attorno a sé un bozzolo di discordia umana e vi si addormenta dentro, dimenticando almeno per un certo tempo che, se può costruirlo, può anche uscirne. Usando le Ali della propria Anima — Adorazione e Determinazione — può attraversare le tenebre che egli stesso ha creato. Allora vive nuovamente al Centro del proprio Essere nella “Luce” e nella Libertà del suo “Sé Divino”.
“ ‘Tuttavia, nel caso vostro e della vostra amata famiglia — o dovrei dire della mia amata famiglia — la nube che sembrava racchiudere tanto dolore si è ora rovesciata, rivelando il suo glorioso bordo dorato. Siete entrato ormai nello Splendore Radioso della “Luce” dal quale non vi allontanerete mai più.
“ ‘Nella maggior parte dei casi, se gli esseri umani conoscessero le cose meravigliose che talvolta vengono preparate per loro, ne impedirebbero inconsapevolmente l’avvicinarsi. Siete stato invitato qui non soltanto per riunirvi ai vostri cari, ma per ricevere un’istruzione precisa sull’esistenza, l’uso e la direzione del Possente Potere Divino latente dentro di voi. Quando comprenderete come liberarlo e controllarlo, ogni cosa vi sarà possibile.
“ ‘I vostri cari hanno usato i Raggi di Luce e di Suono per comunicare con voi. Questa conoscenza e il suo potere vi saranno spiegati e anche voi sarete reso capace di usarli coscientemente e a volontà. Sentite profondamente e, quando questa caratteristica sarà governata coscientemente, sorgerà una consapevolezza del Possente Potere Divino pronto a essere liberato in qualunque istante.
“ ‘Dovete rimanere qui per sei settimane di addestramento e poi tornare nel mondo esteriore per usare la comprensione che avete ricevuto. Tornate in qualunque momento, perché ora siete uno di noi.’
“Non potrò mai esprimere a parole ciò che quelle sei settimane significarono per me. Diventare consapevole della mia stessa capacità di usare l’istruzione e l’applicazione di una simile saggezza mi stupì. Ben presto cominciai ad acquistare una fiducia in me stesso che rese tutto molto più facile. Ciò che all’umano sembra così misterioso e insolito, scoprii essere naturale e normale per questa Stupenda ‘Presenza Interiore’.
“Dovetti comprendere che ero veramente il Figlio di Dio. Come Figlio della Sorgente di ogni Bene, l’Illimitata Energia-Saggezza obbediva alla mia direzione cosciente e, quando la dirigevo come fa un Maestro, produceva risultati immediati. Man mano che acquistavo fiducia nella mia capacità di usare la ‘Grande Legge’, il compimento diventava naturalmente sempre più rapido. Mi meraviglio ancora della Fontana Sempre Effusiva di Amore e Saggezza che sgorgava da questo Grande Maestro. Lo amiamo con una profonda devozione, più grande di qualunque amore possa mai esistere fra genitore e figlio, poiché il Legame d’Amore formato dal dono della Comprensione Spirituale è Eterno e molto più profondo di qualsiasi amore generato attraverso l’esperienza umana, per quanto bello e forte possa essere. Egli ci diceva spesso:
“ ‘Se farete di voi stessi una Fontana Eterna di Amore Divino, riversandolo ovunque vada il vostro pensiero, diventerete un tale Magnete per Ogni Bene che dovrete chiedere aiuto per distribuirlo. La Pace e la Calma dell’Anima liberano un potere che costringe la mente esteriore all’obbedienza. Questo deve essere rivendicato con autorità. La nostra dimora qui, in questa Valle Segreta, viene usata da oltre quattromila anni.’
“Un giorno, dopo aver tenuto uno straordinario discorso sulla ‘Proprietà di Dio’, mi guardò molto intensamente e suggerì che facessimo una passeggiata. Mi condusse verso il lato della valle opposto a quello dal quale eravamo entrati. Vicino alla parete meridionale, parallela ad essa da est a ovest, correva una cresta che iniziava dal terreno, si elevava fino a circa sette piedi, si estendeva per circa duemila piedi e poi scendeva nuovamente al livello del suolo. Avvicinandoci, vidi che era una vena di quarzo bianco. Il Maestro Eriel si portò nel punto in cui la vena affiorava dal terreno e ne staccò un pezzo con un calcio. Vidi che era immensamente ricco d’oro. Il mio amore umano per l’oro tentò di sorgere, ma la ‘Presenza Interiore’ lo arrestò immediatamente, e il Maestro osservò con un sorriso:
“ ‘Ben fatto. Ora ho del lavoro da compiere in Europa e devo lasciarvi per il momento.’ Sorrise e scomparve all’istante. Era la prima volta che mi mostrava il Pieno Dominio che possedeva e le cose che era in grado di fare in questo modo. Immediatamente mio figlio divenne visibile esattamente nello stesso punto in cui Eriel si trovava un istante prima e rise di cuore della mia sorpresa.
“ ‘Madre e io,’ disse, ‘possiamo portare con noi i nostri corpi ovunque scegliamo, nello stesso modo. Non sorprendetevi. È una Legge Naturale e sembra strana e insolita soltanto perché ancora non la usate. In realtà non è più straordinaria di quanto il telefono sarebbe sembrato agli uomini del Medioevo. Se avessero conosciuto la “Legge” della sua costruzione, avrebbero potuto usarlo allora altrettanto bene quanto noi in questo secolo.’
“Da quella visita alla mia famiglia nella Valle Segreta vi sono tornato sette volte. L’ultima volta, quando tornai nel mondo esteriore, il Maestro mi diede il vostro indirizzo, ed è per questo che vi ho chiesto di venire qui. Egli vi invita a tornare con me.”
Il mio ospite si rese improvvisamente conto di aver parlato per diverse ore e si scusò per aver messo alla prova la mia pazienza. Gli dissi che le esperienze erano così affascinanti e io ero stato così intensamente interessato che, per quanto mi riguardava, il tempo non esisteva. Accettai ed ero profondamente grato per l’invito del Maestro Eriel a visitarli, e lo dissi apertamente. Un istante dopo entrò nella stanza un giovane alto.
“Permettetemi di presentarvi nostro Fratello, Fun Wey,” disse il mio ospite presentandolo. In un inglese perfetto egli rispose:
“Il mio Fratello dal Cuore di Luce ha compiuto un lungo viaggio. Il mio cuore salta di gioia ed estasi. La mia anima sente la vostra serenità e la vostra radiazione.” Rivolgendosi direttamente al mio ospite, continuò:
“Sapendo che eravate occupato, sono venuto per servirvi.”
“Saremo felici di spezzare il pane con voi,” rispose il mio amico voltandosi verso di me, e insieme ci recammo nella sala da pranzo. La cena fu deliziosa e, quando terminammo, il mio ospite riprese il suo racconto riferendo molte esperienze avute con Eriel. Erano davvero notevoli, se considerate dal punto di vista umano della nostra coscienza, ma viste dal punto di vista della nostra Divinità, tutto era ed è supremamente naturale.
Improvvisamente un Raggio di Luce, o meglio un Tubo di Luce, entrò nella stanza e, dalla conversazione, compresi che era il Raggio Gemello del mio ospite a parlare. Un istante dopo il Raggio fu diretto su di me e il mio ospite disse:
“Amata, permettimi di presentarti il Fratello che il nostro Maestro Eriel mi ha chiesto di incontrare.”
Vidi il suo Raggio Gemello e la udii chiaramente come se si trovasse nella stanza accanto a noi. Questo modo di comunicare è un’esperienza meravigliosamente felice ed è possibile condensare la Luce in modo da formare un tubo nel quale il suono e la visione possono essere trasmessi. Era reale quanto il fascio di un proiettore.
Il mio ospite insistette perché rimanessi nella sua casa fino al giorno della nostra partenza per la montagna. Il settimo giorno dopo il nostro incontro partimmo prima dell’alba e fu una delle esperienze più memorabili che avessi vissuto fino ad allora. Tutto ciò che mi aveva detto fu confermato fin nei minimi dettagli.
Il nostro arrivo nella Valle Segreta fu un evento di grandissima gioia e la nostra felicità fu profonda. Incontrai il Raggio Gemello del mio ospite e loro figlio. Poi mi fu mostrato l’antico edificio nel quale tanti studenti avevano ricevuto la vera comprensione delle Leggi dell’Essere e avevano raggiunto la propria Libertà Eterna.
Era una sensazione meravigliosa trovarsi nel luogo in cui la Grande Potenza Divina era stata focalizzata per tanti secoli e dove i Maestri Ascesi avevano stabilito un Ritiro per determinate attività della loro Opera. Ero seduto contemplando le benedizioni ricevute dagli studenti che avevano avuto il privilegio di giungere in quel luogo quando il Maestro Eriel si rivolse a me:
“Figlio mio,” cominciò, “vi state avvicinando a una meravigliosa liberazione. Mantenetevi saldamente nell’accettazione continua della vostra Presenza Maestra che dimora dentro di voi e avrete davvero ragione di rallegrarvi grandemente.” Tese la mano destra e il velo fra il visibile e l’invisibile venne sollevato.
“Voglio che vediate, come la vediamo noi che siamo Ascesi, la sublime e maestosa attività del Nostro Mondo. Qui, come Figli di Dio, ne siamo continuamente testimoni, poiché in noi non esistono più dubbio, paura o imperfezione.”
Ricorderò sempre la gioia e il privilegio che furono miei durante i giorni trascorsi con quelle persone meravigliose.
“Ogni giorno,” disse Eriel, “sarete testimone dell’uso dei Raggi di Luce e di Suono che annullano tempo e spazio e che l’umanità è destinata a usare nel prossimo futuro con la stessa naturalezza con cui oggi usa il telefono. È una delle attività più sorprendenti che un individuo possa imparare a dirigere. Un Raggio di Luce può essere attirato e controllato così da servire come una matita per scrivere sul metallo o nel cielo, e la scrittura rimarrà visibile per tutto il tempo desiderato da colui che lo dirige.
“Quando lo studente è abbastanza forte da resistere alle opinioni del mondo dell’ignoranza, allora è pronto a testimoniare le meraviglie delle attività individuali di Dio manifestate dai Maestri Ascesi.
“Finché non è in grado di farlo, il potere della suggestione e la Radiazione del dubbio proveniente dagli altri lo turberanno a intervalli, fino al punto che spesso abbandonerà la ricerca della Verità. Qualsiasi interruzione del flusso regolare dell’istruzione è discordia. La discordia è il cuneo e la via sottile attraverso i quali la forza sinistra su questa terra penetra nell’attività esteriore dello studente che ha scelto di rivolgersi alla Luce.
“Una simile attività è molto sottile, perché è un sentimento e penetra nell’individuo prima che egli sia realmente consapevole della sua presenza. È più persistente di quanto si possa immaginare e agisce in modo così insidioso che non ci si rende conto di ciò che è accaduto finché la forza non ha già acquistato slancio.
“Questo sentimento comincia con un lieve dubbio. Il dubbio ha bisogno di essere sentito soltanto due o tre volte per diventare sfiducia. La sfiducia vortica una o due volte nel corpo emozionale e poi lascia il posto al sospetto, e il sospetto è autodistruzione.
“Ricordate questo, figlio mio, quando tornerete nel mondo esteriore, e scoprirete che sarà una protezione capace di portarvi attraverso ogni esperienza della Vita mantenendovi liberi dalla discordia. Chi proietta il sospetto verrà a sua volta sospettato, perché ciascuno possiede nel proprio mondo esattamente ciò che vi immette; questo è l’Eterno Decreto Irrevocabile che governa tutto l’Universo. Tutti gli impulsi della coscienza ritornano al punto centrale che li ha emessi; neppure un atomo vi sfugge.
“Il vero studente della Luce si volge verso la Luce, La invia davanti a sé, vede la Sua Radiazione Avvolgente ovunque si muova e La adora costantemente. Si allontana dal dubbio, dalla paura, dal sospetto e dall’ignoranza della mente umana e conosce soltanto la Luce. Essa è la Sua Sorgente — il Suo Vero Sé.”
Con queste parole di commiato, Eriel mi salutò e io tornai alla routine quotidiana della mia vita esteriore.
CAPITOLO VIII
Il Potere Onnipresente di Dio
Il giorno seguente ricevetti una comunicazione in seguito alla quale mi trovai impegnato in un’attività commerciale che richiese tutto il mio tempo e la mia attenzione. La sola prospettiva mi procurò grande gioia e vi entrai con molto entusiasmo. Provai una sensazione rinfrescante e vivificante, qualcosa che non avevo mai conosciuto prima nella mia esperienza degli affari.
Nel corso di questa attività entrai in stretto contatto personale con un uomo dal carattere fortemente dominante. Tutto il suo atteggiamento negli affari consisteva nell’ottenere ciò che desiderava con la forza, se l’intrigo falliva o se incontrava una qualsiasi opposizione.
Egli credeva soltanto nel potere del proprio intelletto e della volontà umana, e non conosceva né aveva fede in nient’altro. Non esitava mai a schiacciare o rovinare persone o cose che ostacolassero il suo successo e usava ogni mezzo per raggiungere i propri fini egoistici.
Lo avevo conosciuto circa tre anni prima dell’esperienza che segue e, allora, in sua presenza mi ero sentito quasi impotente, tanto opprimente era il sentimento di dominio che emanava continuamente. Tuttavia, nonostante la mia reazione nei suoi confronti, sapevo che il suo controllo sugli altri era soltanto forza focalizzata nell’attività esteriore. Fui alquanto turbato quando compresi che avrei dovuto avere rapporti con lui. Cercai immediatamente un modo di trattare la situazione mediante l’applicazione della Legge Divina, quando la “Voce Interiore” mi disse chiaramente:
“Perché non lasciare che il ‘Possente Dio Interiore’ prenda completamente in mano questa situazione e la risolva? Quel ‘Potere Interiore’ non conosce dominio ed è sempre invincibile.”
Ne fui immensamente grato e affidai completamente ogni cosa alla Sua direzione. Incontrai quest’uomo insieme ad altri due e accettai di accompagnarli a ispezionare una proprietà mineraria in uno Stato lontano. Sentivo che era di grandissimo valore. La proprietaria era un’anziana signora il cui buon marito era morto alcuni mesi prima in seguito a un incidente nella miniera.
Egli aveva lasciato le cose in una situazione precaria e il nostro amico dominante aveva deciso di acquistare la miniera al prezzo stabilito da lui — un prezzo tutt’altro che onesto. Dopo un lungo viaggio in automobile giungemmo a destinazione verso le due del pomeriggio del secondo giorno. Incontrammo la proprietaria, che riconobbi come un’anima benedetta, sincera e onorevole.
Decisi allora fermamente che avrebbe dovuto ricevere un trattamento equo e il pieno valore della proprietà. Ci invitò a un piacevole pranzo e procedemmo a esaminare la miniera. Attraversammo i lavori, i tunnel, le gallerie, i pozzi e i cantieri di estrazione. Più osservavo, più diventavo certo che qualcosa non andasse. L’atmosfera stessa sembrava suggerirmelo.
Ero certo che fosse stato scoperto un ricco filone senza che la proprietaria ne fosse stata informata. In qualche modo sapevo che l’acquirente aveva segretamente incaricato uno degli operai di sorvegliare un’eventualità del genere e che, durante le settimane di osservazione, quell’uomo aveva conquistato la fiducia del sovrintendente. Sentivo nel cuore che il sovrintendente era un brav’uomo, ma non spiritualmente risvegliato.
Mentre stavamo parlando con lui, il mio Sé Divino mi rivelò pienamente ciò che era accaduto. Poco tempo prima, mentre quei due ispezionavano i lavori, erano giunti in un punto in cui le esplosioni avevano aperto la parete terminale di una galleria che conduceva direttamente nel cuore della montagna. L’esplosione aveva scoperto un ricchissimo filone di quarzo aurifero. Il sovrintendente stava per correre fuori a riferirlo alla proprietaria, quando l’operaio-spia osservò:
“Aspettate! Conosco l’uomo che comprerà questa miniera. Se volete conservare il vostro posto, non dite nulla di questa scoperta. Farò in modo non soltanto che restiate qui come sovrintendente, ma che ci siano anche cinquemila dollari per voi. La vecchia signora avrà comunque abbastanza per vivere.” Il sovrintendente, temendo di perdere il proprio posto, accettò.
Durante la nostra ispezione della miniera giungemmo alla fine della galleria principale e sentii fortemente che quello era il luogo in cui era stato scoperto il ricco filone. Era stato abilmente ricoperto e mascherato come una formazione friabile nella quale era pericoloso lavorare. Questo era il rapporto che avevano fatto alla proprietaria della miniera. Mentre stavo in quel luogo parlando con gli altri, la mia Visione Interiore si aprì e vidi tutto ciò che era accaduto: la scoperta del ricco filone, il suo occultamento, l’offerta fatta al sovrintendente e la sua accettazione. Fui grato di vedere confermata la mia percezione, ma sapevo di dover attendere. Tornammo alla residenza della proprietaria e cominciarono le trattative. L’acquirente aprì la discussione dicendo:
“Signora Atherton, quanto chiedete per questa proprietà?”
“La valuto duecentocinquantamila dollari,” rispose con cortesia e gentilezza.
“Assurdo!” gridò, “inconcepibile, ridicolo. Non vale neppure la metà.” Continuò su questo tono per alcuni minuti, sbraitando come era sua abitudine. Quel metodo aveva funzionato molte volte prima e continuava a seguire la vecchia procedura. Discusse, infuriò e concluse dicendo:
“Signora Atherton, siete in una situazione in cui dovete vendere. Sarò generoso e ve ne offrirò centocinquantamila.”
“Ci penserò,” rispose, tanto intimidita dal suo atteggiamento dominante e dalle sue sfuriate che cominciò ad accettare le sue idee e a cedere alla sua arrogante insolenza. Egli vide che vacillava e immediatamente cominciò a esercitare la massima pressione sulla situazione.
“Non posso aspettare,” continuò, “il mio tempo è prezioso. Dovete decidere subito oppure l’affare salta.”
Estrasse i documenti dalla tasca e li mise sul tavolo. La signora Atherton si guardò intorno impotente; io le feci cenno di “no” con la testa, ma non mi vide. Il contratto era aperto davanti a lei ed ella attraversò la stanza, prese una sedia al tavolo e si preparò a firmare. Sapevo che, per proteggerla, dovevo agire immediatamente; così mi avvicinai a lei e mi rivolsi al nostro amico dominante.
“Un momento,” dissi, “pagherete a questa cara signora ciò che vale la sua miniera oppure non l’avrete.” Egli rivolse contro di me tutta la propria ira, accompagnandola con diverse invettive molto pungenti, e tentò la stessa tattica di sempre.
“Vorrei sapere chi mi impedirà di avere la miniera al mio prezzo?” ribatté. Sentii il Possente Potere Divino Interiore sorgere come una valanga, mantenendomi immune dalla sua tirata vendicativa, e risposi:
“Dio ve lo impedirà.”
A quella risposta scoppiò a ridere. Continuò in modo rumoroso, cinico e offensivo. Io attesi con calma.
“Pazzo,” ricominciò in un’altra esplosione d’ira, “vaneggiate su Dio. Né voi, né Dio, né qualunque altra cosa può fermarmi. Ottengo ciò che voglio e lo ottengo a ogni costo. Nessuno è mai riuscito a fermarmi.” La sua arroganza sembrava non avere limiti e si rivelava, nella mente e nel corpo, vittima delle proprie emozioni. La sua ragione era incapace di funzionare, come avviene sempre sotto l’influenza di un sentimento incontrollato; altrimenti lo avrebbe avvertito di non proseguire oltre con i suoi insulti.
Sentii nuovamente l’espansione del Potere Divino. Questa volta divenne sempre più forte finché, con un tono simile a una tromba, la Possente Voce Interiore del mio Sé Divino rivelò la Verità dell’intera transazione e dell’inganno alla miniera.
“Signora Atherton,” dissi, “è stata commessa ai vostri danni una grave frode. I vostri operai hanno scoperto un ricco filone. Quest’uomo aveva una spia fra loro che ha corrotto il vostro sovrintendente perché tacesse al riguardo.” Il sovrintendente e gli altri presenti nella stanza impallidirono e rimasero senza parole mentre il mio Sé Interiore continuava a smascherare il loro tradimento. Il potenziale acquirente sembrava pronto a tutto e, interrompendomi in preda a una furia selvaggia, gridò:
“Mentite. Vi spaccherò la testa per questa interferenza.” Sollevò il bastone d’acciaio e, mentre alzavo la mano per afferrarlo, una Fiamma Bianca improvvisamente scaturì, colpendolo in pieno volto. Cadde a terra come fulminato. Allora il Mio Possente Sé Divino parlò di nuovo con tutta l’autorità dell’eternità — maestoso, potente:
“Nessuno in questa stanza si muova finché non ne riceva il permesso!” Il mio sé esteriore, non più io ma “Dio in Azione”, avanzò verso l’uomo disteso e continuò:
“Grande Anima in quest’uomo, parlo a te! Troppo a lungo sei stata tenuta prigioniera dal suo sé personale dominante. Manifèstati ora! Prendi il comando della sua mente e del suo corpo! Ripara i molti inganni che egli ha praticato nella vita presente. Entro un’ora questa forte creazione umana esteriore di discordia e ingiustizia che egli ha edificato sarà consumata e non ingannerà né dominerà mai più umanamente un altro figlio di Dio. Al sé esteriore dico: Risvegliati! nella pace, nell’amore, nella gentilezza, nella generosità e nella buona volontà verso tutto ciò che vive.”
Lentamente il colore cominciò a tornare sul volto dell’uomo ed egli aprì gli occhi in uno strano smarrimento. “Dio in me”, ancora al comando, lo prese dolcemente per mano e, mettendogli un braccio sotto la spalla, lo aiutò a sedersi in una grande poltrona. Di nuovo Esso comandò:
“Fratello mio! Guardami.” Quando alzò gli occhi verso i miei, un tremito gli attraversò il corpo e, con voce appena udibile, disse: “Sì, ho visto. Comprendo quanto ho sbagliato. Dio mi perdoni.” Abbassò il capo fra le mani e nascose il volto, silenzioso e vergognoso. Le lacrime cominciarono a scorrere tra le dita ed egli pianse come un bambino.
“Pagherai a questa cara signora un milione di dollari,” continuò il Mio Sé Divino, “e le darai anche una partecipazione del dieci per cento nella miniera, poiché nel filone recentemente scoperto vi sono almeno dieci milioni di dollari in minerale aurifero.” Con profonda umiltà e una strana dolcezza rispose:
“Che sia fatto ora.” Questa volta chiese ai suoi uomini, invece di impartire ordini come faceva in precedenza, di preparare i documenti come era stato indicato. La signora Atherton e lui firmarono entrambi, completando la transazione.
Mi voltai verso gli altri nella stanza e compresi dall’espressione dei loro volti che tutti erano stati elevati nella coscienza fino a vedere oltre il velo umano; ciascuno disse:
“Mai più, così Dio mi aiuti, tenterò di ingannare o di fare del male al mio prossimo.” Erano stati elevati fino a riconoscere e accettare pienamente il Sé Divino dentro ognuno.
Era tardo pomeriggio quando avvenne questo episodio. La signora Atherton ci invitò cordialmente a rimanere suoi ospiti per la notte e ad accompagnarla a Phoenix la mattina seguente per la registrazione dei documenti di vendita. Dopo cena ci riunimmo nel grande soggiorno davanti a un ampio camino aperto. Tutti cercavano sinceramente una maggiore comprensione delle Grandi Leggi Cosmiche della Vita.
Mi chiesero come fossi giunto a questo genere di conoscenza e parlai loro del Maestro Saint Germain e del modo in cui lo avevo incontrato. Raccontai alcune delle mie esperienze sul Monte Shasta e come, nel corso di una nostra conversazione sulla Grande Legge Cosmica, egli avesse detto:
“Figlio mio, la Grande Legge Cosmica non fa distinzioni più di quanto ne faccia la tavola pitagorica quando qualcuno commette un errore nell’applicarla, o l’elettricità quando chi ignora la Legge che ne governa l’uso cerca di dirigerne la forza senza sapere come controllarla.
“I Grandi Decreti Immutabili, che mantengono per sempre l’ordine nel Regno Infinito della Vita manifestata, sono tutti fondati sull’‘Unico Grande Principio della Creazione’ — l’AMORE. Esso è il Cuore, la Sorgente di Tutto e il Centro stesso attorno al quale prende forma l’esistenza.
“L’Amore è Armonia e, senza di esso all’origine di una forma, quella forma non potrebbe affatto venire all’esistenza. L’Amore è il Potere Coesivo dell’Universo e senza di esso non potrebbe esistere un Universo.
“Nel vostro mondo scientifico, l’Amore si esprime come forza di attrazione fra gli elettroni. È l’Intelligenza Direttrice che li vuole nella forma, il Potere che li mantiene in rotazione attorno a un nucleo centrale e il Soffio dentro il nucleo che li attira verso di esso. Lo stesso vale per ogni vortice di forza ovunque nella creazione.
“Un nucleo centrale e gli elettroni che gli ruotano attorno formano un atomo. Questo nucleo d’Amore sta all’atomo come il polo magnetico sta alla terra e come la colonna vertebrale sta al corpo umano. Senza un nucleo centrale o Centro del Cuore, vi è soltanto la Luce Universale non formata — gli elettroni che riempiono l’Infinito e ruotano attorno al Grande Sole Centrale.
“L’elettrone è Puro Spirito o ‘Luce’ di Dio. Rimane per sempre Incontaminato e Perfetto. È Eternamente Autosostenuto, Indistruttibile, Autoluminoso e Intelligente. Se così non fosse, non potrebbe e non vorrebbe obbedire alla ‘Legge’ — l’attività direttrice dell’Amore. È Energia-Luce Immortale, Sempre Pura e Intelligente, e l’unica Sostanza Reale e Vera dalla quale è fatto tutto ciò che esiste nell’Universo — la ‘Essenza di Vita’ di Dio, Eternamente Perfetta.
“Lo spazio interstellare è colmo di questa pura ‘Essenza di Luce’. Non è oscuro e caotico, come ha immaginato il concetto ignorante e limitato dei piccoli intelletti umani. Questo Grande Mare di Luce Universale, che esiste ovunque nell’Infinito, viene continuamente attirato nella forma e qualificato in un modo o nell’altro, secondo la maniera in cui gli elettroni sono mantenuti dall’Amore attorno a un punto o nucleo centrale.
“Il numero di elettroni che si combinano fra loro in uno specifico atomo è il risultato del pensiero cosciente ed è determinato da esso. La velocità con cui ruotano attorno al nucleo centrale è il risultato del sentimento ed è determinata da esso. L’intensità dell’attrazione e del moto rotatorio dentro il nucleo centrale è il ‘Soffio di Dio’ e, quindi, l’attività più concentrata dell’Amore Divino. In termini scientifici, si chiamerebbe forza centripeta. Questi sono i fattori determinanti che producono la qualità di un atomo.
“Vedete dunque che l’atomo è un’entità — una cosa viva e respirante — creata o portata all’esistenza dal Soffio, dall’Amore di Dio, attraverso la Volontà dell’Intelligenza Cosciente di Sé. In questo modo, ‘il Verbo si fa carne’. Il meccanismo che l’Intelligenza Cosciente di Sé usa per compiere questa manifestazione del proprio Essere è il pensiero e il sentimento.
“Il pensiero distruttivo e il sentimento discordante modificano in tal modo il rapporto e la velocità degli elettroni nell’atomo che cambia la durata del Soffio di Dio dentro il polo. La durata del Soffio viene decretata dalla Volontà della Coscienza che usa quel particolare tipo di atomo. Se quella Volontà Direttrice Cosciente viene ritirata, gli elettroni perdono la loro polarità e si disperdono, cercando intelligentemente, notate bene la via di ritorno verso il ‘Grande Sole Centrale’, dove si ripolarizzano. Là ricevono soltanto Amore, il Soffio di Dio non ha mai fine e l’Ordine — la Prima Legge — viene eternamente mantenuto.
“Alcuni scienziati hanno affermato e insegnato che i pianeti collidono nello spazio. Una cosa simile è impossibile. Ciò getterebbe l’intero Piano della Creazione nel caos. È davvero una fortuna che le ‘Possenti Leggi di Dio’ non siano limitate dalle opinioni di alcuni figli della terra. Non importa ciò che pensa qualsiasi scienziato — mondano o meno —: la Creazione di Dio procede sempre in avanti ed esprime sempre maggiore Perfezione.
“Il pensiero costruttivo e il sentimento armonioso dentro la mente e il corpo umani sono le attività dell’Amore e dell’Ordine. Essi permettono al Perfetto Rapporto e alla Perfetta Velocità degli elettroni dentro l’atomo di rimanere permanenti e, così, gli elettroni restano polarizzati nel loro particolare punto dell’Universo finché la durata del Soffio di Dio nel loro nucleo viene mantenuta stabile dalla Volontà dell’Intelligenza Direttrice Cosciente di Sé che usa il corpo nel quale essi esistono. In questo modo, la qualità della Perfezione e il mantenimento della Vita in un corpo umano sono sempre sotto il controllo cosciente della Volontà dell’individuo che lo occupa. La Volontà dell’individuo è suprema sul proprio tempio e, perfino nei casi di incidente, nessuno lascia il proprio corpo-tempio finché non vuole farlo. Molto spesso il dolore nel corpo, la paura, l’incertezza e molte altre cose influenzano la personalità a cambiare le decisioni riguardo a ciò che aveva voluto in precedenza, ma tutto ciò che accade al corpo è e sarà sempre sotto il controllo del libero arbitrio dell’individuo.
“Comprendere la spiegazione precedente riguardo all’elettrone e al controllo cosciente che l’individuo possiede, mediante pensiero e sentimento, sulla struttura atomica del proprio corpo significa comprendere l’Unico Principio che governa la forma in tutto l’Infinito. Quando l’uomo farà lo sforzo di provarlo a se stesso, o dentro il proprio corpo atomico di carne, inizierà allora a padroneggiare se stesso. Quando lo avrà fatto, tutto il resto dell’Universo diventerà il suo volontario collaboratore per compiere qualunque cosa egli voglia mediante l’Amore.
“Chiunque si renda volontariamente obbediente alla ‘Legge dell’Amore’ mantiene permanentemente la Perfezione nella propria mente e nel proprio mondo. A lui, e a lui soltanto, appartengono ogni Autorità e Maestria. Egli solo ha il diritto di governare, perché ha prima imparato a obbedire. Quando avrà ottenuto l’obbedienza della struttura atomica dentro la propria mente e il proprio corpo, anche tutta la struttura atomica al di fuori della sua mente e del suo corpo gli obbedirà.
“Così l’umanità, mediante pensiero e sentimento, possiede il potere — ciascun individuo dentro di sé — di elevarsi al massimo o sprofondare al minimo. Ognuno determina da solo il proprio sentiero di esperienza. Mediante il controllo cosciente dell’attenzione, scegliendo ciò che permette alla propria mente di accettare, può camminare e parlare con Dio — Faccia a Faccia — oppure, distogliendo lo sguardo da Dio, diventare più basso degli animali e sprofondare la propria coscienza umana nell’oblio. In quest’ultimo caso, la Fiamma Divina dentro di lui si ritira allora dalla propria dimora umana. Dopo eoni di tempo, tenta ancora una volta un viaggio umano nel mondo della materia fisica, finché la vittoria finale non sia conquistata coscientemente e per suo Libero Arbitrio.”
Parlai loro delle possibilità illimitate che Saint Germain mi aveva mostrato essere davanti all’umanità, pronte a realizzarsi ogni volta che essa accetti la ‘Grande Presenza Divina’ dentro ogni individuo come potere direttivo e realizzatore. L’acquirente della miniera mi chiese perché usassi tanto spesso la parola accettazione, e ricordai le parole con cui Saint Germain me l’aveva spiegata:
“Perfino nell’attività esteriore della vostra Vita, se comprate qualcosa o vi viene offerto qualcosa di meraviglioso e perfetto, se non lo accettate vi sarebbe impossibile usarlo o riceverne beneficio. Lo stesso vale per la ‘Grande Presenza Divina’ dentro di noi. Se non accettiamo che la nostra Vita è Vita di Dio e che tutto il potere e tutta l’energia che possediamo per fare qualsiasi cosa sono Potere Divino ed Energia Divina, come potremmo avere Qualità Divine e realizzazione nel nostro mondo?
“Come Figli di Dio, ci viene comandato di scegliere chi servire: la Possente ‘Presenza’ di Dio Dentro di noi oppure il sé umano esteriore. La gratificazione degli appetiti umani esteriori e delle richieste dei sensi produce uno e un solo risultato: miseria e distruzione.
“Ogni Desiderio Costruttivo è in realtà il Sé Divino Interiore che spinge la Perfezione verso l’uso e il godimento del sé esteriore. La Grande Energia della Vita fluisce costantemente attraverso di noi. Se La dirigiamo verso una realizzazione costruttiva, Essa porta gioia e felicità. Se viene diretta verso la gratificazione dei sensi, il risultato non può essere altro che miseria, perché tutto è azione della Legge — un’Energia di Vita Impersonale.
“Mantenete davanti all’attività esteriore della vostra mente il costante ricordo che siete ‘Vita’ — ‘Dio in Azione’ in voi e nel vostro mondo. Il sé personale rivendica continuamente cose e potere come propri, quando la stessa Energia mediante la quale esiste gli è prestata dal Sé Divino. L’attività umana personale esteriore non possiede neppure la propria pelle. Gli stessi atomi del suo corpo le sono prestati dalla ‘Suprema Presenza Divina’ provenendo dal Grande Mare di Sostanza Universale.
“Allenatevi a restituire ogni potere e autorità alla ‘Grande Gloriosa Fiamma Divina’, che è il vostro ‘Vero Sé’ e la ‘Sorgente’ dalla quale avete sempre ricevuto ogni cosa buona.” Parlammo fino alle due del mattino e allora dovetti suggerire di ritirarci. Nessuno voleva dormire, ma dissi loro:
“Dormirete fra le braccia di Dio,” e la mattina seguente furono sorpresi di constatare con quanta rapidità si fossero addormentati.
Ci alzammo alle sette e partimmo per Phoenix. La registrazione fu completata e spiegai che dovevo partire, poiché per il momento il mio lavoro con loro era terminato. Erano tutti profondamente grati e desiderosi di sapere di più. Promisi di mantenermi in contatto e di dare ulteriore aiuto secondo le indicazioni del Maestro Saint Germain. Mentre stavo per partire, l’acquirente della miniera si rivolse a me e disse:
“Non mi importa ciò che chiunque possa pensare di me; voglio abbracciarvi e ringraziarvi dal profondo del cuore per avermi salvato dalla rovina del mio sé esteriore e per avermi rivelato la ‘Grande Luce’.” Chinai il capo in profonda umiltà e risposi:
“Ringraziate Dio. Io non sono che il canale. Dio soltanto è la Grande ‘Presenza’ e il Potere che fa bene ogni cosa.” La signora Atherton si voltò verso di me ed espresse il proprio sentimento:
“Lodo e ringrazio davvero il Dio in voi per la Possente ‘Presenza Protettrice’, e mai nella mia Vita cesserò di ringraziare Dio e voi per la Luce che questa esperienza ha portato a tutti noi.”
“Sono certo che ci incontreremo tutti di nuovo,” risposi e, salutando ciascuno, rivolsi ancora una volta il volto verso il Monte Shasta, giungendo al mio alloggio la sera del secondo giorno.
Due settimane dopo sentii un forte impulso a fare ancora un viaggio al mio luogo d’incontro con il Maestro Saint Germain. Partii alle quattro del mattino e raggiunsi il limite della fitta foresta verso le nove.
Il grido lamentoso della mia amica pantera giunse alle mie orecchie prima che avessi fatto venti passi nel bosco. Risposi subito. Un istante dopo balzò al mio fianco con tutta l’accoglienza di una vecchia amica e proseguimmo verso il nostro luogo d’incontro.
Notai che la pantera era molto inquieta e si comportava come se fosse sotto l’effetto di un’agitazione interiore. Era davvero insolito, perché in mia presenza era sempre stata molto tranquilla. Accarezzai e lisciai la sua bella testa, ma non fece differenza. Mi sedetti e mangiammo.
“Andiamo, vecchia amica,” dissi quando terminammo, “facciamo una passeggiata.” Mi rivolse uno sguardo lungo e fermo, con l’espressione più patetica che avessi mai visto. Non riuscivo a comprenderla.
Avevamo percorso una certa distanza quando giungemmo a una parete rocciosa alta circa quindici piedi, sulla cui sommità sporgeva un masso. Qualcosa mi spinse a guardare la pantera. L’espressione nei suoi occhi era selvaggia e feroce. Percepii una sorta di tensione nell’atmosfera, ma non compresi cosa fosse. Avanzai di qualche passo e sentii un brivido attraversarmi. Alzando improvvisamente lo sguardo, vidi un puma accovacciato, pronto a balzare. L’istante successivo saltò verso di me. Mi gettai contro la parete rocciosa e il puma atterrò oltre il punto in cui mi trovavo. Come un lampo, la pantera balzò e i due si avvinghiarono in un combattimento mortale.
Nessuna parola può descrivere il terrore della lotta che seguì. Urlavano, rotolavano, si laceravano e si artigliavano a vicenda. Il puma era notevolmente più pesante e, per un certo tempo, sembrò che avrebbe avuto la meglio. Tuttavia, la pantera era la più veloce dei due e alla fine riuscì a liberarsi. Vi fu una pausa di appena un istante finché vide un’occasione; poi, con un balzo, atterrò sul dorso del puma e affondò i denti appena dietro le orecchie.
La presa della pantera era come acciaio e, dopo alcuni secondi di rotolamenti e torsioni, la resistenza del puma divenne più debole. Infine cessò del tutto. La pantera venne barcollando verso di me, con il fianco terribilmente lacerato. Mi guardò; tutta la ferocia era scomparsa dai suoi occhi e la sua energia si stava rapidamente esaurendo. Un’espressione di contentezza passò sul suo volto e improvvisamente, emettendo un grido lamentoso, cadde morta ai miei piedi.
Rimasi immobile e piansi in silenzio la perdita della mia amica, poiché mi ero affezionato a lei quasi quanto a un compagno umano. L’istante dopo alzai lo sguardo e accanto a me si trovava Saint Germain.
“Mio Amato Fratello, non siate triste né sgomento,” disse, “il vostro contatto con la pantera aveva accelerato tanto la sua coscienza che non poteva più rimanere nel corpo presente, e la Grande Legge Cosmica richiedeva da lei un servizio nei vostri confronti. Lo ha offerto con Amore salvandovi la vita. Tutto è veramente bene.” Posò il pollice della mano destra sulla mia fronte.
“Siate in pace,” continuò, mentre il sentimento di dolore mi lasciava e mi sentivo completamente sollevato. “La Grande Legge Cosmica è infallibile. Non possiamo ricevere senza dare e non possiamo dare senza ricevere. Così viene mantenuto il Grande Equilibrio della Vita.
“Mi congratulo sinceramente con voi per il servizio reso alla miniera e per la serenità dimostrata durante l’accaduto. Tutti coloro che sono coinvolti in quella transazione diventeranno grandi aiutanti dell’umanità.
“Presto sarete chiamato a rendere un servizio molto più grande di qualsiasi altro abbiate prestato finora. In esso ricordate sempre che sono il Potere e l’Intelligenza di Dio ad agire e che la vostra mente e il vostro corpo sono soltanto il canale. Fino a quando incontrerete questa esperienza, meditate costantemente sul ‘Potere Illimitato di Dio’ che può esprimersi attraverso di voi in qualsiasi momento.”
Gli chiesi quale fosse l’atteggiamento del Maestro Asceso riguardo ai molti canali attraverso i quali viene trasmessa una Verità parziale, ed egli rispose:
“Vi sono molti canali sinceri. Alcuni possiedono maggiore comprensione di altri. Tutti sono figli di Dio che servono al meglio delle proprie capacità con la comprensione che possiedono attualmente. Non possiamo giudicare nessuno, ma dobbiamo conoscere e vedere soltanto Dio che si esprime in tutti. Il nostro sforzo consiste nel benedire ogni attività, ovunque essa sia. Vediamo la ‘Luce Interiore’ irradiare attraverso tali attività e questo ci rende impossibile sbagliarci nel riconoscere se esse trasmettono o meno la verità.
“Lo stesso vale per gli individui. Coloro che offrono il proprio servizio nel Nome di Gesù Cristo Asceso riceveranno sempre una forza di sostegno superiore all’ordinario.” Avevamo percorso una certa distanza quando disse:
“Venite, vi accompagnerò a casa. Mettete il braccio intorno alla mia spalla.” Lo feci e sentii il mio corpo sollevarsi da terra. Pochi istanti dopo ero nella mia stanza all’alloggio, con Saint Germain in piedi accanto a me, sorridente davanti alla mia sorpresa.
“Incontratemi fra sette giorni,” disse, “nel luogo stabilito, perché allora termineremo il nostro lavoro in questa parte del paese.” Sorrise, si inchinò con grazia e lentamente svanì dalla vista. L’ultima cosa che rimase visibile mentre gradualmente scompariva furono i suoi meravigliosi e bellissimi occhi che continuavano a sorridermi.
Mentre ogni giorno meditavo sulla “Grande Presenza Divina Interiore” in preparazione al servizio che mi attendeva, comprendevo sempre più quanto fosse importante mantenere l’Attenzione focalizzata su “Quella Presenza Soltanto” — qualunque cosa le apparenze sembrassero indicare — affinché nessuna condizione esteriore potesse influenzarmi. In una delle conversazioni di Saint Germain, egli aveva sottolineato in particolare l’importanza assoluta di mantenere armonioso il mio sé esteriore e, a questo proposito, aveva detto:
“Figlio mio, non potete comprendere quanto sia grande la necessità dell’armonia nel sé esteriore se la pienezza della Perfezione e del Potere Interiori deve esprimersi nella vostra vita esteriore. Non si può sottolineare troppo l’importanza di mantenere un sentimento di pace, Amore e serenità nel sé personale, poiché, quando ciò viene fatto, la “Possente Presenza Divina Interiore” può agire — senza limite — in un istante.
“Il continuo riversamento di un sentimento di Pace e Amore Divino verso ogni persona e ogni cosa, incondizionatamente, che riteniate o no che lo meritino, è la Chiave Magica che apre la porta e libera istantaneamente questo tremendo ‘Potere Divino Interiore’. Fortunato davvero è colui che ha appreso questa ‘Legge’, poiché allora cerca di ESSERE tutta Pace e tutto Amore. Senza di Essa l’umanità non possiede nulla di buono e con Essa possiede tutte le cose ‘Perfette’. L’Armonia è la Nota-Chiave, l’‘Unica Grande Legge della Vita’. Su di Essa poggia ogni Perfetta Manifestazione e, senza di Essa, ogni forma si disintegra e ritorna nel Grande Mare di Luce Universale.”
Durante i sette giorni seguenti trascorsi molto tempo in meditazione. Sentii crescere dentro di me una pace sempre maggiore finché, al sesto giorno, mi sembrò che tutta la mia coscienza fosse come un grande mare calmo.
La mattina del settimo giorno lasciai il mio alloggio alle quattro e raggiunsi il nostro luogo d’incontro alle dieci e trenta. Mi sedetti su un tronco ad aspettare con una sensazione di meravigliosa esaltazione che sapevo essere il risultato della mia meditazione. Ero così profondamente immerso nella contemplazione del mio Sé Divino che non udii nessuno avvicinarsi finché una voce mi parlò.
Alzai lo sguardo e vidi un vecchio con capelli e barba bianchi, che a prima vista ritenni fosse un anziano cercatore d’oro, benché i suoi abiti fossero troppo puliti per quel mestiere. Quando si avvicinò e mi tese la mano, anche questo confermò la mia sensazione: non era un lavoratore manuale. Ci salutammo, conversammo per alcuni istanti di cose generali, poi si voltò verso di me e disse:
“Amico mio, vorrei raccontarvi una storia. Non richiederà molto tempo. Non l’ho raccontata a nessuno da molto tempo. Vorrei provare ancora una volta.”
A quel punto cominciai a provare un intenso interesse. Mi venne in mente che potesse avere sete e, mentre allungavo la mano per prendere una tazza e offrirgli da bere dalla sorgente accanto alla quale ci trovavamo, nella mia mano si formò una coppa di cristallo, come quella che Saint Germain mi aveva teso più volte. Il vecchio alzò lo sguardo e, con gli occhi luminosi ed eccitati, quasi gridò:
“È lui! È lui!”
Non sapevo che cosa fare, così insistetti perché bevesse. Guardando dentro la coppa vidi che era colma dello stesso liquido limpido e scintillante che il Maestro mi aveva dato. Il vecchio la afferrò avidamente e, con un’intensa espressione della più profonda gratitudine che avessi mai visto, ne bevve il contenuto. Divenne immediatamente molto calmo e tranquillo, pur conservando una profonda e intensa sincerità. Gli chiesi nuovamente di raccontarmi la storia ed egli cominciò dicendo:
“Mio padre era un ufficiale britannico di stanza nel Punjab, in India, dove vivevamo. Quando avevo sedici anni, finanziò un amico che partì per il Sudafrica a tentare la fortuna nelle miniere di diamanti, ma mio padre non ebbe mai più sue notizie.
“L’anno in cui compii vent’anni, uno sconosciuto alto e di bell’aspetto, uomo di grande saggezza, fece visita a mio padre nella nostra casa. Era venuto a portare un messaggio dall’amico di mio padre.
“ ‘Vi porto notizie,’ spiegò, ‘dell’amico che finanziasti quattro anni fa. Ebbe grande successo in quell’impresa e divenne infatti molto ricco. Recentemente è morto alle miniere e non ha lasciato parenti. La sua intera fortuna è stata lasciata a voi e, in caso di vostra morte, dovrà andare a vostro figlio. Se lo desiderate, mi occuperò della questione e farò trasferire tutto immediatamente.’
“ ‘In questo momento non posso lasciare l’India,’ rispose mio padre, ‘perché sono qui in servizio governativo. Apprezzo grandemente la vostra offerta di occuparvene per me.’ Mi trovavo lì vicino durante la loro conversazione e, quando ebbero terminato gli accordi, lo sconosciuto si rivolse a me.
“ ‘Figlio mio,’ disse, ‘quando troverete l’uomo che vi offrirà una coppa di cristallo contenente un liquido scintillante, avrete incontrato colui che potrà aiutarvi a elevare il corpo. Non posso dirvi più di questo, se non che lo troverete su una grande montagna dell’America del Nord. Può sembrarvi vago ora, ma è tutto ciò che posso dire.’
“Lo sconosciuto partì e un mese dopo mio padre, che si era recato a regolare alcune questioni governative con gli abitanti locali, fu colpito da un proiettile e morì prima che potessero riportarlo a casa. Ero figlio unico e, dopo un altro mese, mia madre e io ci preparammo a tornare in Inghilterra. Poco prima della nostra partenza, lo stesso sconosciuto ritornò e disse di essere pronto a trasferirmi la fortuna di mio padre. Gli spiegai che mio padre era stato ucciso.
“ ‘Sì,’ rispose lo sconosciuto, ‘quando partii due mesi fa sapevo che vostro padre sarebbe morto prima del mio ritorno. Ho disposto che la fortuna venga trasferita a voi, o meglio alla Banca d’Inghilterra per vostro conto. Ecco del denaro che potreste desiderare usare durante il viaggio verso casa, oltre ai documenti di trasferimento e alle credenziali di cui avrete bisogno alla banca. Presentateli e riceverete il controllo della vostra ricchezza. Gran parte di essa è costituita da diamanti di prima qualità.’ Lo ringraziai e mi offrii di pagarlo per i suoi servizi, ma rispose:
“ ‘La vostra gentile intenzione è molto apprezzata, ma questo è già sistemato. Sarò felice di accompagnarvi fino al piroscafo a Bombay.’
“Il viaggio mi rivelò la sua grande saggezza e accanto a lui mi sentivo come un bambino. Ora so che mi avvolse in una Radiazione che è rimasta con me attraverso gli anni. Organizzò il trasporto, ci accompagnò fino alla nave e le sue ultime parole rivolte a me furono:
“ ‘Ricordate — la “Coppa di Cristallo”. Cercate e troverete.’
“Dopo un viaggio meraviglioso arrivammo a Southampton, proseguimmo fino a Londra e presentammo le mie credenziali alla Banca d’Inghilterra. Il funzionario al quale le consegnai osservò:
“ ‘Sì, vi aspettavamo oggi. Ecco il vostro libretto bancario e il vostro libretto degli assegni.’
“Li guardai per vedere a quanto ammontasse la mia fortuna e rimasi sbalordito nello scoprire che centomila sterline erano state depositate a mio credito. Cinque anni dopo morì mia madre. Trasferii metà della mia ricchezza in una banca di New York e cominciai la ricerca dell’‘uomo con la Coppa di Cristallo’.
“Non potrò mai descrivere tutte le delusioni, le prove e il dolore che ho attraversato, ma, nonostante tutto, in qualche modo non riuscii mai ad arrendermi. Ciò che mi sembra tanto strano è che, benché nell’aspetto esteriore sia invecchiato, la mia energia e la mia forza sono grandi come sempre e talvolta credo perfino maggiori che nel pieno della mia giovinezza.
“Ho settant’anni. Oggi desideravo soltanto seguire questo sentiero e, grazie a Dio, vi ho trovato. Il mio desiderio era così grande da essere quasi irresistibile.”
“Ma, buon uomo,” chiesi, “che cosa devo fare per voi?”
“Lo saprete,” rispose, “perché so di non essermi sbagliato. Nel cuore di questa maestosa montagna vi è un Grande Potere. Lo sento. Chiedete a Dio di mostrarvi che cosa fare.”
Improvvisamente sentii il “Possente Potere Divino” sorgere con tanta forza che quasi mi sollevò da terra. Facendo il segno che Saint Germain mi aveva insegnato, invocai Dio per la “Luce” e, alzando la mano in segno di saluto, dissi:
“Possente Dio nell’uomo e nell’Universo! Cerchiamo la Tua Luce! Cerchiamo la Tua Saggezza! Cerchiamo il Tuo Potere! Sia fatta la Tua Volontà in questo Mio Fratello e per lui, che mi ha cercato e trovato affinché io faccia per lui ciò che non so. Tu sai! Manifesta la Tua Volontà attraverso la mia mente e il mio corpo e fa’ che si manifesti tutto ciò che deve essere fatto per questo Fratello — Tuo Figlio.”
Mentre la mia mano si abbassava, teneva la Coppa di Cristallo colma di “Luce Liquida Vivente”. Gliela offrii e il mio Possente Sé Divino parlò di nuovo.
“Bevi senza paura. La tua ricerca è terminata.”
Egli ne bevve il contenuto senza un istante di esitazione. Mi avvicinai rapidamente e presi entrambe le sue mani nelle mie. Lentamente e costantemente ogni traccia dell’età scomparve da lui, e il Dio in me continuò:
“Guarda! Sei per sempre libero da ogni limitazione terrena. Ascendi ora alle ‘Grandi Schiere di Luce’ che Ti attendono.”
Molto lentamente cominciò a sollevarsi da terra e, mentre lo faceva, i suoi abiti umani scomparvero ed egli fu rivestito di vesti bianche scintillanti. Lasciai le sue mani. Allora, con una voce colma del più profondo Amore, disse:
“Tornerò da te, Fratello Amato. Sarai ampiamente ricompensato per questo Servizio Trascendente. Tu eri l’unico attraverso il quale questo poteva essere fatto per me. Un giorno vedrai perché,” e con un sorriso felice scomparve su un Radioso Sentiero di “Luce”.
Quando il Possente Potere Divino Interiore si ritirò, rimasi tanto sbalordito che caddi in ginocchio e offrii la preghiera più profonda della mia Vita, in umile gratitudine e lode per il privilegio di rendere un simile servizio.
Mi alzai e il Maestro Saint Germain mi accolse nel suo meraviglioso abbraccio.
“Mio Amato Fratello!” disse, “sono grandemente compiaciuto. Nobile e fedele è stata la vostra attenzione verso il Grande Dio dentro di voi. Avete ricevuto magnificamente il vostro Possente ‘Dio in Azione’. Mi congratulo davvero con voi. Sarete sempre mantenuto nel Nostro Abbraccio, anche se esteriormente non ne sarete sempre consapevole.
“Siete diventato un degno ‘Messaggero’ della Grande Fratellanza Bianca e delle Schiere Ascese. Rimanete vicino al vostro Possente Sé Divino. Così sarete sempre pronto al servizio, ovunque e per qualunque cosa sia richiesta. Il Mio Amore vi avvolge fino al nostro prossimo incontro. Vi terrò informato.”
Lentamente ripresi la via del mio alloggio, a ogni passo lodando e ringraziando l’“Unico Possente Dio” che plasma tutti noi nella “Perfezione Eterna”.
CAPITOLO IX
Venere visita il Teton Reale
Erano trascorse molte settimane, e giunse la mattina del 31 dicembre 1930, e con essa il Maestro Saint Germain.
“Siate pronto alle sette di questa sera,” mi istruì, “e verrò a prendervi. Focalizzate la vostra attenzione il più possibile sulla Gloria di Dio Dentro di voi, affinché possiate ricevere tutto il beneficio previsto in questa Occasione Divina. Ricordate il vostro Raggio Gemello e vostro figlio, poiché voi tre sarete gli ospiti d’onore della Fratellanza del Teton Reale alla sua Assemblea di Capodanno di questa sera.”
Trascorsi il resto della giornata in profonda meditazione. Egli arrivò alle sette e, poiché avevo già deposto il corpo fisico sul letto, uscii in quello che aveva preparato per me.
“Questa sera,” continuò, “verrà tentato un esperimento che non è stato compiuto da più di settantamila anni. In questa occasione siamo pienamente fiduciosi del successo, poiché tutti sono ora ben preparati. Venite.”
Dovevamo aver viaggiato a grandissima velocità, benché non me ne fossi reso conto, e ben presto ci trovammo sulla sommità del Teton Reale, dove il pesante manto di neve scintillava al chiaro di luna come milioni di diamanti. Avvicinandoci all’ingresso del tubo, notai che intorno ad esso vi era uno spazio sgombro per un raggio di almeno cento piedi. Quando vi entrammo, l’atmosfera era calda e piacevole. Proseguimmo attraverso l’ingresso, che era stato aperto per coloro che partecipavano alla celebrazione del Capodanno.
Saint Germain ed io entrammo nella grande sala d’udienza e incontrammo Lotus e nostro figlio, già arrivati con la loro guida, Amen Bey. La nostra gioia in quell’occasione fu grandissima, poiché non eravamo stati insieme sul piano fisico da circa due anni e, durante quel periodo, mentre lavoravamo fuori dal corpo, ciascuno era stato occupato nelle proprie attività individuali, che richiedevano la nostra presenza in canali differenti ai livelli Interiori.
La grande sala era brillantemente illuminata e l’aria era colma del glorioso profumo di rose e fiori di loto. Da ogni parte giungeva la musica più dolce e deliziosa. Molti erano già arrivati e altri giungevano a intervalli di pochi minuti.
Notammo che al centro della sala era stato posto un grande oggetto coperto da un drappo dorato, ma, non essendo stata data alcuna spiegazione, rimanemmo in silenzio. Saint Germain ci presentò agli ospiti e poi ci condusse in una stanza colma di rari strumenti musicali. Vedemmo un grande organo a canne e quattro arpe fatte di una sostanza simile alla perla, con montanti d’oro; le casse armoniche e le parti superiori erano costruite in metallo bianco. Le corde acute delle arpe erano avvolte d’argento, quelle basse d’oro, e il materiale di cui erano fatte produceva una tonalità che combinava i suoni del metallo, del legno e della voce umana. La sonorità di questi strumenti può essere conosciuta soltanto ascoltandola, poiché era diversa da qualunque cosa sia mai stata usata nel mondo esteriore della musica occidentale. Il suono prodotto da questo materiale insolito somigliava maggiormente ad alcuni meravigliosi toni dell’esraj, uno strumento usato in India.
Vedemmo quattro violini, anch’essi fatti di una sostanza simile alla perla, ma la loro risonanza superava di gran lunga quella di qualunque legno conosciuto. Le corde erano avvolte sia d’oro sia d’argento e producevano una bellezza di tono quasi indescrivibile. Più tardi quella sera udimmo suonare tutti questi strumenti.
Ritornando nella Grande Sala d’Udienza, Saint Germain mostrò a Lotus e a nostro figlio i bellissimi ritratti trasferiti di recente dal tempio di Mitla, a Oaxaca, in Messico. Li accompagnò attraverso la sala degli archivi, dove furono mostrate loro le prove delle osservazioni che avevo compiuto in precedenza con lui.
Per il lavoro svolto durante questa celebrazione di Capodanno, tutti i membri del Teton Reale indossavano semplici vesti dorate di splendido materiale, con l’emblema della Fratellanza sul lato sinistro del petto, ricamato in modo da sembrare velluto blu scuro, della stessa tonalità del grande pannello che costituiva lo Specchio Cosmico.
Vi erano settanta uomini, trentacinque donne e il Maestro Presidente, Lanto, il Fratello Benedetto responsabile di questo Ritiro. Quando tutti coloro che appartenevano a questo ramo furono riuniti, egli avanzò e si rivolse loro dicendo:
“Sono ormai le undici ed è tempo della nostra meditazione. Questa sera riversiamo adorazione verso la ‘Grande Luce’, sentiamoci ‘Uno’ con la nostra Divinità per trenta minuti e, durante i trenta minuti successivi, riconosciamo l’‘Unità’ di Venere con la nostra terra. Che tutti prendano le proprie posizioni abituali e formino un’ellisse al centro della sala.”
Per un’ora sembrò che centosei figure dorate fossero unite in un unico respiro, tanto completa era la loro armonia. Al termine della meditazione, un gioioso scoppio di musica riempì l’immensa sala e Lanto avanzò davanti al Grande Specchio.
Egli tese le mani e un tremendo divampare di Luce balenò sullo Specchio, rivelando in lontananza un gruppo di persone circondate da una Luce dorata, rosa e violetta, abbagliante per bellezza e radiosità. Si avvicinarono e gli stessi gloriosi e meravigliosi colori riempirono la grande sala d’udienza, dando a tutti una straordinaria sensazione di elevazione e potere.
Poco dopo, dodici Ospiti provenienti da Venere si trovarono in mezzo a noi, rivestiti di abiti bianchi e scintillanti, oltre ogni possibilità di descrizione. Vi erano sette uomini e cinque donne, tutti straordinariamente belli.
Sei degli uomini erano alti almeno sei piedi e quattro pollici, mentre il settimo superava gli altri di ben due pollici. Le donne erano alte circa cinque piedi e dieci. Tutti avevano capelli castano chiaro, eccetto il Grande Maestro, i cui capelli erano di uno splendido oro puro. I loro luminosi e penetranti occhi blu-violetti erano bellissimi e affascinanti.
Il Grande Maestro fece il saluto dell’Oriente, toccando il cuore e la fronte con la punta delle dita della mano destra, e si inchinò profondamente davanti a Lanto. Anche gli altri avanzarono, lo salutarono e furono presentati all’assemblea. Lanto rivolse loro un breve discorso di benvenuto, del quale soltanto la parte seguente può essere registrata:
“Nella ‘Presenza’ dell’Unico Dio Supremo e dei membri della ‘Grande Fratellanza Bianca’ qui riuniti, questi dodici Ospiti di Venere vengono fatti ‘Membri della Fratellanza del Teton Reale’.”
Il Grande Maestro fu nominato Maestro Presidente per la serata. Ringraziò per l’accoglienza, avanzò verso il centro della sala e fece rimuovere il drappo dorato dagli oggetti che ricopriva.
Ed ecco! Davanti a noi si trovavano i tre sarcofagi di cristallo, che contenevano ancora i corpi preservati di Lotus, di nostro figlio e il mio. Sembravano appena addormentati e irradiavano perfetta salute. Il Maestro Presidente si voltò verso di noi e disse:
“Siete pronti?” e noi tre rispondemmo affermativamente.
“Allora prendete posto accanto ai contenitori,” ordinò.
Obbedimmo e immediatamente una Meravigliosa Radiazione si raccolse e si strinse attorno ai corpi e a noi stessi, aumentando rapidamente d’intensità finché dovemmo essere invisibili alla vista esteriore. In pochi istanti la Radiazione diminuì e, con nostro stupore, i sarcofagi erano vuoti. Ci trovavamo lì rivestiti di quei corpi che avevamo deposto tanto tempo prima e che erano stati preservati e purificati dalla “Fiamma della Vita” durante tutti quei secoli.
La trasformazione era stupefacente e la sensazione non può essere descritta, poiché eravamo sorpresi quanto lo può essere il lettore. Tuttavia, il lato umano di chiunque, anche nel migliore dei casi, conosce così poco delle immense Meraviglie che esistono ovunque intorno a noi in ogni momento e delle Possibilità Infinite presenti in ogni piano della Vita, che tutte le cose sono possibili; e quanto più viviamo nell’Amore e nel riconoscimento della nostra Divinità, tanto più queste Meraviglie di tutta la Creazione si riveleranno nelle nostre vite individuali.
L’esperimento si era dimostrato un successo e, mentre ci muovevamo fra i Fratelli e le Sorelle, tutti si congratularono con il Maestro e con noi per il risultato ottenuto. Si rallegrarono grandemente che un esperimento così insolito fosse divenuto una possente Verità, e molti osservarono quanto quei corpi somigliassero a quelli dei Visitatori di Venere.
I sarcofagi di cristallo furono quindi riportati nella loro stanza e i meravigliosi strumenti musicali furono trasportati nella sala d’udienza. Saint Germain suonò il primo brano al grande organo, una composizione che chiamava “Cuori del Futuro”. Mi parve la musica più delicata, ricca di colori e tuttavia potente che fosse mai uscita da un organo sulla terra. Mentre suonava, colori di indescrivibile bellezza si riversavano nell’atmosfera dell’enorme sala.
Un gruppo eseguì il brano successivo. Il Maestro Saint Germain era all’organo; tre delle Maestre di Venere e Lotus suonavano le quattro arpe; due dei Fratelli di Venere, nostro figlio e io suonavamo i quattro violini. Quando tutti furono pronti, le parole “Anime in Estasi” apparvero luminose sopra l’organo mentre Saint Germain suonava il preludio. Tutti entrarono profondamente nella pienezza e nella gioia di quella meravigliosa musica. Il volume e il potere crebbero fino a una tale grandezza che sembrava che la bellezza e la gloria di quella gioia dovessero emanare abbastanza Coscienza Divina da elevare tutta l’umanità, sì, perfino la terra stessa, nella Perfezione Eterna.
Furono eseguiti altri quattro brani con lo stesso tremendo potere di elevare e armonizzare ogni cosa, finché ci sembrò che la montagna stessa potesse librarsi nell’aria. Alla fine della musica, gli strumenti furono riportati nella loro stanza e il Maestro Presidente fece sedere tutti nel giusto ordine davanti al Grande Specchio. Prese posto al vertice del triangolo della terra e cominciarono ad apparire meravigliose scene di Venere, mentre egli spiegava ogni dettaglio che non fosse evidente da sé.
Le immagini rivelarono molto del loro sistema educativo, mostrando strumenti astronomici la cui perfezione avrebbe lasciato il mondo scientifico odierno senza parole per ammirazione e stupore, nonché apparecchiature geologiche per esaminare l’interno degli strati dei pianeti Venere e Terra. Vedemmo inventori e alcune delle loro straordinarie scoperte, che superavano la nostra più audace immaginazione.
“Molte di queste invenzioni,” spiegò il Maestro, “entreranno in uso sulla terra nell’Età del Cristallo Dorato nella quale siamo ora entrati.”
Furono spiegate alcune delle principali invenzioni destinate a essere utilizzate sulla terra e, se l’umanità avesse potuto vederle, avrebbe ripreso coraggio e sarebbe stata enormemente incoraggiata riguardo al futuro. Può darsi che queste immagini di Venere vengano riprese e descritte in seguito in un’opera separata, se sarà possibile ottenere il permesso.
Le scene di Venere terminarono e sullo schermo apparvero quelle riguardanti la terra. Furono mostrati molti cambiamenti destinati ad avvenire nei settant’anni successivi. Essi interessavano l’Europa, l’Asia, l’India, l’America del Nord e del Sud e ci rivelarono che, qualunque siano le apparenze del momento presente, la forza sinistra che tenta di creare caos e distruzione in tutto il mondo sarà completamente distrutta. Quando ciò sarà compiuto, la massa dell’umanità si volgerà verso la “Grande Presenza Divina” dentro ogni cuore, che governa anche l’Universo. “La Pace regnerà sulla terra — e l’uomo invierà buona volontà all’uomo.” Questa Rivelazione fu stupenda. Seguirono le scene finali, riguardanti soprattutto gli Stati Uniti nel secolo successivo. Il progresso e l’avanzamento che essi compiranno sono quasi incredibili.
Queste cose sono vere, poiché la “Grande Legge Divina” non commette errori e le Rivelazioni di quella notte di Capodanno sono gli Archivi di Dio Eternamente Veri.
Furono mostrate alcune grandi anime che si sarebbero risvegliate, sarebbero state elevate e aggiunte alle Schiere degli Esseri Ascesi per portare avanti questo grande progresso. Il Maestro Presidente ricordò quindi ai presenti i “Benedetti Kumaras” e, con voce colma di Amore e Adorazione, diede la spiegazione seguente in loro omaggio.
“I Sette Kumaras, che alcuni studenti Interiori hanno conosciuto come ‘Signori della Fiamma’ di Venere, furono gli Unici di tutto questo sistema di pianeti che, di propria libera volontà e per Amore infinito, si offrirono di vegliare sui figli della terra e di assisterne il progresso ascendente. Vennero e offrirono qui un aiuto trascendente nel periodo più critico della crescita della terra. Era il tempo dell’iniziazione, il più pericoloso nella Vita di un pianeta e della sua umanità, ma grazie alla loro protezione e guida la meta fu raggiunta e l’umanità poté giungere alle ‘Altezze Superiori’.
“Molti Fratelli comprendono che ogni duemilacinquecento anni i Kumaras liberano un’effusione enormemente accresciuta di Amore, Saggezza ed Energia Cosmica. Questa Luce Fiammeggiante e Radiazione Trascendente, che inondano la terra e i suoi abitanti penetrando ogni cosa, costituiscono un tremendo processo di elevazione e imprimono un impulso in avanti alla crescita dell’intera terra e della sua umanità.
“Poco prima di ciascuna di queste Grandi Effusioni si verificano straordinarie perturbazioni fisiche e fra le popolazioni si avverte un’inquietudine generale. Tali perturbazioni sono dovute alla discordia accumulatasi nell’ultima parte del periodo precedente. La generazione di una simile disarmonia deriva sempre dall’allontanamento dal fondamentale ‘Principio della Vita’, e la perturbazione dei sensi umani così creata inquina l’attività esteriore dell’umanità, della terra e della sua atmosfera.
“È per purificare tutto questo e riportare l’umanità alla Purezza Originaria della Vita che avviene l’azione cataclismica. Dopo questi periodi, i Kumaras liberano un’enorme effusione di ‘LUCE’ per illuminare e fortificare i figli della terra, permettendo loro infine di raggiungere il Supremo Conseguimento.
“Ci stiamo avvicinando a un altro periodo simile e, questa volta, la liberazione del Grande Amore, della Saggezza e dell’Energia Cosmici, i Possenti Raggi di Luce, accelererà non soltanto le menti della razza ma anche la struttura atomica della terra, rendendola più ‘Luminosa’ nel nostro sistema solare. Mai, da quando questi Grandi Signori della Fiamma vennero sulla terra, le condizioni hanno permesso un’Effusione così Grande come quella che avverrà fra non molto. Molti che sembravano induriti dalle proprie attività precedenti si risveglieranno, quasi dall’oggi al domani, e sentiranno la Vicinanza della Grande ‘Presenza’ Divina dentro ogni cuore. Molti che sono stati miti e umili, ma sono rimasti vicini alla ‘Presenza Interiore’, improvvisamente divamperanno, stupendo se stessi e gli altri per la Luce Trascendente che essi manifesteranno. Tutto sarà compiuto dal Potere dell’Amore Divino e l’umanità comincerà realmente a comprendere che è il colmo della follia che una parte della Creazione di Dio faccia guerra a un’altra parte.
“Il desiderio di benedire gli altri invece di se stessi entrerà quasi involontariamente nei cuori dell’umanità e farà risplendere una ‘Luce’ che illuminerà il resto della ‘Via verso la Perfezione’.
“Soltanto l’egoismo mantiene i figli di questa sfera nella schiavitù e nella miseria che sono state permesse sulla terra; ma quando la ‘Luce del Cristo’ espande l’‘Amore nel Cuore’, l’egoismo fugge e ritorna nel mare dell’oblio.
“Avverranno grandi cambiamenti fisici naturali. Due Grandi Centri di ‘Luce’ riverseranno la loro benedizione sull’umanità: uno sarà la Gloriosa e Scintillante ‘Presenza’ di Shamballa nella sua Abbagliante Radiazione, e l’altro apparirà negli Stati Uniti, ma non dove qualcuno sia stato finora indotto a credere, bensì in un punto che non è ancora stato indicato ai canali esteriori del mondo.
“Durante l’attuale attività di assistenza e intensa effusione di ‘Luce’ da parte delle Grandi Schiere Ascese, che assistono i figli della terra, centinaia di esseri umani sentiranno i propri corpi fisici accelerati dal rapido innalzamento della frequenza vibratoria e, quando ciò sarà compiuto, comprenderanno che la limitazione e la discordia umane e fisiche sono cadute come un vecchio abito logoro; ed essi, i Figli della Luce, staranno per sempre Uno con la ‘Fiamma della Vita Eterna’ e la ‘Perfezione dell’Eterna Giovinezza e Bellezza’ — una realtà visibile e tangibile.
“Amati figli della terra, vi trovate sulla Soglia delle Ere. La sua porta è tenuta aperta dai ‘Grandi Esseri d’Amore’, che vi invitano sempre a camminare coscientemente al loro fianco nella ‘Luce’. Qualunque siano le attività del mondo esteriore, camminate con la ‘Luce’ e nella ‘Luce’, indipendentemente dalle apparenze. Allora troverete un Maestro della ‘Luce’, che ha percorso prima di voi questo stesso sentiero, che veglia sempre e sta al vostro fianco rivelandovi la ‘Vera Via’.
“Il ciclo cambia ed entriamo in una Nuova Dispensa che porta con sé un mezzo più sicuro, più potente e tuttavia rapido, grazie al quale chi sale il Sentiero del Conseguimento può mantenere un contatto permanente con la ‘Grande Luce Cosmica’.
“In questo Nuovo Ordine, la disciplina del neofita consisterà nel focalizzare e mantenere la propria attenzione interamente sui tre centri più elevati del corpo, e compirà tutto il proprio lavoro da questi punti. Soltanto i centri del cuore, della gola e della testa riceveranno considerazione e attenzione coscienti.
“L’intero sforzo dell’aspirante consisterà nel mantenere l’attenzione su questi centri, poiché soltanto distogliendola dai centri inferiori potrà elevarsi dalla miseria e dalla limitazione. Il centro alla sommità della testa è il Focus più elevato del corpo umano ed è lì che entra il Cordone d’Argento di ‘Luce Bianca Liquida’ proveniente dalla Grande Sorgente della Creazione.
“Quando l’attenzione della mente viene mantenuta fermamente su questo centro, la Porta dell’Anima si apre e l’Attività Triplice della Pura Luce Bianca circonda la vita appena sotto il plesso solare, interrompendo per sempre le attività distruttive della natura animale nell’uomo. Ciò permette alla sua anima di slanciarsi nella propria Completa Attività Divina, nuovamente unita alla Perfezione della Sua Sorgente e, da allora in poi, eternamente Maestra di ogni creazione umana — cioè delle discordie della terra. Gli studenti sinceri dovrebbero meditare spesso sull’Azione Perfetta della ‘Luce Dorata’ dentro la testa, poiché Essa illuminerà e insegnerà alla mente esteriore ogni cosa buona. Questa è la ‘Luce del Dio Interiore’. Bisogna sentirLa riempire tutta la propria coscienza, il proprio corpo e il proprio mondo. Questa è la ‘Luce che illumina ogni uomo che viene nel mondo’, e non esiste essere umano che non possieda dentro di sé una parte di questa ‘Luce’.
“Molti, in tutta la terra, si stanno rapidamente risvegliando e sentono il Possente Impulso di questa ‘Luce Interiore’ riversarsi attraverso di loro e trovare così un’espressione maggiore. Se si manterranno rigidamente armoniosi, terranno inflessibilmente l’attenzione sul Sé Divino Interiore, accetteranno e visualizzeranno la piena attività della Sua Abbagliante Radiazione, potranno circondarsi con l’Attività Triplice della Luce Bianca. Questa recide la creazione discordante del mondo esteriore.
“Amati Fratelli e Sorelle, sarà per noi grande gioia e privilegio incontrarci con voi nei mesi di gennaio e luglio di ogni anno, qui nel vostro Ritiro, a motivo della Vicinanza e dell’Effusione della Luce Divina che tutto controlla, la quale presto inonderà l’America da una costa all’altra.
“Ora, mentre vengono portati i contenitori di cristallo, meditiamo profondamente sull’‘Unità di Venere e della terra, sull’Omnipresenza della Divinità dimorante nella forma’.”
Rimanemmo in profondo silenzio per circa dieci minuti, poi il Maestro Presidente ordinò a noi tre di prendere posto accanto ai sarcofagi. Fece il Segno del cuore e della testa, incrociò le mani sul petto e invocò la “Presenza Divina”:
“Tu, Possente Creatore dell’Universo e di tutto ciò che contiene, Tu, Unico Dio Onnipresente, attendiamo la Manifestazione della Tua Grande Presenza Benefica.”
Una dolce essenza luminosa color rosa avvolse noi e i contenitori, stringendosi intorno a noi. Improvvisamente una Grande Colonna di Abbagliante Luce Bianca penetrò nella Radiazione che ci avvolgeva, vi rimase per tre o quattro minuti e gradualmente svanì dalla vista.
Quando guardammo nei contenitori, i tre corpi riposavano al loro interno. Osservandoci l’un l’altro, ci trovammo nuovamente rivestiti dei corpi che il Maestro Saint Germain aveva preparato per noi e grazie ai quali avevamo potuto partecipare alla Grande Assemblea nel Teton Reale.
Il Maestro Presidente benedisse i presenti, la “Fratellanza del Teton Reale” e tutti gli abitanti della terra, promettendo di essere nuovamente con loro nel luglio seguente.
I Dodici di Venere ripresero quindi le proprie posizioni sul cerchio tracciato nel pavimento della sala d’udienza.
L’intera montagna tremò per il Possente Potere Divino che essi attirarono, e la “Luce” così focalizzata assunse la forma di un’aquila enorme, con il corpo violetto e la testa e le zampe d’oro. L’intera sala si riempì di una “Fiammeggiante Luce Bianca” che formava un’estremità di un “Grande Sentiero di Essenza Luminosa”, sul quale i Dodici Esseri Radianti tornarono alla loro dimora su Venere.
La Visione Suprema contemplata dai presenti supera tutto ciò che le parole possono descrivere. Quando la Grande Attività Vibratoria fu abbassata, una Meravigliosa Radiazione Cristallina illuminò lo Specchio Cosmico e sulla sua superficie apparvero le parole: “Pace e Illuminazione a tutta la terra e ai suoi abitanti. Benedizioni da Venere”.
Ogni ospite toccò il cuore e la fronte, incrociò le mani sul petto e si inchinò in accettazione della Possente Effusione. Tutti passarono davanti a Lanto e ricevettero istruzioni individuali per il lavoro del 1931, poi sedettero in profondo silenzio e in adorazione della “Grande Luce”. Al termine della meditazione, un glorioso scoppio di musica riempì la grande sala e le teste si chinarono per ricevere la Sua Benedizione. La sua voce, limpida, bella e sonora, risuonò:
“Nulla è Supremo tranne Dio. Nulla è Eterno e Reale tranne il Cristo. Nulla è Vero tranne la Luce. Questi Tre sono ‘l’Uno’. Tutto il resto è ombra. Ricordate: le ombre nascondono, le ombre ingannano e le ombre fanno inciampare l’umanità.
“Colui che percorre il Sentiero di Luce rimane fedele al Cristo e guarda sempre verso Dio; vive in un mondo proprio, intatto dal vortice ribollente che lo circonda, eppure continua a lavorarvi finché le ombre perdurano. Su di esse dirige la propria Luce e così le costringe a passare nel mare dell’oblio.
“Non vi è felicità separata dal rivolgersi all’Unico Grande Dio, la Sorgente di Tutto, e adorarLo. Nulla è permanente tranne il Cristo. Non vi è altro modo di avanzare nell’Universo se non sul ‘Sentiero di Luce’.
“Se vi armerete di questa Eterna Comprensione della Vita, giurerete fedeltà soltanto alla vostra Sorgente — Dio —, rimarrete fedeli al Cristo e porterete la Luce, accetterete come vostro codice d’onore l’obbligo di ‘Amare e Benedire la Vita’, qualunque forma Essa assuma nell’esprimersi e ovunque La incontriate. Questo è il Piano Eterno dell’Esistenza e chiunque sappia Questo può andare ovunque nell’Universo, esplorare tutto ciò che contiene e tuttavia rimanere intatto da qualunque ombra creata dall’umanità dimentica della propria Origine.
“DIO soltanto è Grande, e soltanto alla ‘Sorgente di ogni Grandezza’ appartiene tutta la Gloria. Colui che conosce soltanto la propria Sorgente e rifiuta tutto il resto è veramente saggio, poiché diviene Felicità Permanente ed è Maestro ovunque si muova.
“Allora, e soltanto allora, potrà diventare Creatore di Mondi. Su di essi riverserà la propria felicità e, in questa attività, vivrà realmente il Piano Divino per tutti.
“Membri della Fratellanza del Teton Reale! Rivelate questo Piano ai figli ribelli della terra. Riversate la Vostra Radiazione sulle ombre che essi stessi hanno creato e indicate loro ‘la Via verso il Grande Sole Centrale’ — la nostra Sorgente Trascendente. La Mia Luce vi avvolge, il Mio Potere vi sostiene e il Mio Amore respira attraverso di voi verso coloro che cercano la propria dimora nella ‘Luce’.
“Amata umanità, possa questa stessa Possente Radiazione riversare la propria Luce per illuminarvi, guarirvi e benedirvi con quell’Amore Divino che terrà per sempre tutti stretti nell’Abbraccio Eterno dell’‘Unica Luce Suprema’.
“America, Dio ti benedica e ti rivesta ora dell’‘Eterna Luce Senza Ombra’.”

FINIS

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